sabato 29 novembre 2014

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Sogno 1.
Io e il mio fidanzato D siamo insieme, tranquilli, allegri.. Mangiamo dei cioccolatini, e lui dice "mi mancava abbuffarmi. Ora vomito, mi mancava vomitare.." e cose del genere, guardandomi un po' sadico, sprezzante. Cita frasi lette sul mio blog. Provo paura, agitazione, rabbia. Sa tutto, ha letto tutto. Sa cosa ho fatto negli ultimi mesi. E' sul mio blog che ha letto del tipo che mi scriveva e scherzava con me in modo un po' spinto. Non ci avevo mai pensato, non ne avevo idea, non avevo capito niente.
Mi arrabbio, odio che lui tiri fuori questo discorso della bulimia proprio in quel momento, senza motivo nè preavviso. Gli rispondo male. Lui continua a insistere, mi dice altre cose cattive. Mi rinfaccia che nella vita non ho concluso niente. Gli dico che mi sono laureata, che ho preso 110 e lode, che sono entrata (quarta in graduatoria) alla bicocca, che frequento un'università prestigiosa di Milano.. Lui continua a dirmi cattiverie, mi dice di darmi da fare, di fare qualcosa di utile, mi tratta male.
Lo mando a fanculo. Mi dice vacci tu. Glielo ripeto e me ne vado. Mi viene dietro. Siamo a casa dei miei nonni di RC, ma non ha niente a che vedere con quella reale. Salgo scale, attraverso terrazzi, cammino a passo svelto, arrabbiata. Lui mi segue, più lentamente. Rallento per aspettarlo, so che mi sta seguendo. Mi raggiunge, gli dico che non ne posso più, che lui fa sempre così, rovina tutti i bei momenti, tira fuori discorsi dal nulla, solo per farmi soffrire, so che sarà sempre così, che lo farà di nuovo. Gli dico che quella su cui faceva ironia e frecciatine è una malattia, che non è colpa mia se faccio certe cose. Lui non mi chiede scusa, si difende attaccandomi. Continuo a camminare e continua a seguirmi. Arriviamo su delle scale, i nostri toni sono cambiati. Sono eccitata. Cominciamo a fare sesso sui gradini.
C'è tanta gente, ci guardano male. Cerchiamo di andar via, nudi. Ci arrampichiamo, spingiamo la gente, superiamo la fila, corriamo via. Arriviamo nella cucina dei miei nonni. E' una scena confusa, non la ricordo bene. Mia nonna parla con qualcuno. Mio nonno parla di me, anche se nessuno lo guarda e gli dà retta. Dice che mi sono laureata, che frequento la Bicocca, che studio psicologia. Sembra orgoglioso. Le persone non lo guardano. Io sì, annuisco, sorrido, sono contenta anche se imbarazzata. E lo compatisco, ha una demenza senile o l'alzheimer o una cosa simile. Il discorso che aveva fatto era privo di senso e di scopo, in quel momento..
Mia nonna mi manda a raccogliere del bicarbonato. Altra scena strana di cui non ricordo molto.. Io piegata a terra a mettere del bicarbonato in dei barattoli di vetro, mentre D mi guarda..

Sogno 2.
Siamo a casa mia, con i miei genitori, anche se non le assomiglia affatto. Io ho una stanza, D un'altra. Ma di sera sgattaiola nel mio letto e dormiamo insieme abbracciati. Prima che i miei si sveglino va via, forse andiamo insieme via dalla mia stanza. I miei sospettano, ma non si accorgono esplicitamente di niente. Cambia scena.. Sono a casa mia, adesso lo è veramente. Entrano in cucina un ragazzo e una ragazza che iniziano a litigare. Mangio un panino con la nutella davanti a loro. Dopo un po' li lascio lì e me ne vado nel salone a guardare la tv. Arrivano anche loro e si coricano dall'altra parte del divano. Io vado a prendermi un altro panino (piegato tipo a cono) pieno di nutella e torno nel salone. Loro cominciano a guardarmi, a ridere, a fare battute. "Ma quanti ne sta mangiando? Sarà già al 3° o al 4°, ecc". Appoggio il panino morsicato sul tavolo e comincio a prendermela con loro.
"Ma che ve ne frega, ma come vi permettete, ma perchè siete a casa mia, come siete entrati, ecc" mi guardano tra la sorpresa e la sfida, quasi ridendo, dicono di essere in casa mia da una settimana. Concludo con "andatevene" e comincio a cacciarli, tirandoli, spingendoli, colpendoli con un pezzo di cartone. Riesco a fare alzare lei e la spingo verso la porta. Invece che dalla cucina vuole uscire dall'ingresso, la porta è chiusa, dentro ci sono mia madre e Chucky. Le dico "C'è il cane, vuoi farti mordere? Scegli tu, poi non voglio sapere niente!", lei commenta con "poverino" il fatto che il cane sia chiuso lì. La conduco alla porta della cucina, la chiudo fuori e do un giro di serratura. Torno nel salone. Il tizio dorme sul divano. Cerco di prenderlo con le buone. "Dai.. Lei vuole salutarti, vai da lei". Gli do anche due boffetti col cartone. Si alza e guido fuori casa anche lui, poi do 3 mandate di chiusura.
Torno nel salone. Il mio panino-cono è ancora pieno di nutella, solo un po'  morsicato. E' sul tavolo. La tv è accesa. Lo prendo, lo guardo, ricordo le cose brutte che hanno detto di me... Mi sveglio.

Sono alcuni dei sogni strani, assurdi, angoscianti che ho fatto finora.
E' da una settimana che non riesco a dormire. Mi giro e rigiro nel letto mille volte, mi sveglio spesso, mi viene sempre sete, vado in bagno continuamente, guardo l'orologio ogni quarto d'ora.. E non riesco a respirare. Sento un peso su petto e stomaco. A volte devo proprio alzare il busto e aprire la bocca per prendere una boccata d'aria, perchè mi sento quasi morire asfissiata.
Ho sempre un groppo alla bocca dello stomaco e una morsa alle tempie. Tremo ogni volta che mi arriva un sms. Alterno brividi di freddo a vampate di calore.
Continuo a mangiare senza sosta, continuo ad ingrassare.

Una delle mie coinquiline ha attaccato una catena con lucchetto alla porta della sua stanza... Il massimo della fiducia. Ma vabbè.. Ciao a tutte.

domenica 16 novembre 2014

Turbolenze

Ciao ragazze. Vi avverto che è parecchio lungo questo post, noioso, speculativo e caratterizzato da un'inaspettata e non prevista -giuro- escalation depressiva.

Sono stata giù a casa questo weekend, e ho visto il mio ragazzo, dopo 5 mesi esatti.
E' venuto a prendermi giovedì sera tardi all'aeroporto, siamo stati insieme venerdì e sabato, e stamattina presto mi ha accompagnata di nuovo all'aeroporto.
Rivederci è stato stupendo, siamo stati dei polipi sdolcinati, sia in casa che fuori, incuranti del "pubblico".
Ma.. Nemmeno 3 giorni pieni e abbiamo avuto comunque un litigio orribile..
Per via di quel tipo con cui chattavo, ricordate? Quello che faceva il cretino, mi dava nomignoli, mi scriveva belle cose, mi corteggiava un po', diceva che sono bella, che vorrebbe vedermi, che mi pensa, ecc.. Ed io? Non ho mai ricambiato apertamente, non ho mai detto cose come "anche io", "va bene", ecc.. Però ridere come una scema, dirgli "daiii smettila! :P" non è proprio come prendere le distanze e mandarlo a quel paese. Gli ho dato corda, ammettiamolo. Non con cattive intenzioni.. Dopotutto faceva solo battute, scherzi, doppi sensi, erano frasi buttate lì, senza un vero significato, senza scopo, senza intenzioni concrete, di certo non da parte mia. Ma ovviamente era sbagliato lo stesso. Ed io lo sapevo. Sapevo che il mio ragazzo sarebbe impazzito se avesse letto cose del genere, ma ho fatto comunque l'ochetta.
Perchè? Perchè sono cretina. Mi faceva piacere che qualcuno mi pensasse, mi desiderasse, mi corteggiasse.. Ero lontana da casa e da tutti, gli amici mi scrivevano poco e niente, non vedevo il mio ragazzo da mesi e ci sentivamo pochissimo, era un periodo di abbuffate con e senza vomito, di stress per la ricerca della casa, di nostalgia, di solitudine, e lui poteva capirmi.. Si era trasferito prima a New York e poi vicino Londra, non vedeva mai i suoi, nè la ragazza, era addirittura in un paese straniero, parlava un'altra lingua, aveva un altro fuso orario, io stavo a Milano dove lui era cresciuto. Mi capiva ed eravamo simili.. Ed io mi sentivo talmente brutta, gonfia, grassa da morire, con tutti quei kg in più addosso... Era una carezza all'autostima, sbagliata ma niente di più..
Ma da cretina che sono, non ho cancellato la chat prima di scendere. E ancora più cretina, l'ho cancellata dopo che avevo visto il mio ragazzo, dopo che avevo lasciato il cell incustodito con lui -occhiolungo- per un po'.
E lui se ne è accorto. Non so cosa abbia letto, non so cosa abbia immaginato, non so cosa gli abbia confermato il fatto che avevo cancellato tutto... ma -giustamente- si è incazzato da morire.
Non con me, in realtà, con lui. E' impazzito.. Voleva "rovinarlo", "distruggergli la vita", scrivere alla sua fidanzata, telefonargli, ecc..
Ho cercato di tranquillizzarlo, ho giurato, ho promesso, ho pianto, l'ho fermato quando voleva andare via, gli ho tolto il mio cell più volte dalle mani, ho avuto paura quando urlando ha mollato un pugno sul cruscotto della mia macchina, l'ho pregato di ragionare, l'ho rassicurato, l'ho lasciato parlare, l'ho supplicato, l'ho convinto e alla fine abbiamo trovato un compromesso.
Ho scritto un messaggio a quel tipo, che lui ha letto, riveduto, corretto e approvato, in cui gli intimavo di non farsi più sentire, di lasciarmi in pace, di non cercarmi nè scrivermi. L'ho bloccato e ho cancellato tutti i suoi contatti, mi sono fatta promettere dal mio fidanzato che non avrebbe fatto più nulla ed è finita lì.
Ci siamo giurati amore eterno, ci siamo ricordati a vicenda quanto sia importante la nostra relazione e ci siamo augurati la buonanotte.
Il tipo penserà di certo che sono impazzita. Da un giorno all'altro, senza nessun preavviso, l'ho fanculizzato in quel modo, e l'ho bloccato prima ancora che visualizzasse il messaggio. Ma sinceramente non mi interessa quello che può pensare.. Sarò stata vigliacca, sarò stata infantile ed immatura, sarò stata pazza... Ma non più di quanto lo sia stata dandogli spago, chattandoci, ridendo e non mandandolo a quel paese prima. Infantile prima ed infantile dopo.
Ma non mi importa niente di lui. Amo il mio ragazzo da impazzire, ho avuto il terrore di perderlo, e sono stata veramente di merda..

Mi sono tornati gli attacchi di ansia/panico debilitanti.. E' il senso di colpa, mi succedeva anche da bambina: Improvvisi colpi di calore alternati a brividi di freddo, senso di oppressione, claustrofobia, mancanza d'aria, incapacità di respirare, aumento del battito cardiaco, testa pesante e piena di pensieri, groppo terribile allo stomaco, mal di pancia, diarrea, paura, difficoltà a dormire, a pensare, a parlare, tic all'occhio, malessere generale, ecc..
Tuttora non riesco a respirare spontaneamente.. Sapete che la respirazione è automatica, nella maggior parte del tempo, no? Si respira "apposta" solo quando ci si fa caso, solo per poco tempo.
Io respiro sempre intenzionalmente, quando mi sento in questo modo. Inspiro, espiro, inspiro, espiro, tutto il giorno. Ricordo che da bambina avevo paura di dormire, perchè se mi fossi addormentata non avrei potuto controllare il respiro, e di certo sarei morta, non riuscendo a farlo automaticamente.
Ovviamente non è mai successo niente di simile, non è un problema fisico, ma un blocco psicologico.
Non mi succedeva da tanto tempo..
Mi sento una merda...

E non solo per questa storia. Durante le abbuffate incontrollate di queste ultime settimane ho più volte attinto anche dal cibo delle mie coinquiline. Spesso uscivo poi a ricomprare ciò che avevo mangiato, ma non sempre era possibile.. E hanno cominciato ad accorgersi di alcune stranezze. Questa cosa non l'avevo lasciata qui, questo era più pieno, questo l'avevo grattato ed era più piatto, "mancano troppe cose", "mi vergogno a fare questi discorsi dell'asilo", "mi sento presa in giro", "il rispetto è la prima cosa", "dobbiamo tenere tutto sotto chiave e non è bello", ecc..
Non so se sospettano di me, io ho cercato di sviare, di dire che anche io avevo notato delle cose, che in casa c'erano stati diversi estranei di passaggio, ecc.. Ma non so fino a che punto sia stata credibile, perchè una ha cambiato discorso e l'altra non ha proprio più scritto.

Dopo 3 anni di psicologia (+1 fuoricorso e 2 mesi di specialistica) posso definire questo senso di colpa come "dissonanza cognitiva": quella sgradevole attivazione fisiologica che si sperimenta quando ci si rende conto di una discrepanza tra i propri pensieri e i propri comportamenti, tra ciò che si pensa sia giusto fare e ciò che si fa realmente, tra l'idea che si aveva di sè e il modo in cui si scopre di essere. Quando avvertiamo una mancanza di coerenza, proviamo una brutta sensazione.. Capita in tanti casi, dalle sciocchezze alle cose più gravi, e ci sono molti modi per bloccare la brutta sensazione e ripristinare l'equilibrio.

Es. So che fumare fa male, fa venire il cancro, ostruisce le arterie, ingiallisce i denti, rovina la pelle, svuota il portafogli, distrugge i polmoni... Però fumo.
1) Eh ma anche mio nonno che non ha mai fumato ha avuto un cancro ai polmoni!
2) Mio nonno ha fumato 2 pacchetti al giorno per tutta la vita ed è campato 90 anni!
3) Ma pure lo smog fa male! E i disserbanti, insetticidi, coloranti, conservanti, anti anti anti. E' tutto tossico ormai, è tutto pericoloso! Se devo morire almeno voglio godermi la vita!
4) Le sigarette saranno pure costose, ma io non bevo, non gioco d'azzardo, non faccio shopping, non spendo soldi in altro modo, posso permettermi uno sfizio!
5) Sono troppo nervoso, ne ho bisogno. O potrei fare di peggio, meglio questo.
6) Smetterò presto, ma non ora.
7) Magari magari -se non trovo una scusa- smetto davvero.

Insomma, un pensiero, una convinzione, una decisione, possono dare un senso al comportamento che si è messo in atto che è in contrasto con ciò che si pensa sia giusto, rendendolo quindi lecito, motivato, permesso.
Lo facciamo tutti, sempre, continuamente. Ma io non sono mai stata capace.
Io provo un senso di colpa disarmante, schiacciante, debilitante. Se faccio qualcosa di sbagliato, se tradisco non tanto la fiducia degli altri quanto la percezione che ho di me stessa come di una persona per bene, altruista, rispettosa, fedele, educata, non riesco più a riprendermi. Vivo un blocco terribile, in cui metto tutto in discussione, mi vergogno di me stessa, vorrei confessare e chiedere scusa ma ho paura delle conseguenze, l'orgoglio me lo impedisce, ho paura dei giudizi più che dei sospetti.
Finisco col cominciare a comportarmi esageratamente bene per un po', sono gentile, dico tante cose carine, presto roba e porto regali, tengo una maschera e faccio finta di niente, finchè non mi sembra di essermi ripulita la coscienza, di aver compensato il "fattaccio". Oppure taglio i ponti, chiudo ogni contatto con gli interessati e "affronto" la vergogna scappando.
Sono così immatura, così incapace di vivere... Sono nata "destinata" ad essere così. Ogni volta che dicevo una bugia o facevo una marachella, da bambina, vivevo quelle situazioni terribili, finchè non confessavo tutto a mia madre. Mi facevano stare così male persino cose che gli altri dicevano che avevo fatto, anche se sapevo benissimo che non erano vere.
Non ho mai imparato come crescere, come affrontare il mondo e i problemi, come prendermi le mie responsabilità, come accettare i miei errori. Non me li perdono neanche quando me li perdonano gli altri.

Il dca, mi rendo conto, è la soluzione perfetta. Groppo allo stomaco + dolore + diarrea = inappetenza. Cosa c'è di meglio del contare gli etti in meno sulla bilancia, invece di pensare a risolvere le cose?
E se proprio l'attacco d'ansia si fa troppo brutto, allora basta scofanarsi kg di schifezze, per non dover pensare, per non dover agire, per non dimagrire più e rallentare così il giro, ripetendolo all'infinito. Se ci sono sempre (gli stessi) chili da perdere, posso concentrarmi su questo per sempre, senza mai dover crescere, cambiare, maturare. Non so in quale momento si sia installato questo meccanismo, ma comincio ad intuirne qualche causa/conseguenza.

Ma non ho il diritto di lamentarmi... La cattiva di quelle storie sono io, nessun'altro. Non c'è nessun evento avverso, nessuna costrizione, nessuna sfortuna. Io creo i problemi, io danneggio le persone, io combino casini, solo io..
Sono una brutta persona. E non vedo perchè dovrei provare a convincermi del contrario per ripristinare quell'equilibrio. Non me lo merito. E' giusto che io stia male, dato che non sono capace di risolvere concretamente i problemi, almeno soffrendo, non respirando, non dormendo, ecc, posso espiare un po' le mie colpe.

Non credo che qualcuno sia riuscito ad arrivare fin quaggiù.. Non avevate niente di più interessante e costruttivo da fare dell'assistere alle mie elucubrazioni pazzoidi?! xD
Buona serata belle..

domenica 9 novembre 2014

Fase quattrissima - aggiornamento

Una bulimica al supermercato..
Un'altra bella domenica pomeriggio tra gli scaffali e le offerte.
Premesse:
-Oggi a casa non c'è nessuno. Le ragazze tornano domani.
-Mia madre e il mio ragazzo mi hanno già telefonato. Non mi disturberà nessuno.
Linee guida:
-Cosa costa meno?
-Cosa si vomita meglio?


Aggiornamento:
 -Ho comprato davvero tutte queste cose? Qualcuna l'ho posata e ne ho prese altre, alla fine ho speso 7 euro e 34 cent per: 200 gr di cioccolato bianco alla fragola, 100 gr al latte, 100 gr ai cereali, 250 gr di cioccolatini speziati, 500 gr di cereali e 300 gr di biscotti ripieni.
-Ho mangiato tutto? No, dai, sfido chiunque a riuscirci. Ma non mi sono neanche limitata..


-Ho concluso in modo prevedibile? Già, sulle note di Caparezza - Le dimensioni del mio caos. Alla fine dell'album sono uscita dalla doccia.
-Perchè ho scritto questo post? Perchè una parte di me voleva essere fermata, non ci riusciva da sola e così ha chiesto aiuto. Mi sono detta che se qualcuno avesse scritto "non farlo", non lo avrei fatto. Viceversa, significava che era destino che io finissi ciò che avevo cominciato. Ovviamente era una scusa.. Non sto certo dando la colpa a voi! La responsabilità delle mie scelte e delle mie azioni è solo mia, e non ho il diritto di pensare che queste dipendano dalle parole altrui o addirittura dal fato.
-Ho intenzione di continuare così ancora per molto? No, tutt'altro. Ho già programmato di rimettermi in carreggiata e di comportarmi bene fino a giovedì, giorno in cui scenderò per il weekend e vedrò il mio fidanzato, che è già sbarcato.
-Restringerò e digiunerò? No, anzi. Voglio godermi ciò che mi è rimasto, nutrirmi in modo decente, equilibrato e anche goloso. Non penso che riuscirò ormai a perdere 5 chili in 4 giorni, per cui voglio solo non metterne altri 5. Il che significa eliminare le abbuffate. E se per farlo dovrò aumentare l'introito calorico e mangiare più spesso cioccolato.. allora ben venga!

Sono consapevole del fatto che i miei buoni propositi sono conseguenti proprio all'episodio bulimico, dopo il quale ci si dice sempre "No, basta, mai più!"
Ma non si sa mai.. Magari andrà davvero bene. 
Spero a voi vada anche meglio.

venerdì 7 novembre 2014

..fase 4

Mi rendo conto di essere di una noia mortale, ormai...
I miei post seguono uno schema fisso, come la mia vita:
1- Ragazze va tutto bene per ora!
2- Ehi va un po' male però resisto..!
3- Basta non ce la faccio più..
4- Oddio voglio morire......
E di nuovo..
1- Wow va di nuovo tutto alla grande!
2- Ci sono troppi problemi però ce la posso fare..!
3- Sono caduta/mi sono abbuffata/ ho vomitato però mi rialzo e non mi do per vinta..
4- La vita è una merda, faccio schifo, mi odio.

Non lo so perchè succeda sempre così.. Io vi giuro che non lo faccio apposta, mi impegno perché le cose vadano davvero meglio.. Eppure finisce tutto sempre in questo modo, qualunque approccio io utilizzi, in qualunque modo io mi comporti, qualunque sia il mio comportamento alimentare, ecc...
Questa volta pensavo che sarebbe stato davvero diverso, che finalmente avrei trovato e mantenuto un equilibrio.. Ma dopotutto lo penso sempre. E il bello è che poi resto davvero delusa, come se non me l'aspettassi..
Facevo una colazione dolce e abbondante, mi portavo dietro gli spuntini e mangiavo, a metà mattina e a metà pomeriggio, frutta, crackers o anche altre cose, come wafer o yoghurt, non saltavo nessun pasto, non avevo mai fame ed ero soddisfatta di ciò che mangiavo, non scendevo quasi mai sotto le 1000 calorie, tenendomi spesso anche sulle 1200..
E' andato tutto bene per i primi 7 - 10 giorni (fase 1); ho avuto quel momento di tristezza che però ho saputo gestire col pianto e non col cibo (fase 2); una sera mi sono abbuffata in maniera spaventosa, senza neanche un motivo, ma non ho vomitato e ho poi cercato di riprendermi, di non colpevolizzarmi, di pensare che poteva capitare e che dovevo comunque continuare su quella strada: ho quindi fatto la mia solita dolce e abbondante colazione e mi sono portata la mia solita merenda all'Università (fase 3).
Ma alle 12 e mezza, uscita dalla lezione, sono entrata al supermercato, ho comprato merendine e cioccolata e ho finito tutto quasi ancora prima di tornare a casa. Ho passato un'ora a vomitare, un'ora e mezza sotto la doccia e tre ore, col mal di testa, a piangere davanti al computer, guardando vecchie foto. Mi è anche venuto un mal di schiena allucinante.. E' tornata la mia coinquilina (M), abbiamo cenato.. e poi di nuovo ho spazzolato di tutto, ho passato ore ad abbuffarmi, attingendo anche dal cibo di M e B. Ho mischiato la qualunque e non mi capacito di come il mio stomaco possa essere così senza fondo. Ovviamente non ho neanche potuto vomitare, data la presenza in casa di M.. (Fase 4).
E così sono tornata alle vecchie abitudini: ieri non ho mangiato assolutamente nulla, ho bevuto solo acqua e una cioccolata calda senza zucchero che mi ha offerto una collega dalla macchinetta.
Oggi non so cosa farò.. Non mi sono ancora alzata dal letto, tranne che per fare pipì e poi tornare sotto le coperte. Può darsi che passerò qui il resto della giornata e che non mangerò nemmeno oggi, ma non escludo nemmeno che io di qua un'ora possa magari abbuffarmi e vomitare di nuovo.. Sono sola questo weekend, le ragazze tornano direttamente lunedì, credo.
Certo, potrei anche mangiare bene (o almeno provarci) ed iniziare una nuova fase 1, sana, equilibrata, normale.. E poi nel giro di 2 settimane tornare allo stesso punto in cui mi trovo ora.
Forse dovrei solo accettare che la mia vita ormai è questa, e smettere di provare a cambiare le cose, dato che, a parte illudermi e farmi ancora più male, non riesco a concludere nulla.
Buon fine settimana a voi.

lunedì 3 novembre 2014

Piano piano

Sì, questo è uno dei maglioni caldi, pesanti, larghi e deformi che uso quando sono grassa, nonostante mi facciano sembrare 16 volte più grassa.

Ciao ragazze!
Piano piano i vecchi jeans cominciano a rientrarmi. Ho fatto fatica e contorsionismo, ho tirato, saltellato, insistito, ma ce l'ho fatta!
1 è andato (anche se potrebbe starmi meglio), ne mancano 2.
Non so quanto peso.. In questa casa c'è una vecchissima bilancia ad ago che ho portato nella mia stanza, con la scusa che io sono l'unica che prende aerei e deve pesare valigie. Ma mi ci trovo male, non la capisco, e comunque fa troppo freddo per spogliarsi.
Ma non credo stia andando male, sono sotto i 55 kg. E  dato che il mio intestino è in vacanza, posso sperare vada anche meglio.
Mi sono persino sforzata di mangiare un po' di più negli ultimi giorni, non voglio restringere troppo, o poi ingrasserò facilmente.
Ora conto anche frutta e verdura, così ho una visione più precisa delle cose.
Anche perchè il fatto che io non le calcolassi mica implicava che il mio corpo, per farmi contenta, non le assorbisse!
Tre giorni fa 1000 calorie spaccate, l'altroieri 841, ieri 937.
A volte mi sembra di assumerne troppe, e mi tranquillizza rifare il conto senza contare frutta e verdura. Ma, nonostante ansia, panico, sensi di colpa e voglia di abbuffarmi, sto cercando di fare bene le cose. Ieri, ad esempio, dopo un secolo, ho usato un po' di olio evo.

Per il resto boh.. Ieri mi sentivo proprio giù. Ho passato la mattinata pulendo casa, è incredibile quanto ce l'abbiano consegnata sporca... Trasuda schifo.
All'1 ero già distrutta e non avevo voglia di fare niente. A pranzo è venuta a casa una collega albanese della mia coinquilina albanese. Nessun razzismo, ma se davanti a me parlate e ridete solo nella vostra lingua, un pochino finisco anche per sentirmi esclusa eh.. Infatti volevo lasciarle stare insieme, ma dopo pranzo hanno insistito che uscissi con loro per andare in un bar dove hanno preso un caffè. Fuori hanno cercato di coinvolgermi, parlando in italiano, ma sempre di discorsi che non capivo e di persone che non conoscevo, ed ero già un po' abbattuta per i fatti miei..
Mentre eravamo al bar una cagnetta mi si è avvicinata e si è fatta accarezzare tutta. Quando il padrone se l'è portata, mi si è stretto il cuore.. Non saprei neanche dire perchè.
Mentre tornavamo a casa abbiamo visto un sacco di persone con cani. Uno era troppo simile a Martino. Ho allungato una mano e mi ha guardata come mi guardava Martino. Mi sono sentita morire... Non sono riuscita a soffocare le lacrime, per fortuna le ragazze non se ne sono accorte.
Non avevo voglia di passare il pomeriggio a casa a studiare. Ho preso la metro e sono andata via da sola, e tra tutti i posti belli e interessanti da visitare, in una bella e soleggiata domenica pomeriggio, in una grande città ancora sconosciuta, dove ho scelto di andare?
Al supermercato Esselunga a Porta Garibaldi.
Vagavo tra i reparti di schifezze, col morale a terra. Pensavo ai miei cani, quello che è morto il 10 giugno; e quello che mi aspetta a casa, che non vedo da due settimane e non vedrò per altri 10 giorni, che se non ci sono io nessuno porta fuori.. che mi mancano come l'aria.
Pensavo a casa mia, alla mia vita fuori da milano, al fatto che avevo passato il sabato chiusa in casa a studiare solo perchè non avevo altro da fare, nessuna persona con cui vedermi. Mi sentivo sola, vuota. E accarezzavo il cibo.
Ho comprato qualcosa, avevo finito ringo e marmellata per la colazione, ma non li ho aperti. Non mi sono abbuffata.
In compenso, a casa, ho fatto una merenda sana, meccanicamente, perchè dovevo farla, e mi sono piazzata davanti alla tv su real time e con candy crash saga al cellulare, finchè la mia coinquilina non mi ha chiamata per cenare.
E quando sono andata a letto, sono finalmente scoppiata a piangere singhiozzando sotto le coperte, non sufficienti per riscaldarmi il cuore (e, meno poetico, i piedi).
Ho sognato che prendevo un volo low cost per tornare a casa il prossimo weekend. E i miei genitori mi suggerivano di non dirlo a Chucky, di fargli una sorpresa.
Le domeniche sono i giorni più brutti della settimana, per gli studenti fuori sede.
Stare il sabato a casa senza lezioni, poter dormire di più, sistemare un po' la casa, mettere a posto gli appunti, può essere bello. Un giorno sì, ma due sono troppi. E dato che io il venerdì non ho lezione, per me erano già 3.
Smetto di deprimermi/vi e cerco di seguire un po' la lezione..
Baci.