sabato 13 giugno 2015

Fine esami + litigi e sogni

Esame finito: 30 anche qui! In questa sessione ho fatto la tripletta, e sono molto più leggera :)
Mi sono sentita in colpa per il gelato mangiato come "premio", che mi ha lasciata tutt'altro che gratificata, ma vabbè!
Ultimamente in realtà sto mangiando un po' a cazzo.. Un po' digiuno, un po' mi abbuffo, un po' mangiucchio schifezze tutto il giorno senza però abbuffarmi.. A volte ho lo stomaco chiuso e altre volte ho una voragine insaziabile, non mangio quando ho fame e continuo a mangiare quando sono già piena..
Queste sono state due settimane di studio intenso, in quest'ultima mi sono vista tutti i giorni con una collega che ormai posso -con grande gioia- chiamare amica, per ripetere tutto il programma e preparare insieme la materia di ieri.
Ma, come se l'ansia non bastasse, ad aumentare il carico di pensieri e stress ci si sono messi i problemi col mio fidanzato.. Abbiamo avuto un litigio piuttosto pesante, sono uscite cose che mi hanno fatta restare molto male e mi hanno fatto mettere in discussione tante cose.. Non gli ho parlato per un giorno intero e, quando mi ha chiamata, abbiamo di nuovo litigato, per tre ore. Alla fine non ce la facevo più. Era tardi, ero stanca, senza forze, senza voglia di discutere e gli ho detto chiaramente "vabbè, basta, continuiamo a far finta di niente come al solito". Gli ho comunque detto che sto cominciando a farmi delle domande, che forse non è così che voglio passare il resto della mia vita (da un po' progettiamo di sposarci), che non sono tranquilla e serena, che mi sento frustrata e avvilita, che molte cose non mi convincono, che le sue spiegazioni non mi bastano, ecc. Un rapido saluto e abbiamo chiuso.
Oggi è il nostro terzo anniversario e lui non è voluto venire per festeggiarlo insieme. Da tre giorni è affettuoso ed io glaciale, ma sostanzialmente facciamo finta di niente. Torno a casa martedì, ci vedremo e boh.. Chi vivrà, vedrà.

Ho fatto un paio di sogni molto interessanti queste notti:
1. Dopo il primo litigio, quando gli ho chiuso in faccia e ho spento il cellulare:
Per alcuni giorni consecutivi, ogni giorno, mi recavo da casa (a Milano) al supermercato, che dista pochi metri.
Uscivo con una grande borsa blu, su cui era applicato un marchio, un logo o una cosa del genere. Ogni volta, però, un cinese mi inseguiva e cercava di rubarmi la borsa, ricorrendo anche alla violenza. Io mi difendevo e gli impeditivo di rubarmela, facendo un po' di casino per strada e spintonandolo, per poi fuggire, rapidamente, di nuovo verso casa. C'era una sorta di countdown, il cinese doveva rubarmi la borsa entro un certo giorno e diventava sempre più nervoso e aggressivo man mano che passava il tempo. Un giorno, come al solito, andavo al supermercato ed il cinese, a 8 ore dalla sua scadenza, mi aggrediva più del solito per strapparmi via la borsa. Un biondino, alto e atletico, interveniva, salvandomi. Entravo e giravo un po' a vuoto, alla fine compravo solo un panino (per la mia collega che sarebbe venuta l'indomani a pranzo) ma mentre uscivo mi rendevo conto che mi stava di nuovo seguendo. Provavo paura, chiamavo il biondino, che mi aspettava per difendermi e, una volta fuori dal supermercato, proprio mentre il cinese mi si avventava contro per darmi un pugno in faccia, il biondino gli saltava addosso, menandolo di santa ragione. Mi accompagnava a casa e gli chiedevo di salire.

2. Dopo il litigio di tre ore:
Ero nella casa a Milano. La mia collega-amica e il suo fidanzato passavano la notte nel letto della mia coinquilina e la mattina dopo mi dicevano che era meglio che non ce la facessi dormire e andavano via. In casa c'erano anche le mie coinquiline ed io mi lamentavo del fatto che pulisco sempre e solo io ma continuo a trovare sporcizia in giro. Loro dicevano di non aver sporcato nulla e che sicuramente erano stati i due extracomunitari che avevamo in casa, infatti mi giravo e vedevo due ragazzi di colore che passeggiavano in cucina.

Al di là dei residui diurni (eventi realmente accaduti, pensati, letti, visti, studiati, come il panino per il pranzo della mia amica, i discorsi relativi alla sporcizia avuti con le mie coinquiline e le persone di altre nazionalità, utilizzate come esempi mentre studiavamo psicologia sociale) ci sono molti elementi interessanti.
Paura, senso di contaminazione, disagio, disgusto, bisogno di protezione, inganno, complotto, violenza..
Sentimenti che nutro per ora.. Gliel'ho detto che mi sento frustrata, costretta, che spesso non posso essere me stessa..
C'è una parte di me che vorrebbe sfoggiare la mia borsa (bagaglio di esperienze, desideri, passioni?); una parte che cerca di impedirglielo, che la obbliga a nascondersi, a scappare; ed un'altra ancora che si oppone a questo sopruso, a questa violenza psicologica (fisica nel sogno) e che vorrebbe riguadagnare la libertà. Oppure una parte di me piccola e debole, così a lungo trascurata e malnutrita da sembrare un basso e cattivo cinese, cerca di liberarmi dal peso del mio marchio (la borsa aveva un logo), dalla palla al piede, a cui sono così attaccata, come una gabbia dorata che difendo con forza (il biondino)?
Un senso di disgusto e di delusione mi ha investita dopo il lungo litigio che non siamo riusciti a concludere e che abbiamo solo lasciato perdere.. E così ho sognato sporcizia, ancora soprusi: sesso di nascosto in letti altrui, vergogna e invasione: gente estranea in casa, irrispettosa e sporca. Addirittura gente che parla un'altra lingua, che non riesco a capire e non riesce a capirmi, con cui non posso comunicare.. C'è una parte di me che protesta, discute, accusa l'ingiustizia subita, (si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità. cit), e una parte di me che resta a guardare e punta il dito da un'altra parte (le coinquiline)..

Provo tutte queste cose e molte altre..
Non mi sento felice e stamattina ho faticato molto per rispondere al suo "ti amo", ma non so cosa voglio. Preferisco una situazione familiare, conosciuta.. Perché il cambiamento, la novità e l'ignoto mi spaventano troppo.
Ma intanto oggi ho fissato a lungo e con attenzione (troppa, dato che spesso si voltava a guardarmi e rideva) uno sloveno in metro, che tornava dall'expo. Mezzo nudo e col torace dipinto con paesaggi e scritte, alto, muscoloso, dai capelli rossi e il sorriso incantevole, era bellissimo..
Mi sono "arricriata".

sabato 6 giugno 2015

Sessione d'esami + Difficile convivenza

Finora sono a un 30 e un 30 e lode, fresco di oggi.
Sono uscita felice e stordita. La mia amica mi ha guidata verso la gelateria e poi al negozio più vicino per un po' di shopping, come "premio"... 
Sono uscita depressa e disgustata, col portafogli pieno e l'umore a terra. Per la serie "vogliamoci male", l'ho peggiorato ancora di più con 5 nespole a pranzo e 200 gr di cioccolato a cena.

Ultimo esame venerdì prossimo, e il martedì successivo ho il volo per tornare a casa, finalmente. Non ce la faccio più.. Con le coinquiline va sempre peggio, mi accusano di qualsiasi cosa, hanno un sacco di pregiudizi contro di me e ogni scusa è buona per darmi contro..
- Un giorno abbiamo parlato tutte e 3 di cosa fare con la casa, se lasciarla o meno, ecc, poi siamo uscite; di sera il proprietario di casa ha chiamato una di loro chiedendole le nostre intenzioni sulla casa, ecc. E loro subito sono saltate alla conclusione, falsissima, che io lo avessi chiamato per raccontargli ciò che loro mi avevano detto.
- Una trova qualcosa sporco e subito decide che l'abbia sporcato io. Trovano briciole e sono convinte che le abbia lasciate io. Inutile ricordare loro che non mangio MAI pane, non l'ho mai nemmeno comprato. Nè tantomeno roba biscottosa e briciolosa (mi abbuffo in camera mia, perché in cucina potrebbero scoprirmi. O, se mi abbuffo lì, poi elimino scrupolosamente tutte le prove). Trovano il piano cottura macchiato e decidono che l'ho sporcato io. Inutile far notare che non uso quasi mai i fornelli, perché le verdure le cucino direttamente in microonde e in cucina praticamente mangio solo quelle. E, se cucino zuppe o minestroni, subito dopo aver tolto la pentola dal fornello, lo vedono che passo immediatamente la pezza su tutto il piano cottura. Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
- Vi racconto giusto l'ultima vicenda: Arriva la bolletta della luce, due settimane fa. A casa c'era solo B. che ha diviso la quota per 3 e ha messo la sua parte (26,77€) in una busta sul frigorifero e poi è partita. Dopo qualche giorno arrivo io, aggiungo la mia quota (prendo i 20+5, metto 50 e aggiungo monetine) e rimetto la busta sul frigorifero. Tre giorni fa arriva amche M. che mi chiede informazioni. Le dico quanto è la quota e che nella busta ci sono già la mia e quella di B. Lei si accerta della presenza delle due quote, perchè c'è la banconota da 50 euro più qualche moneta (impossibile sbagliare). Non so neanche se e quando vi abbia messo i suoi soldi, perché non l'ha fatto davanti a me, ed io, dopo averla riempita, non ho più sfiorato la busta.
Stamattina M. va a pagare la bolletta, portando con sè la busta, e succede il finimondo. Comincia a scrivere nel gruppo delle coinquiline (ma dato che B. non è più tornata è ovvio che fossero per me i messaggi) e afferma che mancano 5 euro dalla busta, che qualcuno sicuramente li ha rubati, che è un'infamia, che queste cose non si fanno, che lei era stata in fiducia, che è scioccata e allibita, che sa di fare accuse gravi ma ne è assolutamente certa, ecc ecc.
Ha ovviamente accusato me. Dopotutto, se viviamo insieme io e te e non sono stata io, devi essere stata tu.
Ma io, OVVIAMENTE non sono così morta di fame da rubare 5 euro dalla busta delle bollette, e quella busta non la toccavo da prima che lei tornasse. Inutile dirle che sicuramente aveva sbagliato, aveva fatto  male i conti, o li aveva persi per strada. No, lei è sicurissima che è stato "qualcuno" a rubarli. Sono volate parole molto pesanti e insomma, è incazzata e neanche mi saluta, convinta che li abbia rubati io.
Ecccccerto, lo ammetto. Ma dovete capirmi... Chi, davanti a una busta con 80 euro, resisterebbe alla tentazione di rubarne 5?!?! -.-
Sono disgustata, offesa e molto arrabbiata. E' ingiusto che accusino sempre me per ogni cosa, che loro facciano sempre coalizione contro di me, senza alcun motivo. Posso non essere particolarmente socievole, non sono sicuramente un'ottima conversatrice, magari non sono neppure una persona interessante, ma sono certa di non aver mai fatto nulla per meritare il loro odio e la loro indifferenza totale (tranne che quando mi odiano).
Per darvi un'idea.. Avevo, una volta, lezione alle 12:30, così verso le 12:10 sono uscita dalla mia stanza, già vestita, pronta per uscire di casa. Ho visto che nell'ingresso c'era molto movimento e ho chiesto se stessero uscendo anche loro. Mi hanno detto di si. E ho risposto "Ah andiamo tutte insieme allora!" e le ho aspettate mentre finivano di raccogliere le loro cose.
A un certo punto, una ha aperto la porta di casa, l'altra le si è fiondata dietro, e sono letteralmente scappate via, urlandomi "chiudi tu". Inutile urlare di rimando "Aspettatemi, vado anche io in uni" mentre andavo loro dietro. Non si sono fermate e non mi hanno risposto, e per tutto il tragitto hanno camminato una ventina di metri avanti, chiacchierando tra loro, incuranti del fatto che andassimo nello stesso posto, allo stesso orario.
Se ve lo state chiedendo, si: quella che ha fatto la scenata dei 5 euro "rubati" è la stessa che tiene la catena alla porta della sua stanza.
Non vedo l'ora di andare via...

martedì 2 giugno 2015

La verità fa anche bene lo sai

 


La mia reputazione di "mastro chef" di cibi sani e genuini e addirittura di "dietologa" a quanto pare è ancora salva. 
Forse è lui che è bipolare... Perché io, a una che si scofana 5 torte mentre finge di comprare una bici, non chiederei consigli su come cucinare le zucchine..
O forse lo sono io.. Mica, effettivamente, è tanto normale nutrirsi solo di dolci e verdure...

Disclaimer: Nessuna caratterizzazione psichiatrica e patologica al termine "bipolare", qui usato solo in senso colloquiale come "incoerente e altalenante tra due poli".