venerdì 22 agosto 2014

Va così..

"Mi fanno male tutte le vertebre". D si tocca la schiena, mugolando di dolore.
"Quante vertebre ci sono nel corpo?" chiede V, più a se stessa che a lui.
"Boh.. 13?"
"Ma vanno a coppie, deve essere per forza un numero pari!"
D di guarda intorno, spaesato, poi si illumina.
"Vieni qui, Laura, che tu sei un perfetto esempio anatomico!"
Mi gira di spalle, ed io accondiscendente e perversamente soddisfatta, piego la testa ed incurvo leggermente la schiena, esibendo la colonna vertebrale.
D percorre col dito la mia spina dorsale, da sopra la maglietta. Conta a voce alta, e V osserva con attenzione la scena, silenziosa e concentrata, quasi come se si trovasse ad un'altra lezione del corso di laurea in infermieristica a cui è iscritta da troppi anni.
D arriva a metà schiena, poi comincia ad avere problemi. C'è uno strato di grasso sulla zona lombare che copre le ossa. D perde il conto e V perde interesse. Sembrano delusi, mi lasciano perdere, cambiano argomento.
Questi sono i miei amici.
Ed io sono troppo grassa.
Ho raggiunto il peso record del 2014 a 53,2 kg. Poi ho smesso di pesarmi.
Grassissima e gonfissima.
Non faccio altro che abbuffarmi.
E tra un'abbuffata e l'altra, penso a quale sia il metodo migliore, più indolore, meno sporco, per suicidarmi.

25 commenti:

  1. Ti stai già lasciando morire...lentamente e con molta sofferenza. Perché ? Cosa te ne fai, vuoi fare un gesto eclatante, mettere fine alle tue sofferenze, mostrare che sei forte e hai coraggio?
    Sai bene quale sia la risposta: vivere. Questa è la battaglia più difficile. Andare avanti tra paure e cambiamenti, affrontare i dolori soggettivi e i problemi di tutti i giorni, farsi una vita e vivere invece che sopravvivere tra nutella sensi di colpa cesso lamette e lacrime. Questo è il modo meno facile di proseguire.
    Questo è quello che ti meriti. Cosa si prova a suicidarsi lo stai già provando.
    Ti mando un bacio

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  2. Hahaha ma dai pure quando portavo la 46 mi si vedevano le vertebre se piegavo la schiena, non é sinonimo di estrema magrezza tranquilla!

    Ma xke non smetti di odiarti e inizi a essere felice di ciò che hai?

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    1. raki come al solito non ha capito nulla,ed è testimone di una superficialità unica. Sei una vergogna per le ragazze che soffrono davvero,i tuoi commenti sono sempre superficiali e fuori luogo e denotano pure una scarsa intelligenza.
      Dici che non è sinonimo di estrema magrezza a una ragazza che ha fatto un post dove si abbuffa e vuole suicidarsi? boh. non ho parole.
      Te non hai idea di che inferno sia.
      Io capisco che tu vuoi perdere peso,ma certe cose sono più profonde dei tuoi capricci. Dei tuoi articoli che posti sulla ritenzione idrica,dei tuoi km in bicicletta,del fatto che gongoli solo per sentirti dire che sei dimagrita..
      E poi se sei così sana e a posto con l'alimentazione,mi dici perchè segui TUTTI i blog di ragazze con evidenti DCA?

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    2. Sai in un post precedente diceva di vedersi un mostro xke gli si vedeva la colonna vertebrale se si piegava, mi scusi se ho osato dirle che pure in sovrappeso si vedono e quindi non é un mostro pelle e ossa come crede di essere!
      Scusi ancora se cerco di farle capire che la sua vita non é così tanto una merda come crede e che invece si può ridere!
      Lo seguo xke ci sono capitata, non li seguo tutti ma ad alcune mi sono affezionata, e mi hanno colpito xke ci sono passata x un dca e so che ti contorce le visione della vita e di se stesse, o tu sei l'anonimo che mi diceva che mi ero inventata tutto e millantavo un'anoressia solo che faceva figo?
      Se poi ti da fastidio che nei miei post non stia male xke ora ho un'alimentazione e una vita più sana io non so che farci, ma se ti danno fastidio evita di leggerli o x lo meno scrivimi li invece che in post di altre.. Se x tec la salute é un capriccio siamo a cavallo..
      Ripeto che so benissimo cosa sia un dca visto che ho saltellato dall' anoressia nervosa in cui non riuscivo a mandare giu una briciola al binge più sfrenato, se ora ti sembro superficiale solo xke solo contenta di avere un corpo sano che mi piace e riuscire ad aver trovato un equilibrio alimentare non so che farci..

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    3. Neanche io avevo ben capito il tuo commento raki... Essendo risalita a 53 kg dopo aver raggiunto i 49, ritrovandomi estremamente gonfia e palesemente più grassa, non facendo altro che abbuffarmi.. Essere estremamente magra è proprio l'ultimo dei miei pensieri...

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    4. Lo so che non vuoi essere troppo magra (x quello ti ho detto la cosa della colonna vertebrale visto che qualche post fa lo portavi come esempio del fatto che eri un mostro pelle e ossa, e visto che ne parlavi anche qui pensavo volessi dire che ancora ti vedi un mostro) ma "solo" riuscire a mantenere il peso raggiunto senza abbuffate/restrizioni ma vivendo il cibo x quello che é e cioè nutrimento.. Mi sembrava solo inutile e ripetitivo ripeterti che ti devi volere bene e non vederti un mostro come fai sempre, che solo volendoti bene e apprezzandoti x ciò che sei avrai la rinascita del titolo del blog..
      Anche xke te l'avevo già chiesto tempo fa xke non riesci neanche x un attimo a vederti obiettivamente come sei e invece vedi solo nero..

      E sinceramente non capisco l'anonimo xke non viene a commentare nel mio blog invece che sempre nel blog di altre visto che non é la prima volta.. -.-'

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    5. Raki lascia stare gli anonimi xk offendono e basta. Poi inizia 1 tiritera ke nn finisce più e i loro attacchi sn sempre a priori in base a qnt vuoi pesare, snz andare oltre. Leggevo ke spesso accusano le pro ana di essere false anche xk in genere nn perdono più di 4-5 kg e si fermano barcamenandosi in lamentele e sparando cagate. Bene, io sn 1 emerita cretina solo xk voglio arrivare a 38 kg e inneggio x me stessa 1 malattia e nn mi abbuffo troppo spesso....eppure da banale scimmietta imitatricee di kg ne ho persi 14 e ho 1 grave depressione di cui sn pienamente cosciente, soffro di insonnia e ansia...,.fermo restando ke sn solo 1 cretina ke imita da 1 anno e mezzo...cazzo ke tenacia questa imbecille!!!! Cmq.... softy ma io vedo la questione in 1 altro modo: il fatto ke tu ti abbuffi in qst periodo e ke tu sia aumentata di peso dipende solo da te stessa. Il fatto ke tu scelga di proseguire ad abbuffarti di dolci è 1 scelta tua, dal momento in cui apri la confezione di biscotti al momento in cui arrivi al fondo del pacco. È 1 tua scelta. Sn sicura ke nn hai 1 diavolo in testa ke ti ordina di farlo solo x poi farti soffrire. Ti abbuffi xk evidentemente sei triste, soffri, ed è rispettabilissimo e personale il tuo dolore. Ma appena senti ke sta x scattare la tentazione xk nn ti fermi, respiri, e magari ti sfoghi su 1 foglio bianco invece ke su 10 merendine. Poi scusa, dicevi ke fai la spesa x te: xk compri certe cose dolci se sai ke poi ti abbufferai di quelle? Xk scegli i dolci?? Nessuno ti obbliga. Nn dirmi ke la malattia ti porta proprio a prendere dolci e schifezze, xk puoi anche abbuffarti di frutta ke dici ke ha cosi poche kcal. Nn dico ke nn devi abbuffarti x sfogare il dolore, ma fallo su altro di più sano e rispettabile. È chiaro ke dopo 1 abbuffata di dolci cn aumento di peso tu ti senta ancora peggio moralmente di prima. Lo sai bene.... stai così male e allora xk affossarti ancora di più? Poi scusa...tu sei andata a mostrare le vertebre (cn fierezza) qnd ti hanno chiamata, potevi rifiutarti cm puoi rifiutarti di abbuffarti qnd senti lo stimolo, cm puoi scegliere di nn comprare e mangiare dolci cm raccontavi nel post della Romania. Dici anche ke ti vedi grassa e gonfia a 53 kg e lo ripeti più volte tra post e commenti.....ma subito dp dici ke dimagrire nn é tra i tuoi pensieri: ti contraddici all'ultimo, quasi x fare bella figura visto ke sostieni la guarigione...eppure sei perfidamente soddisfatta delle tue vertebre e consenziente a mostrarle!! Eppure cerchi 1 modo x suicidarti. Eppure dici di essere troppo grassa. Ripeto ke certe cose puoi rifiutarti di farle o assecondarle e poi "piangere sul latte versato". Ok magari nn abbuffarsi è più difficile e ti capisco...ma nn comprare dolci o nn mostrare le vertebre e nn esserne coerentemente soddisfatta puoi farlo benissimo.

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    6. Il post dell'anonimo mi sa tanto di commiserazione. Leggere qualcosa ke 1 persona scrive può avere varie interpretazioni. Positive o negative. Ok magari il clima rendeva il commento di Raki di poco tatto, ma io denoto 1 tale furia e rabbia nei sostenitori della guarigione ke mi lascia perplessa. Ognuno della sua vita fa ciò ke vuole. Avete fatto della malattia 1 canone: solo alcune possono sapere davvero cosa si passa, solo alcune ci sn passate davvero, solo alcune sn autentiche, solo alcune sanno davvero....ma dovreste sapere ke nei disturbi di matrice psicologica ci sn varie e varie e varie e varie e varie sfaccettature/sintomi, personali. Io ritengo ke Raki abbia, cm le ho già detto, la visione più sana del cibo: nel senso ke nn si priva totalmente di nulla, nn fa la fame, si mantiene in allenamento, ha 1 discreto equilibrio. Sicuramente è messa meglio di tutte le blogger ke segue, me in primis.

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    7. 1 ultima cosa: qnd softy scrive "cerco 1 modo x suicidarmi", (nn sapendo quale) e subito a dirle "sta passando 1 inferno, è terribile, sta malissimo"....(scusa softy nn sto attaccando te, analizzo solo il commento dl anonimo) se io dico "voglio 1 dca" allora sn 1 cretina parodiante. Scusa ma dca nn é ke 1 lento suicidio? Softy nn ha nessun modo da cercare, la strada o il modo lo sta già percorrendo. Ed è prima di tutto 1 morte mentale xk si sta malissimo. Ke differenza c'è tra suicidio, dca, depressione....??? Esiste 1 suicidio vero e 1 parodico?? Evidentemente si a qnt pare!!

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    8. Io voglio dimagrire, voglio essere così magra da poter passare in qualunque fessura, così magra da nn trovare vestiti adatti alla mia taglia, così magra da attirare l'attenzione e i commenti, così magra da scomparire.
      Voglio strafogarmi di cibo come facevo un tempo, voglio mangjare tutto ciò che voglio, quando voglio, voglio essere libera.
      Voglio stare bene, voglio avere il ciclo, voglio essere normale.
      Io voglio tutte queste cose. Non a turno, ma contemporaneamente.
      Ho parlato così tante volte della mia scissione/ambivalenza che trovo assurdo essere accusata di incoerenza, trovo ridicolo mi si dica "ti contraddici all'ultimo, quasi per fare bella figura". Ma quale bella figuraa? Con chi? Ma che cosa me ne può fregare? Io non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno.
      Io non ho un obiettivo di peso, semplicemente perchè mi sono resa conto che mi odierei cmq, a 40, a 50 come qua d'ero 70 kg. Per questo dimagrire non è una priorità. E' importante, e di certo lo farò, ma non è quello il vero problema.
      Non entro in merito alle tue polemiche. Combatti le tue battaglie sul tuo blog lalka.
      Io qua combatto la mia, che è solo e unicamente, contemporaneamente, per e contro me stessa.

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    9. Sei tale e quale a me.
      Talmente complessa e contraddittoria che a mettere i propri pensieri nero su bianco si passa minimo per incoerente, ma anche per poco lucida. Non sforzarti di spiegare tutto, il tuo dolore parla già abbastanza chiaramente al posto tuo.
      Non è questione di peso, di dca, purtroppo è molto altro, e chi combatte x dimagrire (o cmq X questioni strettamente legate alla forma fisica) non può capire, perché troppo lontano con la testa.
      Anch'io ho un dca sai, ma quello è solo un risvolto del problema. Il problema è altrove, e molto più difficile da stanare purtroppo.
      Io finora non ci sono saltata fuori, nonostante i passi avanti.
      Vorrei stringerti forte e dirti che tutto questo male di vivere deve finire, perché ti sta uccidendo davvero. In parte si può agire con la volontà, ma è troppo poco, la testa risponde a qualcosa lanciato da molto più lontano. Non abbiamo omini verdi nella testa, mi diceva lo psicoterapeuta da cui sono andata x anni, ed è vero-anche se non sembra, anche se non siamo più padrone di niente.
      Qualcosa però si può fare, questo te lo posso giurare, ma NON DA SOLA. Da sola non si può, in questa situazione, vincere quel male.
      Devi chiedere aiuto e qualcosa succederà, garantito.

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    10. Piekna_Lakla, a me sembra che ti sfugga il punto principale della questione: un DCA è una malattia. Tu dici che si può scegliere, che se uno si abbuffa è responsabile e basta, poteva scegliere di non farlo. O almeno poteva non mettersi nella condizione di poterlo fare. Grazie tante, ma spesso e volentieri tutta questa libertà di scelta non c'è, si è come un autonoma, non si può davvero non abbuffarsi. E' un impulso troppo forte e non controllabile. Come l'alcolizzato che deve bere, come dice blackdust87 (scusa per aver storpiato il tuo nome prima!). Come il tossicodipendente che deve farsi. E' la malattia che decide. E' la droga che comanda.
      Sennò avremmo già smesso tutte di abbuffarci.

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  3. C'è chi dice che chi continua a vivere lo fa perché non ha il coraggio di uccidersi. Beh io sono del parere contrario: chi vive lo fa perché è abbastanza coraggioso da non suicidarsi.
    Prova ad uscirne, prova a smetterla di distruggerti, prova a chiedere aiuto, tendi una mano e qualcuno la afferrerà. Prova a tornare a vivere. Non deve essere immediato, ma fai almeno un tentativo, non buttare via tutto così. Non ne vale la pena.

    Abbiamo lo stesso nome, stiamo vivendo lo stesso inferno
    Un abbraccio

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  4. Killer, io dico spesso che vivo solo perché non ho le palle di uccidermi. Infatti spesso prego un dio a cui neanche credo affinché mi porti via, così, semplicemente, senza motivo. Un infarto. Qualsiasi cosa.

    Posso eventualmente condividere il tuo parere, sul fatto che è coraggioso chi vive, solo se chi vive lo fa veramente.

    Vivere come viviamo noi fa schifo, e non c'è niente di coraggioso in quello che facciamo e portiamo avanti giorno dopo giorno.

    Ovviamente è il mio parere, quindi ha lo stesso valore del tuo... però mi son sentita toccata dal tuo commento, ecco perché ho risposto.

    Scusa Softy x questo off topic. Ma non hai l'uni a cui pensare adesso? Insomma, esami o tesi che sottraggano del tempo alle abbuffate?

    Un abbraccio

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    1. No purtroppo.. dal 16 giugno al 30 luglio ho finito le ultime 5 materie e ho cominciato e terminato la tesi.. sono 20 giorni ormai che non faccio nulla a parte, appunto, abbuffarmi.

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    2. Eppure ne avresti di cose da fare e da pensare...perché non ti riprendi la tua vita?
      Dai piccola...resisti e cerca di trovare una via di uscita : io sono SICURA che sei forte abbastanza e che hai tante persone che tengono a te e ti vogliono vedere serena.
      Come dice Cecilia questa non è una bella vita, anzi: ma è vero pure che hai -e lo abbiamo tutte- la forza e la possibilità di reagire.
      Ti abbraccio forte

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  5. Ti capisco...provi emozioni ambivalenti...un pò come trovarsi su una linea di confine. Ma non sentirsi ne di quà nè di là.

    Eppure vale la pena provare...non ci sono sistemi sicuri...ma potresti trovare delle strategie? Quale potrebbe essere una cosa che ti impedisce l abbuffata? Musica a palla? Urlare...dipingere...telefonare...uscire...io opterei per vedere qualche amica a cui poter dire cosa ti sta succedendo...trovare un gruppo telefonico di autoaiuto...non so...ma vale la pena appoggiarsi quando da soli non ci si fa
    Susi

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  6. A me pare che tutte voi pensiate che le abbuffate si risolvano così, semplicemente. "Mangia frutta quando ti abbuffi", "non hai gli esami a cui pensare?", "fai sport, scrivi, gioca col gatto bla bla". Ma voi pensate seriamente che basti questo per non abbuffarsi? E allora se fosse tanto semplice tutte noi non sapremmo più nemmeno cosa sia un'abbuffata.

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    1. Concordo pienamente. Non c'entrano niente con le calorie, il peso e, paradossalmente, nemmeno con la fame a volte.
      Io in questo mi sono sempre sentita molto più vicina ad un alcolista che a una con un dca, perché io cerco nelle abbuffate ciò che un alcolizzato cerca nelle bevute. Contemporaneamente, voglio essere magra da morire, ovviamente. E senza rinunciare alle cose belle e sane che ho scoperto della vita normale. Come se fossimo persone diverse.
      Quando dico che mi abbuffo e vomito spesso mi sento rispondere: "ma così non si dimagrisce!" e "fa male alla salute!"...al che non replico più, cosa c'è da rispondere? Come se fosse il mio modo x perdere peso, come se fosse la mia scelta.
      Spesso non si capisce che il problema è il disagio enorme che sta DIETRO, DENTRO, le abbuffate o altre cose estreme che non portano risultati oggettivi ma che sono semplicemente il proprio modo di affrontare qualcosa.

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    2. No, Marcella, ovviamente no, altrimenti non mi abbufferei da un pezzo. Però è anche vero che io mi abbuffo di più, ogni giorno e più volte al giorno, nei periodi in cui non ho niente da fare, soprattutto d'estate, perché mi capita di rinchiudermi in casa per settimane perché non ho impegni, e allora mi sveglio al mattino e mi abbuffo, mi abbuffo durante la giornata e poi vado a letto subito dopo essermi abbuffata.
      E' vero che mi abbuffo anche nel periodo esami, perché è il mio modo per gestire lo stress, e senza non penso che riuscirei ad affrontare i miei esami.
      Il motivo per cui ho chiesto a Softy se non ha impegni universitari a cui pensare, è perché a me aiuta molto avere da fare: sapere che il giorno X ho un esame e che quindi devo studiare almeno tot pagine ogni giorno, oppure sapere che il prof. mi ha dato una data in cui consegnare un capitolo della tesi e quindi devo lavorarci almeno tot ore al giorno fa sì che io diminuisca le mie abbuffate. Le abbuffate coincidono con la pausa studio, e non con l'intera giornata.
      Oppure, ancora, fissare alcuni appuntamenti che poi non posso disdire, mi impedisce almeno di rimandare l'abbuffata, perché se l'appuntamento è alle 16 io prima non mi posso abbuffare, altrimenti nion riesco neanche ad uscire di casa, Di nuovo, questo mi impedisce di abbuffarmi più volte al giorno sin dal mattino.
      Ancora, fare sport mi mette di buon umore, mi fa sentire bene non solo fisicamente ma anche mentalmente, e questo è un incentivo a non rovinare la sensazione di benessere abbuffandosi

      Quindi no, non penso che magicamente le abbuffate spariscano se ci siano altre cose da fare. Ma sono convinta che a certi livelli del DCA sia già un successo diminuire le abbuffate, far sì che la giornata non giri intorno ad esse. Insomma, riuscire ad inserire l'abbuffata tra le altre cose da fare (che si tratti di studio, lavoro, sport, hobby, svago, poco importa), magari anche facendo sì che non sia plurigiornaliera e neanche giornaliera, è un primo traguarda. Far sì che la mia giornata non coincida con l'abbuffata, far si che vivere ad abbuffarsi non siano sinonimi, in certi periodi in cui il DCA ha decisamente preso il sopravvento, per me significa già raggiungere un risultato. E per raggiungerlo ho bisogno di avere impegni, appuntamenti, scadenze, persone da vedere, cose da fare.
      La maggior parte delle cose che dicono si basa sulla mia esperienza personale. Rifletti un attimo prima di saltare a conclusioni, mi abbuffo ancora per cui non ho certo trovato la formula magica per risolvere il problema - anche perché non esiste - ma sono convinta che sia possibile tamponare la situazione. Non è detto che anche per Softy funzioni, ma in base alla mia ormai decennale esperienza di abbuffate (eh, che soddisfazione, lo so XD) ho dato un consiglio, in base a quello che per me funziona in certi periodi.

      Blackstardust87, son d'accordissimo con te su tutto. C'è sicuramente un problema dietro, penso che ormai l'abbiamo capito tutte. E soprattutto le abbuffate non c'entrano niente con calorie, peso o fame. A me capita di abbuffarmi subito dopo pranzo (insomma, dopo aver sparecchiato, lavato i piatti e sistemato la cucina), nonostante io abbia appena finito di mangiare un pasto soddisfacente, equilibrato e nonostante io mi senta sazia.
      E' un impulso, non lo controllo. Però, ripeto, negli anni ho imparato qualche trucchetto per diminuire le abbuffate, magari rimandandole il più a lungi possibile.

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    3. Ah, ho dimenticato: il fatto che Softy mi abbia risposto che PURTROPPO non ha impegni universitari a cui pensare e che quindi ormai non fa nulla a parte, appunto, abbuffarsi mi fa pensare che forse anche a lei avere da fare possa essere d'aiuto per contrastare un minimo le abbuffate.

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    4. Sono assolutamente d'accordo con te Cecilia. Io purtroppo ormai ho ritualizzato certe abitudini, come l'abbuffata al ritorno dalla palestra l'abbuffata dopo pranzo l'abbuffata dopo cena l'abbuffata dopo aver messo peso l'abbuffata dopo aver perso peso l'abbuffata da "non ho niente da fare" l'abbuffata post esame l'abbuffata pre esame l'abbuffata post sgarro l'abbuffata da "dovrei studiare ma non mi va" l'abbuffata post psicologa, ecc...
      Tra l'altro io non mangio quasi mai fuori casa. Perciò se esco la mattina, magari senza neanche aver fatto colazione, e torno la sera, quindi digiuna dalla sera prima, sarà quasi sicuramente quello il momento in cui mi abbufferò. Circoscritto quindi in un unico evento nella giornata.Ma se passo le giornate in casa, senza aver nulla da fare, senza impegni e scadenze, trascorro l'intera giornata abbuffandomi ininterrottamente.
      Se ho dolci mangio dolci, se nn li ho mangio qualsiasi cosa trovo. Anche due pacchi interi di fette biscottate (oggi).. :/
      Ed ovviamente ingrasso a dismisura (ho rilevato anche un 53,9) perchè quando mangio in questa maniera, neanche vomito.. Tanto so che dieci minuti dopo ricomincerei a mangiare, quindi che senso ha? :/

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    5. Ti capisco perfettamente, purtroppo.
      Tra l'altro come sai io non vomito mai (a parte se sono sconvolta, ma al di là dell'abbuffata, cioè non c'entra proprio niente, 1 h fa per esempio ho vomitato dell'acqua, perché a parte la colazione oggi non mangio, è deciso), quindi ovviamente nel periodo abbuffate ingrasso anche io a dismisura.
      E tra l'altro mi è capitato spesso a Parigi di far fuori pacchi interi di fette biscottate, anche senza niente, perché magari è l'unica cosa che ho in cssa, o perché ho pochissimi soldi da buttare in cibo da ingerire in quantità esagerate in pochissimo tempo.

      Ti abbraccio forte Softy, spero che questo periodo così nero passi in fretta.

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  7. Posso dire una cosa?
    Al di la che è importante non abbuffarsi in modo tale che l abitudine al rituale sia sostituita da altre pratiche, credo che le strategie (uscire.nn stare in casa) servano a poco. Forse servono nella fase iniziale per vedere che quella roba lì ( è sostituibile con altro ). Ma poi? Come si procede...se mi faccio la domanda mi viene una risposta...questa: trovare qualcosa fuori di sè trovare un senso...un orizzonte di senso più ampio delle 4 mura del sé...
    Come si fa a rendere il sè più permeabile e meno chiuso e concentrato sul sé (visto che produce un attenzione esagerata su di sè)
    Boh ragazze mi son venuti questi pensieri..
    Non so forse è tutto da accartocciare e buttar via...ma...
    Susi

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  8. Io la vedo in modo un po' diverso : quando sei nel pieno del DCA sei già morta. Da un un punto di vista medico sei viva, ma sei morta dentro. Io stessa ho pensato al suicidio mille volte, ma guarda caso i tentativi effettivi risalgono quasi tutti a prima del DCA... Poi ero già morta e non si può uccidersi se si è già morti... Si può solo rinascere. Era questo il tuo obiettivo, ricordi?
    Uccidi Softy, non la vera te. Io credo che se riuscirai ad andare via dalla tua città, rinascerai più forte che mai. Con questo non voglio certo dire che tu non possa farlo anche "a casa", sia chiaro!

    Non devi tirare fuori le ossa, ma le palle.
    Non devi sparire, ma farti sentire.
    Fatti valere. Vali molto più di quanto credi...

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Sii civile, non serve insultarmi per parlare con me.