domenica 31 maggio 2015

La verità ti fa male lo sai..


La mia fama mi precede e e mi perseguita...
Non so spiegarlo a parole quanto faccia male...
...La fottuta verità.

sabato 16 maggio 2015

16 maggio

Non posso credere di aver scritto quel post il 21 aprile e che oggi sia già il 16 maggio... Avrei giurato non fossero trascorsi più di 10 giorni.. E' passato un mese e non è cambiato assolutamente nulla, le cose continuano a peggiorare ed io continuo a peggiorare.. Il tempo continua a scorrermi addosso senza che io nemmeno me ne accorga, e quando guardo il calendario e mi accorgo che sono passate settimane, che ho sprecato senza far nulla di costruttivo per me stessa, mi sale un'ansia incredibile, che soffoco facendo finta di niente, mangiando e continuando il giro, il circolo vizioso... Mi sento così indietro, su tutto. Così sciocca, così superficiale, così... Inutile, ecco.
Non sono capace di difendere le mie scelte, le mie idee, i miei principi, nè dagli altri nè tantomeno da me stessa.
Mi calpesto e mi faccio calpestare.. E passerò l'estate chiusa in casa, con vestiti troppo pesanti addosso.
Non so come sia possibile, ma sono riuscita a studiare, grazie ad una collega che mi ha sopportata quasi tutti i pomeriggi. Ho fatto due parziali scritti e ho preso in uno 29 e nell'altro 28.
Ma adesso siamo alla resa dei conti. Adesso dovrei mettermi davvero sotto e studiare seriamente per i 3 orali che mi restano, tra fine maggio e i primi di giugno. E io già sento di non potercela fare, di essere troppo stanca e troppo... Troppo inutile.
Sto anche provando una sgradevole sensazione da quando frequento l'università a Milano.. La Bicocca mi sta facendo sentire stupida e inadeguata. Non mi ero mai sentita stupida o limitata, prima. Grassa, brutta, antipatica, insopportabile, incoerente, incostante e chi più ne metta sì, ma cretina no, limitata mai. Non avevo mai creduto di non potercela fare, di non essere abbastanza sveglia o intelligente. Lo studio era il mio unico punto di forza, il mio unico vanto, spesso la mia unica soddisfazione. Riuscivo a studiare 12 ore al giorno anche senza mangiare, o introducendo tre albicocche in 48 ore, andando in palestra due ore al giorno, dormendo tre ore, portando fuori il cane per un'ora ogni 6..  Prendevo 30 e 30 e lode quasi in ogni esame, anche nei periodi di massima restrizione. Spesso mi portavo il libretto universitario in borsa, quando uscivo di casa. Anche solo se andavo fuori con gli amici o a spasso col cane. Non lo mostravo alla gente, non me ne vantavo pubblicamente, non lo ostentavo. Ma averlo in borsa, riguardarlo ogni tanto quando ero sola, in macchina, e ricordarmi chi ero e cosa ero capace di fare, mi faceva sentire più forte, mi dava un senso, una ragione, quando tutto il resto andava di merda. Non ero alta come volevo, magra come volevo, bella come volevo, ma almeno ero intelligente. Me lo portavo in borsa perché se avessi avuto un incidente, se fossi morta, sui giornali o su internet magari non avrebbero detto solo che era morta una ragazza qualunque, un po' cicciottella, pelosa e dall'abbigliamento trasandato, avrebbero anche detto che aveva la media del 29, che aveva più 30 e lode di quanti le servissero per i punti bonus alla laurea, che a parte uno schifoso 22, il voto più basso che aveva era 27. Magari non l'avrebbero detto e probabilmente non si muore così facilmente uscendo di casa, ma mi faceva sentire meno inadeguata..
A Milano non è così.. Se a Palermo ero sempre quella che prendeva il voto più alto, quella che studiava dagli appunti delle altre e prendeva più di loro, qua le cose si sono ribaltate.. Io prendo 29 e la collega che ha studiato dai miei appunti prende 29 e mezzo, io prendo 28 e ci sono stati almeno 10 voti più alti del mio. Al primo semestre ho anche preso un 26, ed io non avevo mai preso un 26 in vita mia.. E allo stesso appello c'era stato anche un 30 e lode.
Mi sento stupida.. Perché adesso non sono più neanche magra, anche se non sono mai stata magra come volevo.. Non solo non sono più magra, non sono più neanche intelligente..
A Milano tra l'altro ci sono ragazze e anche donne adulte veramente magrissime, scheletriche... Se a Palermo si pranzava con un paninazzo o un pezzo di rosticceria, qua si portano le gallette di riso, le insalate e la bresaola da casa.. E mica tutto la stessa persona eh! AMilano sei obesa se non hai almeno 20 centimetri di spazio tra una coscia e l'altra. Al confronto mi sentirei sentita grassa anche se pesassi ancora 50 kg, come a maggio dell'anno scorso.. Figuriamoci ora....
Ma avrei potuto accettarlo, se almeno avessi preso un paio di lodi.. Invece non ho più neanche quello. Non ho più niente, e se morissi oggi sarei solo una stupida ragazza qualunque grassa pelosa e trasandata.

È uscito più depressivo di quanto mi aspettassi, questo post...
Tendenzialmente, sopprimono tutto, e mi accorgo di quanto io stia male solo quando comincio a scrivere a ruota libera, ed escono fuori cose che razionalmente non credevo di pensare...
Un bacio ragazze. Spero a voi vada meglio.