sabato 25 luglio 2015

Aggiornamenti

Ciao ragazze. Scusate se non rispondo mai ai commenti ma, credetemi, li apprezzo davvero.
Mi sono semplicemente accorta che utilizzo questo blog come contenitore della spazzatura: ci butto tutto ciò che non mi piace, a cui non voglio pensare, per espellere delle cose da me e non guardarle più.. Dopo aver scritto un post perciò faccio fatica a tornarci, a rileggere le cose che ho scritto (che spesso non rappresentano la mia vita ma solo il mio stato d'animo o i miei pensieri di quello specifico momento) e, quando nei commenti mi fate domande, a volte trovo difficile rispondere, proprio perché ciò che ho scritto non è spesso qualcosa su cui voglio davvero riflettere. Lo so, è assurdo, scusatemi.
Ringrazio davvero tutte quelle che mi seguono ancora e che a volte mi scrivono anche in privato, nonostante la mia distanza e incostanza. Non lo faccio apposta, giuro.. Vi voglio bene davvero.

Giusto per aggiornarvi un po' sul fronte fidanzato..
Allora, sono tornata a casa il 16 giugno, e abbiamo avuto un altro litigio mostruoso. Per giorni non ci siamo sentiti per niente e altri giorni pochissimo. Ho pensato seriamente di lasciarlo, gliel'ho anche chiesto ("la chiudiamo qui e basta?") ma lui si è messo a piangere e io mi sono sentita morire. E così abbiamo di nuovo lasciato perdere e "tutto come prima", fino al litigio successivo.
Non vorrei fare la figura della stronza, magari lo sono anche, chissà.. Ma semplicemente io e lui non siamo compatibili. Giuro, non siamo d'accordo su niente. Lui detesta i miei amici e non ne ha di propri, per cui ci ritroviamo sempre io e lui, io lui e mia madre, io lui e sua madre. E a volte è avvilente. Non guardiamo gli stessi film, nel senso che non possiamo guardare insieme nessun film, al livello che o dorme lui o dormo io. Lui guarda solo film comici (cinepanettoni, Fantozzi, ecc) che io detesto, e dorme su qualunque altra tipologia di film, specialmente sui fantasy, che io adoro. Dorme persino sulle commedie, che pensavo potessero essere una via di mezzo adatta a entrambi (risate per lui e trama sensata per me).. Ma mi sbagliavo.
Non siamo d'accordo su alcuna tematica politica e sociale. Io sto facendo una tesi di psicologia sociale sull'ipotesi del contatto tra gruppi diversi per diminuire il pregiudizio, e lui è un po' razzista e omofobo... Non troppo, quel tanto che basta per farmi uscire di senno quando si tira fuori il discorso.
Lui è credente e io no, o cmq non nelle minchiate della chiesa, al massimo posso credere che esista qualche altra cosa sopra e oltre noi, possiamo anche chiamarli Dio e Paradiso, ma sono spirituale più che cattolica. Ma questo non sarebbe un problema se lui non utilizzasse la religione per fomentare le sue tendenze omofobe, sempre per farmi schizzare ancora di più. Ce ne sono altre di differenze e molti altri problemi, che però sono di questo tipo: strutturali. Come il suo rapporto (un po' esagerato, per non dire morboso) con la madre, il fatto che odi Milano (tanto da non essere voluto venire a festeggiare il nostro terzo anniversario, dicendomi che avremmo fatto un altro viaggio al mio ritorno e invece è passato più un mese e non abbiamo fatto niente), il fatto che abbia preso un cane maschio, sapendo che io ne ho già uno che non va d'accordo con gli altri...
Sostanzialmente, sono tutte cose che o accetto o lo lascio, non sono comportamenti che possono essere modificati (magari si, ma davvero poco, e la sostanza resta quella). A volte il peso della nostra incompatibilità e, spesso, incomunicabilita, mi cade addosso e non lo reggo. Altre volte riesco a sopportarlo bene, per il quieto vivere. Ma sono discorsi e problemi che tendono, per natura, a riemergere. Perché non sono cose che si possono "risolvere".
Comunque, stiamo ancora insieme e ci amiamo ancora. Finché c'è l'amore, c'è tutto. L'ho sempre pensato... A volte lo metto in dubbio e mi dico che in futuro non mi basterà o che potrebbe scemare e, a quel punto, dato che c'era solo quello, non resterebbe niente. Ma non ho la palla di vetro.
Per ora ci amiamo e stiamo insieme, incompatibilità al seguito.

Per il resto..
A luglio, dato che appunto io e lui non avevamo programmato alcun viaggio e lui era perso dietro al nuovo cucciolo, mi sono messa a studiare e sono tornata a Milano, per 5 giorni, con mia mamma. Ho anticipato una materia del secondo anno, ho preso 30 e lode e, con la stessa professoressa, ho cominciato a parlare della tesi. Poi siamo andate un po' in giro: siamo state a teatro a vedere Dirty Dancing e mi sono innamorata follemente di jhonny, abbiamo fatto la classica foto al Duomo e anche il giro sul battello sui Navigli, siamo andate al vittoriale di D'Annunzio, siamo state a Gardone Rivera, a Salò, a Desenzano, sul lago di Garda (e dopo aver realizzato che non ci sono squali -di cui ho la fobia- ho pensato seriamente di trasferirmi lì. Si, detto da una siciliana fa rabbrividire, lo so.)
Sono a casa da lunedì e già mi sta tornando la depressione....
Mi sa che mi rimetterò presto a studiare e anticiperò un'altra materia a settembre -.-

Il fronte cibo/peso/dieta lasciamolo perdere eh.... Continuo a fare schifo da morire, sempre di più e non vedo proprio alcuna soluzione, non intravedo nessuna luce che mi faccia capire che sono in un tunnel. Vago nel buio, alla cazzo.
[Avvertimento: il prossimo periodo fa schifo, non leggete se state mangiando o se siete sensibili.]

Vi dico solo che mangio così tanto e così male che, da più di un mese, forse un mese e mezzo, mi sveglio ogni mattina con crampi, nausea, malessere generale e diarrea. Non vado più di corpo in forma solida, praticamente.....

[Fine periodo schifoso.]
Ovviamente la disidratazione porta cellulite e fra un po' non potrò neanche mettere le gonne al ginocchio...
Per il resto basta. Vi ho già annoiate fin troppo. Ho fatto tanti altri sogni assurdi, ma poi il post verrebbe troppo lungo, e tanto non sono neanche riuscita a interpretarli.
Alla prossima ragazze, statemi bene!

sabato 13 giugno 2015

Fine esami + litigi e sogni

Esame finito: 30 anche qui! In questa sessione ho fatto la tripletta, e sono molto più leggera :)
Mi sono sentita in colpa per il gelato mangiato come "premio", che mi ha lasciata tutt'altro che gratificata, ma vabbè!
Ultimamente in realtà sto mangiando un po' a cazzo.. Un po' digiuno, un po' mi abbuffo, un po' mangiucchio schifezze tutto il giorno senza però abbuffarmi.. A volte ho lo stomaco chiuso e altre volte ho una voragine insaziabile, non mangio quando ho fame e continuo a mangiare quando sono già piena..
Queste sono state due settimane di studio intenso, in quest'ultima mi sono vista tutti i giorni con una collega che ormai posso -con grande gioia- chiamare amica, per ripetere tutto il programma e preparare insieme la materia di ieri.
Ma, come se l'ansia non bastasse, ad aumentare il carico di pensieri e stress ci si sono messi i problemi col mio fidanzato.. Abbiamo avuto un litigio piuttosto pesante, sono uscite cose che mi hanno fatta restare molto male e mi hanno fatto mettere in discussione tante cose.. Non gli ho parlato per un giorno intero e, quando mi ha chiamata, abbiamo di nuovo litigato, per tre ore. Alla fine non ce la facevo più. Era tardi, ero stanca, senza forze, senza voglia di discutere e gli ho detto chiaramente "vabbè, basta, continuiamo a far finta di niente come al solito". Gli ho comunque detto che sto cominciando a farmi delle domande, che forse non è così che voglio passare il resto della mia vita (da un po' progettiamo di sposarci), che non sono tranquilla e serena, che mi sento frustrata e avvilita, che molte cose non mi convincono, che le sue spiegazioni non mi bastano, ecc. Un rapido saluto e abbiamo chiuso.
Oggi è il nostro terzo anniversario e lui non è voluto venire per festeggiarlo insieme. Da tre giorni è affettuoso ed io glaciale, ma sostanzialmente facciamo finta di niente. Torno a casa martedì, ci vedremo e boh.. Chi vivrà, vedrà.

Ho fatto un paio di sogni molto interessanti queste notti:
1. Dopo il primo litigio, quando gli ho chiuso in faccia e ho spento il cellulare:
Per alcuni giorni consecutivi, ogni giorno, mi recavo da casa (a Milano) al supermercato, che dista pochi metri.
Uscivo con una grande borsa blu, su cui era applicato un marchio, un logo o una cosa del genere. Ogni volta, però, un cinese mi inseguiva e cercava di rubarmi la borsa, ricorrendo anche alla violenza. Io mi difendevo e gli impeditivo di rubarmela, facendo un po' di casino per strada e spintonandolo, per poi fuggire, rapidamente, di nuovo verso casa. C'era una sorta di countdown, il cinese doveva rubarmi la borsa entro un certo giorno e diventava sempre più nervoso e aggressivo man mano che passava il tempo. Un giorno, come al solito, andavo al supermercato ed il cinese, a 8 ore dalla sua scadenza, mi aggrediva più del solito per strapparmi via la borsa. Un biondino, alto e atletico, interveniva, salvandomi. Entravo e giravo un po' a vuoto, alla fine compravo solo un panino (per la mia collega che sarebbe venuta l'indomani a pranzo) ma mentre uscivo mi rendevo conto che mi stava di nuovo seguendo. Provavo paura, chiamavo il biondino, che mi aspettava per difendermi e, una volta fuori dal supermercato, proprio mentre il cinese mi si avventava contro per darmi un pugno in faccia, il biondino gli saltava addosso, menandolo di santa ragione. Mi accompagnava a casa e gli chiedevo di salire.

2. Dopo il litigio di tre ore:
Ero nella casa a Milano. La mia collega-amica e il suo fidanzato passavano la notte nel letto della mia coinquilina e la mattina dopo mi dicevano che era meglio che non ce la facessi dormire e andavano via. In casa c'erano anche le mie coinquiline ed io mi lamentavo del fatto che pulisco sempre e solo io ma continuo a trovare sporcizia in giro. Loro dicevano di non aver sporcato nulla e che sicuramente erano stati i due extracomunitari che avevamo in casa, infatti mi giravo e vedevo due ragazzi di colore che passeggiavano in cucina.

Al di là dei residui diurni (eventi realmente accaduti, pensati, letti, visti, studiati, come il panino per il pranzo della mia amica, i discorsi relativi alla sporcizia avuti con le mie coinquiline e le persone di altre nazionalità, utilizzate come esempi mentre studiavamo psicologia sociale) ci sono molti elementi interessanti.
Paura, senso di contaminazione, disagio, disgusto, bisogno di protezione, inganno, complotto, violenza..
Sentimenti che nutro per ora.. Gliel'ho detto che mi sento frustrata, costretta, che spesso non posso essere me stessa..
C'è una parte di me che vorrebbe sfoggiare la mia borsa (bagaglio di esperienze, desideri, passioni?); una parte che cerca di impedirglielo, che la obbliga a nascondersi, a scappare; ed un'altra ancora che si oppone a questo sopruso, a questa violenza psicologica (fisica nel sogno) e che vorrebbe riguadagnare la libertà. Oppure una parte di me piccola e debole, così a lungo trascurata e malnutrita da sembrare un basso e cattivo cinese, cerca di liberarmi dal peso del mio marchio (la borsa aveva un logo), dalla palla al piede, a cui sono così attaccata, come una gabbia dorata che difendo con forza (il biondino)?
Un senso di disgusto e di delusione mi ha investita dopo il lungo litigio che non siamo riusciti a concludere e che abbiamo solo lasciato perdere.. E così ho sognato sporcizia, ancora soprusi: sesso di nascosto in letti altrui, vergogna e invasione: gente estranea in casa, irrispettosa e sporca. Addirittura gente che parla un'altra lingua, che non riesco a capire e non riesce a capirmi, con cui non posso comunicare.. C'è una parte di me che protesta, discute, accusa l'ingiustizia subita, (si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità. cit), e una parte di me che resta a guardare e punta il dito da un'altra parte (le coinquiline)..

Provo tutte queste cose e molte altre..
Non mi sento felice e stamattina ho faticato molto per rispondere al suo "ti amo", ma non so cosa voglio. Preferisco una situazione familiare, conosciuta.. Perché il cambiamento, la novità e l'ignoto mi spaventano troppo.
Ma intanto oggi ho fissato a lungo e con attenzione (troppa, dato che spesso si voltava a guardarmi e rideva) uno sloveno in metro, che tornava dall'expo. Mezzo nudo e col torace dipinto con paesaggi e scritte, alto, muscoloso, dai capelli rossi e il sorriso incantevole, era bellissimo..
Mi sono "arricriata".

sabato 6 giugno 2015

Sessione d'esami + Difficile convivenza

Finora sono a un 30 e un 30 e lode, fresco di oggi.
Sono uscita felice e stordita. La mia amica mi ha guidata verso la gelateria e poi al negozio più vicino per un po' di shopping, come "premio"... 
Sono uscita depressa e disgustata, col portafogli pieno e l'umore a terra. Per la serie "vogliamoci male", l'ho peggiorato ancora di più con 5 nespole a pranzo e 200 gr di cioccolato a cena.

Ultimo esame venerdì prossimo, e il martedì successivo ho il volo per tornare a casa, finalmente. Non ce la faccio più.. Con le coinquiline va sempre peggio, mi accusano di qualsiasi cosa, hanno un sacco di pregiudizi contro di me e ogni scusa è buona per darmi contro..
- Un giorno abbiamo parlato tutte e 3 di cosa fare con la casa, se lasciarla o meno, ecc, poi siamo uscite; di sera il proprietario di casa ha chiamato una di loro chiedendole le nostre intenzioni sulla casa, ecc. E loro subito sono saltate alla conclusione, falsissima, che io lo avessi chiamato per raccontargli ciò che loro mi avevano detto.
- Una trova qualcosa sporco e subito decide che l'abbia sporcato io. Trovano briciole e sono convinte che le abbia lasciate io. Inutile ricordare loro che non mangio MAI pane, non l'ho mai nemmeno comprato. Nè tantomeno roba biscottosa e briciolosa (mi abbuffo in camera mia, perché in cucina potrebbero scoprirmi. O, se mi abbuffo lì, poi elimino scrupolosamente tutte le prove). Trovano il piano cottura macchiato e decidono che l'ho sporcato io. Inutile far notare che non uso quasi mai i fornelli, perché le verdure le cucino direttamente in microonde e in cucina praticamente mangio solo quelle. E, se cucino zuppe o minestroni, subito dopo aver tolto la pentola dal fornello, lo vedono che passo immediatamente la pezza su tutto il piano cottura. Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
- Vi racconto giusto l'ultima vicenda: Arriva la bolletta della luce, due settimane fa. A casa c'era solo B. che ha diviso la quota per 3 e ha messo la sua parte (26,77€) in una busta sul frigorifero e poi è partita. Dopo qualche giorno arrivo io, aggiungo la mia quota (prendo i 20+5, metto 50 e aggiungo monetine) e rimetto la busta sul frigorifero. Tre giorni fa arriva amche M. che mi chiede informazioni. Le dico quanto è la quota e che nella busta ci sono già la mia e quella di B. Lei si accerta della presenza delle due quote, perchè c'è la banconota da 50 euro più qualche moneta (impossibile sbagliare). Non so neanche se e quando vi abbia messo i suoi soldi, perché non l'ha fatto davanti a me, ed io, dopo averla riempita, non ho più sfiorato la busta.
Stamattina M. va a pagare la bolletta, portando con sè la busta, e succede il finimondo. Comincia a scrivere nel gruppo delle coinquiline (ma dato che B. non è più tornata è ovvio che fossero per me i messaggi) e afferma che mancano 5 euro dalla busta, che qualcuno sicuramente li ha rubati, che è un'infamia, che queste cose non si fanno, che lei era stata in fiducia, che è scioccata e allibita, che sa di fare accuse gravi ma ne è assolutamente certa, ecc ecc.
Ha ovviamente accusato me. Dopotutto, se viviamo insieme io e te e non sono stata io, devi essere stata tu.
Ma io, OVVIAMENTE non sono così morta di fame da rubare 5 euro dalla busta delle bollette, e quella busta non la toccavo da prima che lei tornasse. Inutile dirle che sicuramente aveva sbagliato, aveva fatto  male i conti, o li aveva persi per strada. No, lei è sicurissima che è stato "qualcuno" a rubarli. Sono volate parole molto pesanti e insomma, è incazzata e neanche mi saluta, convinta che li abbia rubati io.
Ecccccerto, lo ammetto. Ma dovete capirmi... Chi, davanti a una busta con 80 euro, resisterebbe alla tentazione di rubarne 5?!?! -.-
Sono disgustata, offesa e molto arrabbiata. E' ingiusto che accusino sempre me per ogni cosa, che loro facciano sempre coalizione contro di me, senza alcun motivo. Posso non essere particolarmente socievole, non sono sicuramente un'ottima conversatrice, magari non sono neppure una persona interessante, ma sono certa di non aver mai fatto nulla per meritare il loro odio e la loro indifferenza totale (tranne che quando mi odiano).
Per darvi un'idea.. Avevo, una volta, lezione alle 12:30, così verso le 12:10 sono uscita dalla mia stanza, già vestita, pronta per uscire di casa. Ho visto che nell'ingresso c'era molto movimento e ho chiesto se stessero uscendo anche loro. Mi hanno detto di si. E ho risposto "Ah andiamo tutte insieme allora!" e le ho aspettate mentre finivano di raccogliere le loro cose.
A un certo punto, una ha aperto la porta di casa, l'altra le si è fiondata dietro, e sono letteralmente scappate via, urlandomi "chiudi tu". Inutile urlare di rimando "Aspettatemi, vado anche io in uni" mentre andavo loro dietro. Non si sono fermate e non mi hanno risposto, e per tutto il tragitto hanno camminato una ventina di metri avanti, chiacchierando tra loro, incuranti del fatto che andassimo nello stesso posto, allo stesso orario.
Se ve lo state chiedendo, si: quella che ha fatto la scenata dei 5 euro "rubati" è la stessa che tiene la catena alla porta della sua stanza.
Non vedo l'ora di andare via...

martedì 2 giugno 2015

La verità fa anche bene lo sai

 


La mia reputazione di "mastro chef" di cibi sani e genuini e addirittura di "dietologa" a quanto pare è ancora salva. 
Forse è lui che è bipolare... Perché io, a una che si scofana 5 torte mentre finge di comprare una bici, non chiederei consigli su come cucinare le zucchine..
O forse lo sono io.. Mica, effettivamente, è tanto normale nutrirsi solo di dolci e verdure...

Disclaimer: Nessuna caratterizzazione psichiatrica e patologica al termine "bipolare", qui usato solo in senso colloquiale come "incoerente e altalenante tra due poli".

domenica 31 maggio 2015

La verità ti fa male lo sai..


La mia fama mi precede e e mi perseguita...
Non so spiegarlo a parole quanto faccia male...
...La fottuta verità.

sabato 16 maggio 2015

16 maggio

Non posso credere di aver scritto quel post il 21 aprile e che oggi sia già il 16 maggio... Avrei giurato non fossero trascorsi più di 10 giorni.. E' passato un mese e non è cambiato assolutamente nulla, le cose continuano a peggiorare ed io continuo a peggiorare.. Il tempo continua a scorrermi addosso senza che io nemmeno me ne accorga, e quando guardo il calendario e mi accorgo che sono passate settimane, che ho sprecato senza far nulla di costruttivo per me stessa, mi sale un'ansia incredibile, che soffoco facendo finta di niente, mangiando e continuando il giro, il circolo vizioso... Mi sento così indietro, su tutto. Così sciocca, così superficiale, così... Inutile, ecco.
Non sono capace di difendere le mie scelte, le mie idee, i miei principi, nè dagli altri nè tantomeno da me stessa.
Mi calpesto e mi faccio calpestare.. E passerò l'estate chiusa in casa, con vestiti troppo pesanti addosso.
Non so come sia possibile, ma sono riuscita a studiare, grazie ad una collega che mi ha sopportata quasi tutti i pomeriggi. Ho fatto due parziali scritti e ho preso in uno 29 e nell'altro 28.
Ma adesso siamo alla resa dei conti. Adesso dovrei mettermi davvero sotto e studiare seriamente per i 3 orali che mi restano, tra fine maggio e i primi di giugno. E io già sento di non potercela fare, di essere troppo stanca e troppo... Troppo inutile.
Sto anche provando una sgradevole sensazione da quando frequento l'università a Milano.. La Bicocca mi sta facendo sentire stupida e inadeguata. Non mi ero mai sentita stupida o limitata, prima. Grassa, brutta, antipatica, insopportabile, incoerente, incostante e chi più ne metta sì, ma cretina no, limitata mai. Non avevo mai creduto di non potercela fare, di non essere abbastanza sveglia o intelligente. Lo studio era il mio unico punto di forza, il mio unico vanto, spesso la mia unica soddisfazione. Riuscivo a studiare 12 ore al giorno anche senza mangiare, o introducendo tre albicocche in 48 ore, andando in palestra due ore al giorno, dormendo tre ore, portando fuori il cane per un'ora ogni 6..  Prendevo 30 e 30 e lode quasi in ogni esame, anche nei periodi di massima restrizione. Spesso mi portavo il libretto universitario in borsa, quando uscivo di casa. Anche solo se andavo fuori con gli amici o a spasso col cane. Non lo mostravo alla gente, non me ne vantavo pubblicamente, non lo ostentavo. Ma averlo in borsa, riguardarlo ogni tanto quando ero sola, in macchina, e ricordarmi chi ero e cosa ero capace di fare, mi faceva sentire più forte, mi dava un senso, una ragione, quando tutto il resto andava di merda. Non ero alta come volevo, magra come volevo, bella come volevo, ma almeno ero intelligente. Me lo portavo in borsa perché se avessi avuto un incidente, se fossi morta, sui giornali o su internet magari non avrebbero detto solo che era morta una ragazza qualunque, un po' cicciottella, pelosa e dall'abbigliamento trasandato, avrebbero anche detto che aveva la media del 29, che aveva più 30 e lode di quanti le servissero per i punti bonus alla laurea, che a parte uno schifoso 22, il voto più basso che aveva era 27. Magari non l'avrebbero detto e probabilmente non si muore così facilmente uscendo di casa, ma mi faceva sentire meno inadeguata..
A Milano non è così.. Se a Palermo ero sempre quella che prendeva il voto più alto, quella che studiava dagli appunti delle altre e prendeva più di loro, qua le cose si sono ribaltate.. Io prendo 29 e la collega che ha studiato dai miei appunti prende 29 e mezzo, io prendo 28 e ci sono stati almeno 10 voti più alti del mio. Al primo semestre ho anche preso un 26, ed io non avevo mai preso un 26 in vita mia.. E allo stesso appello c'era stato anche un 30 e lode.
Mi sento stupida.. Perché adesso non sono più neanche magra, anche se non sono mai stata magra come volevo.. Non solo non sono più magra, non sono più neanche intelligente..
A Milano tra l'altro ci sono ragazze e anche donne adulte veramente magrissime, scheletriche... Se a Palermo si pranzava con un paninazzo o un pezzo di rosticceria, qua si portano le gallette di riso, le insalate e la bresaola da casa.. E mica tutto la stessa persona eh! AMilano sei obesa se non hai almeno 20 centimetri di spazio tra una coscia e l'altra. Al confronto mi sentirei sentita grassa anche se pesassi ancora 50 kg, come a maggio dell'anno scorso.. Figuriamoci ora....
Ma avrei potuto accettarlo, se almeno avessi preso un paio di lodi.. Invece non ho più neanche quello. Non ho più niente, e se morissi oggi sarei solo una stupida ragazza qualunque grassa pelosa e trasandata.

È uscito più depressivo di quanto mi aspettassi, questo post...
Tendenzialmente, sopprimono tutto, e mi accorgo di quanto io stia male solo quando comincio a scrivere a ruota libera, ed escono fuori cose che razionalmente non credevo di pensare...
Un bacio ragazze. Spero a voi vada meglio.

martedì 21 aprile 2015

boh..

Sono ancora viva.
Sto ancora di merda.
La vita mi scorre addosso, il tempo vola via ed io resto immobile, bloccata, avvolta nel mio bozzolo di grasso.
Tra 3 giorni ho un esame ma non riesco a studiare.
Tra 10 giorni si laurea la mia migliore amica ed io ho addosso 10 kg in più del necessario, 15 kg in più di quanti ne vorrei pesare.
L'estate è alle porte e io non ho una maglietta che mi entri.
Non riesco a parlare col mio fidanzato, non riesco ad aprirmi, non riusciamo a comunicare.. Al telefono solo convenevoli e silenzi..
Mi sento così sola.. Così spaventata..
Sto male anche fisicamente. Sempre gonfia, dolorante, stanca. Ho giramenti di testa, pesantezza.. Ho smesso di mangiare carne e ho drasticamente ridotto latticini e uova. Ho il ferro basso, ho comprato gli integratori ma non li ho ancora cominciati a prendere.. Mi faccio del male ancora per un po'.
Il ciclo mi viene tutti i mesi, puntuale e abbondante.
"Finalmente! Era ora che ti tornasse! Vuol dire che ora stai bene!"
No. Vuol dire solo che sono grassa. Grassa come avevo giurato a me stessa che non sarei mai più stata..
Non posso ancora credere che questo corpo deforme sia mio.. Non riesco ancora a rendermi conto di ciò che mi sono fatta..
Faccio come la volpe con l'uva. Fingo che essere magra non sia poi così importante, che nella vita ci siano altre priorità, che posso farne a meno..
Ma lasciate che io raggiunga quell'uva.. Me ne basterebbe solo un acino, e mi consacrerei di nuovo al demone.
Sarò di nuovo magra. Non so quando, ma intuisco come...
Vorrei solo essere abbracciata. Vorrei che chi mi sta accanto riuscisse ad intuire tutto il dolore che mi ostino a negare e a nascondere. Vorrei un abbraccio sincero, stretto, prepotente, che sappia contrastare la mia resistenza e sappia abbattere la mia ambivalenza e diffidenza, che mi porta prima a strusciarmi e poi a soffiare, come un gatto di strada.
Vorrei trovare un messaggio del mio ragazzo, un semplice sms, vorrei solo che mi dicesse che mi ama, che noi siamo più forti dei miei demoni, del tempo e della distanza, che noi ce la faremo, che lui non è stanco e che vale la pena lottare per me, con me.
Vorrei pensare anche io le stesse cose. Sono stufa di ripetermi che lo so che mi ama. Vorrei solo sentirglielo dire..
Vorrei solo crederci.

Spero che voi state bene. Mi mancate.

sabato 24 gennaio 2015

Vacanze!

Ciao belle! Vi scrivo dal mio letto, a casa mia, col cane vicino <3
Esami finiti! 26, 30, 30!
12, 13 e 21 gennaio.
Rendetevi conto che l'unica materia che ho studiato veramente bene, di cui mi sentivo sicura, in cui pensavo di aver preso un votone... è stata proprio quella in cui ho avuto 26! -.-
[Erano 6 domande a risposta aperta, ognuna con un proprio voto, il risultato era la media dei sei voti! Mi ha messo 30, 30, 29, 27.. 24 e 18! -.-
Non ho proprio capito perchè. A quella domanda non avevo assolutamente risposto da 18... Ok non sarà stata perfetta, magari avrei potuto argomentarla meglio.. Ma cazzo, non l'ho mica lasciata in bianco! Ho scritto pure assai..
Tra l'altro ho avuto 26,3 periodico di media.. Bastava darmi 20 lì e già avrei avuto 27 -.-
Se mi ha valutato 4 risposte tra 27 e 30, lo ha capito che ho studiato, no?! C'era bisogno di svalutare così una risposta per togliermi addirittura 2 voti? Ne toglieva 2 di penalità a chi lasciava risposte bianche.. Poteva levarmene solo uno, dato che comunque avevo scritto! -.- Bah.. Ci sono rimasta malissimo, ma vabbè..]
Le altre due materie le avevo solo provate, studiacchiate ben poco, senza aspettarmi troppo.. e invece ho preso due 30! Mah.. Cose strane! Beffe del destino!
Stamattina ho verbalizzato il 26 e di sera ho preso l'aereo per tornare a casa! Avendo finito tutte le materie al primo appello, posso stare giù fino all'inizio delle lezioni! Ho già il volo per il 3 marzo! 40 giorni di pace! *-*

Lunedì, come prima cosa, mi iscrivo per un mese in palestra! Ed un weekend voglio andare in calabria dai miei nonni! :3
Poi devo procurarmi un biglietto per la fiera dei fumetti di metà marzo a Rho Fieramilano! Finalmente ci incontrerò un ragazzo di genova che conosco, tramite giochi online (WoW, RO, L2 ecc), da 10-12 anni *-*
Mi sono procurata il materiale per una materia del secondo semestre.. Vediamo se riesco a smetterla di studiare in questo modo assurdo (fatto di 4 mesi di cazzeggio e una settimana di full immersion), e se invece mi porto un po' avanti, studiando un po' alla volta, così a maggio mi massacro di meno! Non mi fido troppo di me, ma ci provo! Così se anche a giugno finisco tutto al primo appello, faccio risparmiare i soldi di altri voli ai miei, sto giù tutta l'estate e torno su direttamente a ottobre! :D

Sul fronte cibo diciamo che va bene... Oddio, non proprio... Diciamo che ne sono soddisfatta! Ma.. Sono tornata a restringere.. ^^"
Non ho più fatto colazione e ho saltato o il pranzo o la cena quasi tutti i giorni.. Mangiando, ai pasti, solo verdure e una piccola fonte di proteine. Ho tolto pure la frutta, per ora.
So che passo da un eccesso all'altro ed è sbagliato mangiare anche così, però mi sento moooooolto meglio rispetto al periodo delle abbuffate! Ho più voglia di vedere gente, di uscire, sono più allegra e scherzosa.. Sono riuscita a studiare bene, cosa che riesco a fare solo se sono quasi digiuna.. Mi sento meno gonfia, pesante, intossicata. E meno mangio dolci, meno ne ho voglia. In realtà meno mangio e meno ne ho voglia..
Meno mangio e meno ho fame. A volte mangiare mi sembra proprio inutile, e se ho fatto almeno un piccolo pasto al giorno è stato perchè mi hanno/ mi sono obbligata.
Unica abbuffata: la notte prima dell'ultimo esame. Ero in crisi nera, morta di sonno e disperata, convinta che non ce l'avrei mai fatta. Mi ero già buttata a letto, ma ho deciso di alzarmi e andare a studiare.. In cucina. E così prima di iniziare a ripetere, ho fatto fuori un pacco di fette biscottate (30 cal x 12) con mezzo barattolo di marmellata light (70 cal x 100 gr). Ero quasi in panico e stavo per svuotare la dispensa, sulla scia del tantormai.. E invece ho ricontato le calorie della giornata, e non vi dico la soddisfazione che ho provato quando ho scoperto che, comprese quelle notturne, ne avevo assunte meno di mille quel giorno!
Ho continuato a ripetere camminando, alle 2 a letto, sveglia alle 6 per ripetete ancora, ma senza più neanche desiderare cibo!
E via fino alla sera dopo, sazia del mio 30 inaspettato! E così l'altroieri solo cena, e sia ieri che oggi solo pranzo..
Ieri sono andata al Lidl, a fare riserva di barattoli di fagiolini, macedonie di verdure e legumi, gallette di riso, ecc. Ho comprato due tavolette di cioccolata e le ho regalate, una l'una, alle mie coinquiline! :3
Domani sera c'è la festa di compleano della mia migliore amica, cercherò assolutamente di non mangiare la torta!
Mi sento bene, piena di energie, potente. Non ho quasi neanche voglia/bisogno di bere.
Ho fatto tutto il viaggio con in borsa un pacco di biscotti e uno di cioccolatini, per non lasciarli a milano, ma non ho sentito proprio alcun desiderio di mangiarli! I cioccolatini li ho già dati a mia madre, i biscotti domani li porto al mio ragazzo!
Lo so che non dovrei sentirmi così.. Ma credo di essere in una nuova fase "luna di miele". Domattina mi peso, anche se non ricordo più come sia andare in bagno -.-
Per l'inizio delle lezioni di marzo spero di essere il più magra possibile.. <3
Buonanotte belle!

venerdì 16 gennaio 2015

Differenze ed Esami

Per me "Non ho mangiato niente" significa che ho bevuto soltanto acqua.
Per me "Non ho mangiato quasi niente" significa che ho mangiato soltanto un po' di frutta o qualche verdura.

La mia coinquilina, ieri sera, ha esordito con "Non ho per niente fame".
Ed effettivamente ha mangiato "poco": una cotoletta di pollo confezionata e una patata a pezzi in padella. Cenando, le ho chiesto se magari avesse fatto merenda..
Ha risposto di no, ha aggiunto che stava male, e ha confessato che a pranzo non aveva mangiato niente.
"Niente?!" le ho risposto sorpresa.
"Boh si quasi niente.. Insomma ho mangiato quel pezzo di sfoglia che mi era rimasto da ieri sera.. E mi sarò fatta.. boh forse neanche 80 gr di pasta.. col burro.."
Ah, ecco. Niente, insomma.

Ma vabbè, a parte questo, che dire...
Sto cercando di darmi un contegno, per ora..
Ho raggiunto un punto spaventoso, mi sono accorta di aver vanificato 2 anni di sacrifici in pochi mesi, e ho deciso di darci un taglio e di sistemare, almeno un minimo, le cose.
Cerco di pensare il meno possibile al cibo. Non voglio pianificare, contare, pesare, calcolare, ricordare, scrivere.. Oddio, in realtà lo vorrei fare, sono molto tentata di farlo, ma se lo faccio è peggio.  La mia mente comincia a insultarmi, appigliandomi a qualsiasi cosa, perchè nessun alimento va bene, nessun introito calorico è soddisfacente, nessuna quantità è adeguata... Ed il risultato è sempre lo stesso.
"Hai mangiato troppo poco! Devi tornare a fare l'anoressica? Scofanati qualcosa subito!!" 
"Che schifo, hai mangiato troppo.. Sei obesa e sarai sempre obesa, ormai che differenza vuoi che faccia.. Scofanati qualcosa subito!!"
ecc ecc
Quindi niente d.a., niente conteggio di calorie, e sopratutto niente bilancia. Mangio quando ho fame, verdure in abbonanza, carne, pollo, tacchino, roba semplice senza condimenti e senza grassi. Sgarro ogni tanto con un po' di frutta disidratata che, argh, ha 350 cal per 100 gr. Ed i pacchetti sono proprio di quella dimensione.

Studio senza troppa concentrazione, senza voglia, senza entusiasmo. Ma gli esami vanno comunque bene.
Ho studiato circa per una settimana (uscendo ogni sera col mio ragazzo, 3-4 volte al giorno col cane e cazzeggiando buona parte del tempo) e lunedì 12 sono andata a fare un esame. Scritto, 6 domande a risposta aperta. Ho risposto a tutto e ho scritto anche tanto. Avrò l'esito il 21, ma sono fiduciosa.

Sono tornata a casa alle 15, tempo di pranzare si sono fatte le 16.. E l'indomani mattina avrei avuto un altro esame, di cui avevo seguito le lezioni, ma per il quale non avevo mai studiato. Ho tentennato un po', sfiduciata, ma poi mi sono messa a studiare. Di sera ero proprio sconsolata, avevo deciso di non presentarmi e mi sono andata a coricare. Mi sono svegliata alle 3 e mezza del mattino, in preda al panico da "No, ce la devo fare!" e ho ricominciato a studiare fino alle 10, poco prima che cominciasse l'esame.
A chi poi mi ha chiesto "Com'è andata?", ho risposto "Mah poteva andare meglio, ma vedremo.."
Il massimo che si poteva prendere era 34. Cioè qualsiasi punteggio facevi, quello era il tuo voto. Se facevi più di 30 ti dava 30 e lode. Quindi in pratica se anche ne sbagliavi 8, invece di 22 prendevi 26.
Io, giuro che non me lo sarei mai aspettato, ho preso 30, attirandomi l'odio di tutte le mie colleghe, che non avevano fatto l'altro esame il giorno prima, e che quella materia la studiavano da un mese.
Una ha preso 6, una 19, una 26, una 27 e una, ahimè, 30 e lode.
Ed è questo il motivo per cui sono depressa, non sono riuscita più a toccare libro tutto il pomeriggio e ho una dannata voglia di abbuffarmi e dormire.
Lei ha preso 30 e lode e io 30. Ho sbagliato 4 domande. Ho studiato circa 15 ore, ma ho preso comunque "soltanto" 30. Non è che mi dispiaccia, per carità...
Alla triennale ho preso anche 29 e 28 e pure un paio di 27. Ma solitamente il mio era il voto più alto. Se io prendo 29 ma tutti gli altri hanno preso 20 va bene. Ma se io prendo 30 e c'è chi ha preso la lode... Boh, mi rattrista.
Ma lo so che è un problema mio. Lo sto scrivendo qua proprio perchè, se lo dicessi in faccia a loro, mi sputerebbero. Già una non fa altro che dirmi che mi odia, affettuosamente, perchè ho studiato mezza giornata e ho preso più di lei, facendo anche nel frattempo un'altra materia che lei non ha neanche iniziato.

Ma vabbè. Cerco di concludere qualcosa almeno un'oretta..
Mercoledì avrei l'ultimo esame. Se va bene anche questo, scendo venerdì prossimo e torno su direttamente ai primi di marzo per le lezioni, senza pagare altri voli per febbraio.
Un saluto a tutte, vi leggo sempre.


sabato 3 gennaio 2015

Ancora..

"Hai le tette più grosse!"
"Ti sono cresciute le tette?"
"Hai le guanciotte rosse!"
"Ti trovo bene!"
"Era ora che ti tornassero le tette!"

Ho rimandato più che ho potuto l'incontro con gli amici. Sono scesa il 15 e sono uscita con loro solo per un paio d'ore, il 27 dicembre, a casa di uno per una giocata natalizia. Era proprio quello il motivo: i commenti.
Tra l'altro mi hanno regalato tutti biscotti, cioccolatini e dolcetti. Che ho ovviamente divorato in macchina, piangendo, mentre tornavo a casa.

Con altri amici non sono ancora uscita, mi nascondo dietro i "Quando vuoi tu, io sono sempre libera!" e poi trovo/invento sempre una scusa per dire di no.

Il 31 sera sarei dovuta uscire, ma ho dato buca a tutti e sono rimasta a casa. E' venuto il mio ragazzo da me e abbiamo giocato a Risiko coi miei. Abbiamo interrotto un attacco in corso solo per aprire lo spumante a mezzanotte.

Le volte in cui sono uscita di casa si possono contare sulle dita di una mano. Non ho mai pranzato/cenato fuori, non ho quasi mai indossato qualcosa di diverso da una tuta da ginnastica e mai una gonna, un vestito e un completino intimo. Sono andata solo due o tre volte a letto col mio ragazzo perchè solo l'idea di spogliarmi, guardarmi e farmi guardare, depilarmi, vestirmi mi crea panico e disperazione. Luce spenta, maglietta addosso, mi sento male, ho troppo freddo, non ho tempo, sono nervosa, ecc..
Non riesco neanche a farmi la doccia, devo lavarmi a pezzi, nel lavandino e nel bidet, piangendo, graffiandomi e guardandomi il meno possibile. Ho le cosce enormi e piene di lividi..
Ho dormito poco e male e non ho studiato un cazzo. Non so come farò gli esami tra meno di 10 giorni...
Non mi sembra vero che questa sia la mia vita, non mi riconosco più... Vorrei solo svegliarmi domani e accorgermi che è ancora giugno. Vorrei che tutto ciò che è accaduto negli ultimi sette mesi fosse stato solo un incubo, che niente fosse reale... Che martino non fosse morto, che io non fossi ingrassata, che non fossi andata a Milano, che non avessi buttato via la mia vita, dimenticato gli amici, litigato con genitori e ragazzo, flirtato con quel tipo.. Vorrei solo svegliarmi di soprassalto, cercare nel panico e tastarmi le ossa sotto il pigiama, tranquillizzarmi piano piano, riprendendomi dalla paura che questo sogno fosse realtà..

Vi ringrazio per i commenti, per la comprensione, per l'appoggio.
Buon anno a tutte.