domenica 20 luglio 2014

Prima..

Non sono mai stata felice, per quanto io riesca a ricordare.
C'era sempre qualcosa che non andava..
Litigavo col fidanzato, con i genitori, con gli amici, coi compagni..
Mi annoiavo, mi vergognavo, c'erano momenti brutti, anche senza ragione..
E poi ero grassa, però era un dato di fatto, che ci potevo fare?
Anzi.. Potevo mangiare tutto ciò che volevo, quando volevo, nelle quantità da me desiderate.. Perchè tanto ero grassa, cosa sarebbe cambiato un pacco di patatine in più o in meno? Tanto ero grassa, 50 o 100 gr di cioccolato che differenza avrebbero potuto fare? Tanto ero così grassa che anche il bis di gelato non si sarebbe notato.
Ricordo un pensiero che facevo spesso, dopo aver già mangiato gelato, biscotti, nutella, patatine o qualunque altra cosa.. "Se ne mangio ancora, ingrasserò di più. Ma se non ne mangio un altro, mica dimagrisco. Ogni biscotto mangiato mi fa ingrassare, ma ogni biscotto rifiutato non mi farà dimagrire!"
E la cosa mi sembrava veramente ingiusta. I miei sacrifici (fermarmi a 15 biscotti invece di finire il pacco) non servivano a nulla, perchè tanto non mi avrebbero fatta dimagrire. E tanto ero già grassa, cosa vuoi che sarebbe cambiato con mezzo kg in più?
Tutto sommato, a parte i momenti no (in cui meditavo il suicidio, la fuga, ecc), ero una ragazza normale e tranquilla.
Uscivo con gli amici e mi divertivo davvero, l'orario del coprifuoco era sempre troppo presto, troppo ingiusto. Mi vedevo col fidanzato, e se ero con lui del coprifuoco me ne fregavo proprio, a mio rischio e pericolo. Andavo al mare, inventavo bugie per passare fuori la notte, partivo, trascorrevo ore al telefono, facevo shopping, e ogni 20 passi ci voleva un gelato per riprendere le energie.
Ricordo che una meta tipica delle uscite pomeridiane era la piazza centrale della città. C'erano negozi, cinema, pizzerie, bar e una cioccolateria lindt fornitissima, in cui OGNI GIORNO io entravo per comprare cioccolatini vari e una barretta di cioccolato al latte ripiena di crema alla fragola.
Poi in estate, quando si scioglieva entro pochi minuti, era l'esperienza più goduriosa e quasi orgasmica che potessi provare.. E nessuno poteva impedirmi di leccare la carta, anche in pubblico. E una tavoletta in più o in meno, che differenza vuoi che facesse, tanto ero grassa.
Il mio ciclo mestruale era regolarissimo, preciso come un orologio svizzero, ogni 28 giorni esatti. Avevo dolori i primi due giorni e poi aspettavo semplicemente che finisse.
La gente mi trovava bella, venivo fischiata per strada, mi offrivano passaggi in macchina (una volta ne ho anche accettato uno e stava per finirmi male -.-), dovevo solo scegliere con chi stare, perchè gli spasimanti non mi mancavano. Però da sola mi bastavo, stavo bene con me stessa ma stavo bene anche con gli altri. C'erano giorni in cui preferivo star da sola a casa, ma molti altri in cui nessuno poteva impedirmi di stare fuori 12 ore consecutive.
Era un'altra vita, un'altra persona, che ricordo solo come se ne avessi letto la storia su un libro, che stentavo a riconoscere in foto, quando le ho viste per caso sistemando le cartelle del pc..
Ero così:

E vi assicuro che in queste foto sono anche venuta bene, sembro più magra di quanto non fossi in realtà, perchè tiravo la pancia in dentro fino quasi a svenire.. Ho avuto perfino il coraggio di metterle come foto profilo su fb per un po', e ricevevo anche complimenti.
Ora mi chiedo..... Ma che cazzo ha la gente in testa? 
Perchè finchè fossero stati solo i miei amici, ok, erano gentili e non volevano ferirmi.. 
Ma riscuotevo successo anche dagli estranei.. Cioè boh..
"Nooo stai bene così, non devi dimagrire" "Sei perfetta così" ... Wtf?
Solo mio nonno mi chiamava "porcello"...
E sopratutto, mi chiedo... Se qui pesavo 70+ kg e ora ne peso 50 scarsi... Perchè mi faccio più schifo adesso di quanto me ne facessi allora? Perchè non trovo il coraggio di mettere una maglietta scollata (non che io abbia più molto da esibire... Sono passata da una 5° piena a una 3° scarsa.. diciamo anche 2°) e un paio di pantaloncini?
Portavo la 48, un paio di pantaloni l'ho comprato anche misura 50.. Perchè adesso mi vergogno ad uscire di casa con una 40 o una 38?
Vi rendete conto che non ho una foto di me a corpo intero su fb?
 Perchè mi vergogno della mia pancia, dei miei fianchi e delle mie cosce... Riesco solo a mostrare la mia faccia e raramente il mezzo busto, perchè le mie braccia, prese dalla giusta angolazione, sembrano davvero magre. La gente che dovesse trovarsi a sfogliare i miei album di foto, potrebbe pensare che io sia ancora in quel modo... E di certo non potrebbe fare un confronto..
Adesso non esco più, non parlo al telefono, dico scuse ai miei amici invece che ai miei genitori, se proprio esco torno prestissimo, non ho quasi più amici, il fidanzato mi sopporta non so per quale miracolo, l'unico posto in cui vado volentieri è la palestra, e non mi trovo a mio agio neanche lì tant'è che vado sempre di sera tardi per non incontrare quasi nessuno..
Vorrei sapere perchè.. Perchè mi sentivo in diritto di mangiare un pacco di biscotti e se ora ne mangio uno la vivo come un'abbuffata? Il mio stomaco è ancora capace di finirsi il pacco, ovvio, e ogni tanto ci prova anche, ma le conseguenze poi non sono "oh vabbè me ne starò un po' a letto", no, sono proprio un'altra cosa...
Vorrei davvero sapere perchè... Questa settimana non ho toccato cibo da domenica sera a martedì mattina, da martedì sera a giovedì pomeriggio, da giovedì sera a venerdì sera.. Ho raggiunto il minimo del mio peso a 49,5 kg, sono andata due ore in palestra lunedì e mercoledì, senza aver mangiato assolutamente nulla, mi sono logorata, distrutta ed odiata comunque.
Ma da quanto tempo non mangio un pacchetto di patatine davanti alla tv?
Ma da quanto tempo non mangio una patatina?
Ma da quanto tempo non mangio qualsiasi cosa senza sentirmi in colpa?
E questa settimana mi sono anche chiesta, in più momenti.. Ma da quanto tempo non mangio?

16 commenti:

  1. Come ti capisco.
    Anche io mi sorprendo di come potessi essere spensierata e tranquilla quand'ero grassa. Ero più o meno come te, ma con più culo e meno tette, una specie di pera sgraziata, con le braccione lentigginose, eppure mi mettevo le minigonne, le magliettine, gli shorts. Ora mi metto gli shorts solo con i tacchi, solo se esco con determinate persone, vado in determinati posti. Se no vestiti lunghi o pantaloni lunghi anche con quaranta gradi.
    Eppure non so, mi era successa la stessa cosa che sta succedendo a te. Quando pesavo settanta e passa kg mettevo foto profilo imbarazzanti, vestiti audaci ed ero sempre in giro, arrivata a poco più di quaranta non mi facevo quasi mai scattare foto, inventavo palle per stare a casa a fare ciclette il sabato sera oppure uscivo solo per andare a ballare perché sapevo che sarebbe stato come fare step a casa mia. Ero diventata una bugiarda professionista e mi vergognavo delle mie ossa che mi sembravano grasse, mi vergognavo dei capelli sottili che lasciavano intravedere il cuoio capelluto, dei denti ingialliti, degli occhi sporgenti.
    L'isolamento e l'odio per se stesse sono incredibilmente collegati, devi cercare di spezzare questo circolo vizioso. l'hai detto tu stessa, la gente non ha il nostro ideale di bellezza, quindi anche se tu fossi obesa non lo noterebbe, non ti disprezzerebbe, qualcuno ti troverebbe comunque bella. Esci, riprendi in mano la tua vita, piano piano, poco per volta. Magari non finirai più un pacco di biscotti, non mangerai patatine davanti alla tv e quando mangerai una patatina ti sentirai comunque in colpa, ma chiudersi in casa è deleterio, rimanere sole con i nostri pensieri malati ci distrugge, dobbiamo distrarci, anche per qualche ora.
    E devi mangiare. Credimi, il fatto che tu te lo chieda dimostra che sei ancora abbastanza lucida da fermarti. Fallo.
    Un abbraccio.

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  2. Ciao softy! ti giuro questo tuo post potrei averlo scritto io! ti capisco in ogni singola parola, come 1 mia fotocopia. Sicuramente nn riesco a mandarti 1 mess positivo incitandoti ad uscirne xk io stessa nn sn apposto...xò vincere se stesse, cambiare cn le proprie forze, auto combattersi forse è davvero la più grande e lodabile impresa ke si possa compiere. Abbiamo perso tutte tanto peso, e c'è ki molla subito e resta obeso tutta la vita...nn è forza, determinazione la ns? chi li perderebbe così tanti kg di botto cn la passione e l'impegno ke ci abbiamo messo? percorriamo 1 strada difficile e la manteniamo cn costanza, delizia....nella vita bisogna essere felici, ma la felicità è il concetto più personale e unico ke esista.

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    1. Ma tu sei felice?
      Ti sembra che io sia felice?
      Non è questo il mio concetto di felicità, è solo una gabbia dorata, ma sempre gabbia rimane...

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    2. Si piekna nel mondo dei sogni. La vostra, come dici tu, si chiama patologia psichiatrica : anoressia. Poi dato che tu ti definisci pro-ana magari vedi quello che è un'ossessione come forza di volontà ma no, non lo è.

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  3. Dai adesso sei 49 kg, ,, ,goditi un po la tua vita, ,,,, , magari fossi io così, ,,,Metti una foto di adesso, ,,,,

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  4. Cara softy, io vivevo questa tua situazione più o meno dal marzo 2013, poi sai le complicanze che ci sono state con i miei e ora mi ritrovo esattamente nella situazione orrenda Che ha sempre caratterizzato la mia vita, che è sinile a quella che vivi tu...le ossessioni sono rimaste ma è come se non riuscissi e non avessi la voglia di ritornare a cone ero l'estate scorsa..e sai perché? Perchéora non rinuncio ad uscire con gli amici, nonrinuncio ai cibi che mi sono sempre ppiaciuti ma che non mangiavo più, ho un ragazzo ora che gli piaccio anche con 5 chili in piu. '...mi sento terribilmente in colpa e continuo a non piacermi e questa situazione non la reggo più però per lo meno non rinuncio alla mia vita sociale, a momenti divrttenti dove è coinvolto anche il cibo e per ora non voglio di nuovo rinunciare a questo e rinchiudermi in casa a fare sport,sport e ancora sport! Se trovo una certa tranquillità senza dover rinunciare a nulla ma senza nemmeno esagerare sarebbe fantastico e auguro che succeda anche a te perché la vita è una sola e non si può rinunciare sempre ai piaceri sociali per il cibo!!

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    1. Scusa ma sono con il cellulare e ho fatto un sacco si errori... comunque intendevo che ora vivo la situazione che vivevi anche tu...

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    2. Sono contenta del ragazzo, degli amici e della voglia di uscire! Fai bene davvero, e dopo tutta la fatica fatta per la maturità, fai bene a svagarti e rilassarti!
      Alla fin fine 5 kg in più o in meno non sono niente, e se quella non è la tua priorità... Meglio così! Vorrei anche che non fosse la mia..

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  5. Anche io mi sento così.. Prima non me ne fregava nulla di quanto o cosa mangiavo e pensavo a divertirmi, a uscire a stare con i miei amici.. Ora invece non alzerei più il culo dal letto e passo tutto il tempo a pensare a cosa mangerò, quando mangerò, praticamente vivo aspettando l'orario del prossimo pasto..
    E anche se ora sono 12 kg in meno mi sento addosso molto ma molto più peso rispetto a prima
    Un bacio

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  6. Vedo che è così per tutte, anche per me. Perché ovvio che il problema non sono i kg in più o in meno... Però non so cosa sia..forse in fondo in fondo ti vergogni di esserti ridotta così, di mostrare la tua fragilità.. Boh scusami, ipotesi alla cavolo...
    Comunque che i dca isolino è verissimo :-( non è solo una questione di evitare situazioni che implicano la presenza di cibo, come feste ecc.. E nemmeno solo il fatto che magari siamo impegnate a ucciderci sulla cyclette... È proprio che passa la voglia di vivere, di stare con gli amici e scherzare...e che schifo tutto questo!! Più ci penso più impazzisco.....

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  7. Cara Softy, se pure non ti sei sentita pienamente felice, penso che il tuo essere più serena prima fosse banalmente dovuto a non avere tutto l'odio verso te stessa che senti di provare ora ... Spero tanto che torni ad amarti un po'. A curarti, nel senso di prenderti cura di te stessa. Un bacione

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  8. Ma da quanto tempo hai perso la voglia di guarire?

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    1. Banalmente ti risponderei "dal 10 giugno, da quando è morto martin". Ma poi mi chiedo se quella voglia io l'abbia mai avuta...
      E se (sicuramente) quella di martin sia stata una scusa che ha coperto qualcosa che aspettava solo un input per uscire...

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  9. Ciao Softy! Intanto ti ringrazio del tuo commento al mio vecchio post, mi ha fatto infinitamente piacere...sapere che a qualcuno interessa qualcosa di quello che scrivo...a parte questo ho letto la tua storia...in molti punti mi ci ritrovo...Vorrei trovare risposte ma non ce le ho...baci stammi bene

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  10. La cosa che mi fa venire più i brividi... è che tu ne sei consapevole. Che questa è solo una gabbia dorata, intendo. Lo sai che qualunque sarà il tuo peso, i pensieri resteranno sempre quelli. Lo sai benissimo che è una questione di testa, e non di corpo e cibo.
    Eppure è come se ti abbandonassi completamente, pur essendo consapevole di tutto questo... l'unica cosa che ti auguro è di riuscire a REAGIRE.
    Anche se sei stanca, anche se ti sembra che non ne valga la pena, REAGISCI. non perseverare su questa strada che - come non c'è bisogno che nessuno ti stia a dire, perchè lo sai - è un vicolo cieco.

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  11. Io invece non ricordo di avere avuto un periodo spensierato. I miei disturbi alimentari sono iniziati con l'abbuffata e i sensi di colpa quando ancora andavo alla scuola elementare. Io mangiavo perché da una grassa le persone si aspettano che mangi, allora io gli davo quello che volevano vedere. Volevo essere magra e non ci riuscivo, quindi la tristezza mi faceva buttare sul cibo e ogni boccone che mettevo in bocca ero consapevole di farmi del male e mi sentivo in colpa. Quando invece mi controllavo comunque non dimagrivo. Mangiare alla fine non mi serviva più perché avevo fame comunque. Mi vergognavo di me stessa (e mi vergogno tutt'ora con 38 kg in meno), stavo sempre attenta a tenere la pancia in dentro, mi mettevo vestiti "anonimi", non troppo vistosi o colorati. Adesso non è cambiato niente di come mi vedo, mi nascondo comunque, ho paura che le persone possano pensare che sia ancora la grassona, che mi vedano ancora grassa. Istintivamente tengo ancora la pancia in dentro, anche se non fa più differenza. La differenza tra adesso e quando ero grassa è che prima avevo una speranza: pensavo che una volta dimagrita sarei stata felice. Adesso so che non è così e non pretendo la felicità, ma almeno spero di essere serena un giorno.

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Sii civile, non serve insultarmi per parlare con me.