giovedì 1 maggio 2014

Va bene

Dopo il 52,7 ho avuto un 52,3 e oggi 51,9.
Oggi posso fare la valigia.
Poco importa che io abbia fatto una colazione troppo abbondante, un pranzo esagerato e che oggi tornerà il mio ragazzo, che mi ha già anticipato di avermi portato dei dolcetti tipici napoletani (???), poco importa che stasera sarò probabilmente a casa sua in dolce compagnia di ciò che resta del suo uovo di pasqua.
Fa nulla, sotto i 52 kg il mondo gira nel verso giusto e se non mi ripeserò non avrò la certezza di averli di nuovo superati, perciò potrò allegramente far finta di nulla fino alla prossima pesata!
In questi 3 giorni in cui il mio ragazzo non c'è stato sono stata davvero bene. Niente abbuffate e niente ansia. Sono andata in palestra ma senza stress, fermandomi quando ne avevo voglia. Ho persino studiato, poco ma almeno ho aperto un libro.
Stare da sola mi mancava. Mi avvicina e contemporaneamente mi allontana da me stessa. Stare sola mi obbliga a fare i conti con me stessa, a percepirmi, a farmi compagnia da me. Ma allo stesso tempo mi posso trascurare, ignorare, senza necessariamente ferirmi. Se non devo vedere il mio ragazzo posso vestirmi male, stare comoda in tuta da ginnastica e felpa. Posso non farmi la doccia. Posso sentire lo stomaco gorgogliare per la fame. Posso pranzare alle 17 senza dover rendere conto a nessuno. Posso guardare la tv tutto il giorno e fare giochi logici su una rivista, posso non guardare il cellulare, litigare con la gente, vedere le amiche.
Ho fatto tutte queste cose e molte altre, che sembrano minchiate ma a me mancavano.
A volte ho la sensazione che stare con lui (magari non lui in quanto lui, ma avere un fidanzato) mi opprima, mi soffochi, mi obblighi ad essere per forza qualcuno o qualcosa. Qualcuno che sono realmente, magari, ma che a volte vorrei non essere. Non so se si possa capire.. Ma a volte ho il desiderio di estranearmi da me stessa, di non esistere, di essere qualcos'altro. Invece sono obbligata ad essere sempre e per forza me stessa.
E magari da un lato è positivo. Lui mi rende presente a me stessa, mi rende normale, vigile, umana. Ma è frustrante a volte non poter non esserlo.
Comunque oggi va bene così.
Un bacio a tutte

20 commenti:

  1. Leggere certi post non fa altro che rinforzare la mia idea che essere single sia la cosa migliore ! Io ho avuto solo una relazione seria. È durata 5 mesi e mi sono bastati. L'ho lasciato io, per le stesse ragioni che elenchi tu qui in questo post: mi sentivo oppressa ! Mi chiamava cinque volte al giorno, mi chiedeva sempre COSA AVESSI MANGIATO, era geloso.. un incubo, insomma.
    Capisco cosa intendi quando dici che con lui senti come se a volte ti dovessi sforzare ad " essere per forza te stessa" , quando dici che ti costa sforzo dover in un certo senso "recitare la tua parte". Ho avuto queste sensazioni anche io in passato. Forse, d'altronde, è per questo che tendo ad isolarmi: preferisco rimanere più per conto mio piuttosto che dover "recitare la mia parte" e partecipare al finto teatrino che caratterizza spesso e volentieri le relazioni interpersonali di oggigiorno. Non a caso sono sempre stata amica con poche persone, ma almeno con loro stavo bene e potevo essere me stessa.
    Penso che in un rapporto ci debba essere un po' questa libertà, questa "libertà da single". Perché non provi a ritagliarti qualche giorno a settimana di " pausa " dal rapporto ? Che ne so , quel giorno non ti lavi i capelli, resti a casa per cavoli tuoi a guardare film o esci per conto tuo, spostando la mente da tutto. Non può che farti bene. Le relazioni non devono farti sentire soffocata. Non devi niente a nessuno. La tua vita è nelle tue mani e basta. :)
    Comunque sono contenta per il peso, e spero solo che ti rilasserai anche in vacanza e che riuscirai ad evitare il pericolo-cioccolata ed altri pericoli, magari concedendoti qualcosina senza esagerare ! Ti abbraccio :)

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    1. Il problema è che col lavoro che fa sta via almeno 4 mesi consecutivi, per un totale di 6-8 mesi l'anno. Quindi quando è qui vuole giustamente che stiamo sempre insieme. E pure a me fa piacere.. Ma a volte ho davvero bisogno di staccare un po'. Non che lui mi imponga le cose, ma la sua solita presenza mi obbliga ad essere in un certo modo. Mi costringe per esempio a tirare la pancia in dentro per non far vedere quant'è gonfia. E mi costringe a non fare certi movimenti o mettermi in certe posizioni per non mostrare le ossa, che gli fanno schifo. Insomma è stressante a livello mentale, però a me cmq piace starci insieme. Non preferirei essere single. Vorrei solo avere una relazione normale.. Come col mio ex. Ci si vedeva tra le 2 e le 4 volte a settimana, tutte le settimane.
      Col mio ragazzo invece passiamo da un eccesso all'altro. Nulla per 4 mesi e poi 12 ore al giorno tutti i giorni per 2 mesi.
      Non conosco vie di mezzo nella vita, su nessun aspetto.. Che io me lo sia scelto apposta?!

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  2. Sono contenta che tu stia meglio, un po' meno per il fatto che l'unica cosa che possa risollevare il tuo umore sia una perdita di peso...

    Io non dovevo "fingermi normale" o cose del genere con il mio ex però, di mio, sono una a cui la solitudine piace. Non sto dicendo che la mia massima aspirazione sia isolarmi dal mondo, ma semplicemente che ho bisogno dei miei spazi. Infatti, dopo quasi 3 anni con lui, non ci penso neanche a mettermi con qualcun altro :D si sta troppo bene soli... Non devo rendere conto a nessuno e posso fare quello che voglio.
    Lui voleva stare sempre con me e non scherzo. Stavamo assieme OGNI GIORNO, tutto il giorno (notte compresa). Io ad un certo punto ho dato di matto. Mi piace avere tempo per farmi i cazzi miei. Certo, potevo mettermi a scrivere, far cyclette, leggere ecc anche in sua presenza (infatti lo facevo), ma non è la stessa cosa. Un po' di noia è salutare. E' bello dire "oggi non ho niente da DOVER fare" ed è bello poter uscire e vedere gli altri quando si vuole e non perché si "deve". Il brutto di avere un ragazzo è che devi vederti con lui e che ti toglie tempo per te stessa e per fare altro (uscire con le amiche, per dire). Non a caso sto moltooooo meglio ora che sono single :D poi lui non mi avrebbe mai lasciato andare a Madrid con i miei amici, figuriamoci -.-"
    Come tutte le cose, le relazioni serie hanno dei pro e dei contro. Ora io sto meglio sola, poi si vedrà.

    Comunque se Sandro mi avesse comprato del cibo calorico, sapendo benissimo che la cosa mi avrebbe generato ansia, io lo avrei UCCISO... Cioè, avrei avuto una crisi ufologica e lo avrei trattato di merda e/o lasciato.
    Questo discorso l'ho fatto più volte con mia madre. Mettiamo che una persona ignara dei miei problemi mi avesse regalato un pacchetto di cioccolatini : non me la sarei presa, ovviamente. Una persona normale, che non sa di avere a che fare con una ragazza malata, non avrebbe mai potuto sapere che quel pacchetto di cioccolatini avrebbe potuto innescare un'abbuffata e una relativa crisi suicida. Se però lo stesso pacchetto mi fosse stato regalato dal mio ex o da mia mamma, sarei impazzita. Loro erano a conoscenza della mia visione delle cose, quindi sapevano benissimo che per me quello non era un regalo, bensì una tortura...

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    1. No beh io i dolci li amo. Se mi porta i dolcetti è perchè sa che mi fa piacere. Non si sognerebbe mai di portarmi un panino o una pizza.. Però capisco che intendi!

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    2. Io mi sarei arrabbiata proprio se mi avessero portato qualcosa che mi piaceva tanto .-.
      Se mi avessero regalato un salame dicendo di averlo fatto perché sanno che mi piace avrei risposto che è proprio per questo che non avrebbero mai dovuto regalarmelo

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    3. La situazione è diversa :)
      Io i dolci li mangio quotidianamente, mi crea molta più ansia un pezzo di pane o una goccia d'olio.

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    4. Per me non era il fatto di mangiarli ogni giorno o no. Il mio ragionamento era "se tu non me lo avessi preso io non lo avrei mangiato"... Ergo, lui sarebbe stato colpevole di avermi fatto mangiare più di quanto avrei fatto se lui non mi avesse portato niente. Per dire, io ho sempre mangiato gelati ma gestivo io il tutto. Io li sceglievo, io decidevo se e quando comprarli e in che quantità. Se lui si fosse azzardato a comprami un gelato lo avrei ucciso. Mi rendo conto che è assurdo, però a quei tempi ragionavo così.
      Come hai detto tu altre volte, siamo diverse xD

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    5. Aspetta, mi è venuta in mente una domanda a riguardo.
      Ora... Io non so chi ti abbia regalato le uova di cioccolato ma so per certo che sono state la tua rovina. Tu stessa hai scritto di odiare la cioccolata, riferendoti chiaramente alla situazione causata dalle suddette uova (lo so che in realtà la causa sta nel disturbo alimentare e non ne le uova, sto volutamente procedendo con un pensiero di tipo malato).
      Se una di queste uova - composte di cioccolato, cosa che a te piace e che proprio per questo, secondo la visione che avevo io, crea problemi - ti fosse stata regalata dal tuo ragazzo, nonostante fosse consapevole delle conseguenze che avrebbe causato... Non lo avresti odiato?! Cioè odi la cioccolata che è un oggetto inanimato ma non chi, consapevolmente, ti regala qualcosa che sa che ti creerà problemi? Lo so che ti piace la cioccolata ed è ovvio che se tu fossi sana il tutto sarebbe stato un bel regalo, apprezzato, ma non riesco a capire come, nel pieno della malattia, tu possa riuscire a non prendertela con gli altri per cose del genere!

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    6. P.s. scusa se ti rompo, voglio solo cercare di comprendere xD

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    7. Il mio ragazzo non mi ha regalato un uovo di pasqua... Me ne ha regalati 2. Uno l'ho regalato io a lui ma l'ho mangiato tutto io. Uno me l'ha dato mia nonna. 2 li hanno regalati a mio fratello ma li ho praticamente mangiati tutti io. Ho dato fondo anche a quello del mio migliore amico, quando sono andata a casa sua. Ma non odio nessuna di queste persone. Semmai odio me stessa quando esagero e non riesco a gestirmi le cose. Sull'esempio del gelato che hai fatto mi trovi d'accordo invece. Se me lo regalassero fuori casa sarei costretta a mangiarlo o si scioglierebbe, non potrei scegliere il gusto, insomma andrei in ansia e mi arrabbierei. Invece le cose chiuse come cioccolata, biscotti, ecc, nessuno mi obbliga a finirli subito. Dipende solo da me, non posso dare la colpa agli altri. Tra l'altro c'è un'altra differenza tra me e te. Tu ammettevi e palesavi la tua malattia. Io tengo tutte le persone all'oscuro, nego, mento, ne parlo solo con distacco, ironia o riferendomi al passato. Queste persone quindi non immaginano, non sanno, o semplicemente non capiscono.
      Inoltre, il mio ragazzo lo sa, io mangio quotidianamente dolci. A casa mia, a casa sua, fuori casa. Se non ci sono li compro, manifesto quasi delle reali crisi d'astinenza. Quindi regalandomeli sa di farmi cosa gradita. Se poi finisco il pacco in un'ora posso incolpare solo me. Tra l'altro ci sono stati i precedenti, io l'ho sempre ringraziato tutta contenta, quindi non me la posso poi di botto prendere con lui. Subito dopo l'abbuffata me la prendo col cioccolato, ma so che non c'entra niente.

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    8. Tutto chiaro :) io invece specificavo che non volevo che mi venisse regalato cibo e credo che questo spieghi tutto! Grazie per la spiegazione (e per la pazienza xP)

      Buona giornata e... Divertiti a Londra! ♥

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    9. Ma figurati, mi fa piacere parlare! Grazie dolcezza <3

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  3. Anche io adoro stare da sola e spesso vedo il mio ragazzo come un peso. Non mi ha mai vietato di fare niente ma alla fine è come dover sempre rendere conto a qualcuno. Ad esempio non potrei passare la mattinata a letto, cosa che adoro fare o tutto il giorno sul divanto davanti alla tv! Cioè una buona dose di affari miei. Ogni tanto mi viene in mente di darmi malata al lavoro per poter stare a casa da sola! Si perchè nonostante tutto stiamo insieme da 11 anni e conviviamo da 4. Nonostante abbia questo desiderio di stare da sola lo amo e voglio stare insieme a lui. Quindi ti capisco pienamente ma posso anche dirti che è qualosa che sentirai sempre ma se vuoi stare con lui alla fine riuscirai a trovare un equilibrio.

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    1. Esatto. Lui non mi vieta le cose, non mi impedisce di vedere le mie amiche, non mi limita concretamente, ma è proprio la sua presenza a influenzarmi, a determinare le mie azioni, le mie scelte. Diciamocelo, abbiamo tutte quei giorni in cui non vorremmo fare assolutamente nulla. Ecco, se convivi con qualcuno come fai?!

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  4. Capisco la sensazione , ogni tanto ci sta in effetti:) ma va bene avere anche qualcuno che si preoccupa e chi ti ama:)
    Comunqu buon viaggio:):)

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  5. Non ho letto gli altri commenti, ma davvero tu ti sei in dovere di tutte quelle cose cok tuo ragazzo? Io sto in tuta anche se devo andare da marco, anzi non penso di vestirmi tirata xkè di solito prima vado a camminar.. Anche le mie amiche le ho sempre viste, e al telefono ci sto di mio o x mess con qualcuno (marco lo sento poco e niente x mess), mano quando e quello che mi va senza dover rendere conto a lui...
    Boh mi sembra di capire che x tante stare insieme a qualcuno sia più un lavoro che un piacere!! Ma che scherziamo? Ovvio che poi li odiate, adesso capisco! O.o

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    1. Il mio non era un problema di mettermi in tiro o altro. Se mi metto in tiro lo faccio per me, non per gli altri. Poi se non si può essere blandi con il proprio ragazzo, con chi si può? Neanche Sandro mi vietava di uscire con le amiche ma capirai che, tra scuola e tipo 10 ore di attività fisica, per passare del tempo con lui dovevo PER FORZA rinunciare a fare altro. Anche d'estate,, tra lui e i miei impegni (studio, acquagym, cyclette, psicologo ecc) non avevo materialmente tempo per uscire con le amiche. Quando ero nel pieno della malattia e depressa non mi dava fastidio dato che non avevo alcun interesse nel uscire con gli altri, però mi seccava dover fare determinate cose (leggere, scrivere, guardare il mio telefilm preferito e sciocchezze simili) in sua presenza. Poi non puoi dire ad un ragazzo "non ho voglia di vederti", si dà per scontato che tu debba volerlo vedere... Invece quando sei single puoi gestire tutto a tuo piacimento, senza dover rendere conto a nessuno! Io già penso alla convivenza come un incubo : io voglio decidere dove mettere le cose, cosa comprare ecc ecc non potrei mai sopportare di vivere con qualcun altro, nemmeno con un'amica. Si sta bene soli u.u so che è un pensiero egoistico, ma per ora ho bisogno di tempo per me stessa. Ciò non toglie che riconosco che anche le relazioni hanno i loro pro, solo che, attualmente, ho voglia di recuperare il tempo perso a causa dell'anoressia e farmi i cavoli miei!

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    2. Non e' egoistico! Pure io vorrei vivere da sola, e con marco quando parla di vivere insieme gli ho già messo in costo come voglio le cose ma ha detto che la pensa uguale a me quindi no problem..
      Cmq anche a me piace avere tempo x me, anzi da piccola stando sempre in casa da sola quando soffrivo di anoressia visto che non volevo neanche certo giochi, passavo il tempo a leggere, e a10 anni mi ero già l letta tanti di quei romanzi che quando capita che ne parlo la gente mi guarda strano xD
      Poi avendo avuto sempre questa indole libera ho sempre schivato come la peste le relazioni, solo con marco mi sono trovata bene ma xkè pure lui e' uno un po' libero, anzi anche più di me a volte, e quindi passiamo anche intere giornate senza sentirci..ci vediamo spesso ma xkè ci va..boh non sento nessun peso..

      Cmq pure io mi rompevo se mi prende da mangiare :) cioè non mi rompo ma inizio a dire "oddio quante cal, ma guarda che ingredienti di merda quanta schifezza.." Oppure a volte mi avvisava prima cosi che facessi una cena più leggera, oppure quando diceva "ti ho preso una cosina" io lo guardavo male e lui "tranquilla ho già guardato le cal e sono tot, sono poche ma se non ti va li puoi tenere x colazione domani, visto che sono stato bravo a prenderti le cose ipocaloriche x te" come si fa a odiarlo??

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    3. Ahaha che grazioso! Il mio ragazzo mi prende semplicemente ciò che mi piace, che purtroppo non è affatto ipocalorico, e solo alla parola caloria dà di matto.
      Il problema, non so come spiegarlo, non è mettersi o meno la tuta.. Ma come mi sento mettendomela. Se devo vedermi con lui magari me la metto lo stesso però un po' mi sento in colpa poi, perchè penso che lui mi compra sempre vestiti carini e io non li metto. Oppure so che gli piacciono certi tipi di scarpe, se non mi va di metterli non lo faccio lo stesso, e lui mica mi rimprovera, ci mancherebbe. Sono io che mi faccio problemi e mi sento a disagio. Lui di fatto non mi limita e non mi impedisce nulla, però le cose che faccio o che non faccio mi sento comunque obbligata a farle o non farle. Perchè lui vorrebbe sempre stare con me e dà per scontato che lo voglia anche io, e non posso certo dirgli no. Anche perchè non essendoci molti mesi consecutivi poi quando è qui dobbiamo vederci sempre. Ma non è che a me non vada di vederlo, però non vorrei sentirmi obbligata a farlo, ecco..
      Mettiamola così, io abitualmente sono una persona che si lava i denti, ok? Ma quando devo uscire con lui a volte mi sento obbligata a lavarmeli. E lo faccio controvoglia, senza serenità, come invece lo farei solitamente.
      Non so se si è capito, magari è un pensiero contorto. Non è che lo penso sempre, ma a volte vorrei avere il diritto di non essere me stessa, invece lo devo essere cmq.. Non è che io normalmente non lo sarei, ma odio essere obbligata ad esserlo, ecco.. Oddio sono pazza, ignorami xD

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  6. Secondo me, tutto sta nel riuscire a trovare un equilibrio tra le 2 cose... Perchè io penso che ci siano dei momenti in cui si ha proprio bisogno di stare sole con noi stesse, di rilassarci, di stare in tuta da ginnastica a guardare qualche programma semidelirante su MTV... e dei momenti in cui invece si ha bisogno di condividere la nostra vita con gli altri (che siano fidanzati, amici, compagni di squadra, colleghi...). Penso che entrambe le cose siano importanti e facciano parte di noi... e si perciò corretto viverle entrambe... organizzandoci e trovando i giusti tempi per tutto.
    Ti abbraccio...

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Sii civile, non serve insultarmi per parlare con me.