giovedì 3 aprile 2014

Ambivalenza

Sono troppo ambivalente.. Non faccio altro che desiderare contemporaneamente una cosa e il suo opposto. Due forze uguali e contrarie che mi pressano, mi schiacciano e mi bloccano, facendomi restare immobile al centro, con qualche oscillazione tra i due poli.
Voglio riuscire ad abbuffarmi, per allentare un po' il controllo da me stessa; odio abbuffarmi e vorrei smettere di farlo.
Voglio digiunare almeno 24 ore consecutive; amo il cibo e voglio mangiare ogni ora.
Sono grassissima, voglio perdere peso, dimagrire fino ad essere solo ossa; sono troppo magra, mi vergogno delle mie costole di fuori.
Voglio passare tutto il giorno col mio ragazzo; l'ho sempre tra i piedi e vorrei che mi lasciasse un po' in pace.
Non gli rispondo all'ultimo sms; mi incazzo se non me ne manda un altro.
Gli offro una libera scelta tra due opzioni; mi incazzo se non sceglie quella che volevo io.
Mangio pochissimo davanti a lui, ceno solo con la frutta, pranzo col tonno al naturale, sapendo che si incazza a non vedermi mangiare; appena se ne va mi abbuffo di nascosto, anche a casa sua.
30 gr di pasta fanno ingrassare; 200 gr di cioccolato li posso mangiare liberamente.
Mangio schifezze tanto poi vado in palestra e smaltisco e poi dritta a letto; torno dalla palestra e mi abbuffo.
Ci sarebbero ancora milioni di esempi, ma credo che si sia capito il concetto.
E' frustrante sentirsi sempre sotto pressione, sempre al centro, sempre sballottata tra le onde, ma abbracciata a uno scoglio. E' come se fossi un criceto in una ruota. Sono sempre in movimento. Corro, mi impegno, mi affanno, per seguire ora una spinta, ora un'altra, ma di fatto sono sempre ferma, immobile al punto di partenza. Faccio un passo avanti e due indietro. Ma mi stanco. Sono spossata, disperata, sempre in corsa, come inseguita, braccata, e sempre nello stesso punto.
Voglio peggiorare e voglio guarire. Voglio che le persone mi lascino in pace e si facciano i fatti propri; voglio che gli altri si accorgano dei miei problemi e mi aiutino.
Voglio stare in compagnia ed essere amata; non merito nessuno e voglio stare da sola.
Voglio distruggermi e voglio salvarmi.

6 commenti:

  1. Oddio manco ci fossimo messe d'accordo! Anch'io mi trovo in una situazione simile:/
    Guarda non so proprio che dirti nemmeno io riesco a risolvere questo problema ..

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  2. Penso che qui un po' tutte ci sentiamo così, guarire e però non voler abbandonare questa condizione perché, per quanto sia di merda, per quanto faccia male, è una condizione reale, concreta, c'è ed è la nostra. Guarire e non sapere cosa fare, guarire per andare incontro a qualcosa di estraneo si può desiderare ma è sempre troppo astratto per buttarsi ad occhi aperti.
    E noto che è un po' lo stesso fatto per ogni punto, se noti bene: vuoi stare in compagnia (condizione astratta - che si rifa a una sorta di guarigione) perché non riesci ad abbandonare i tuoi pensieri "non merito nessuno" (condizione concreta, in cui ti culli da un bel po' - che ovviamente dipende in parte da questa "malattia").
    Vuoi mangiare un piatto di pasta, ma non sei più abituata perché ormai è qualcosa di astratto e lontano, mentre 200 gr di cioccolato li mangi perché ci sguazzi allegramente in questa condizione. Capito che voglio dire?
    Non credo siano due forze uguali e contrarie, credo che una non sia ancora abbastanza forte. È come se tu camminassi un po' avanti, a fatica (quanto ci hai messo per riuscire a non abbuffarti sempre?, oppure pensa agli aiuti esterni come la psicologa), ma poi boom, una forza ti rispinge indietro e se possibile ancora più indietro di quel famoso centro (pensa al mastica e sputa o alle ore in palestra).
    Vorrei darti anche un consiglio, ma purtroppo io sono in una situazione simile e proprio non so come abbandonarla.
    Forse credo che il tuo principale problema (anche vanto, ma in questo caso più problema) sia analizzare tutto, senza prendere le cose alla leggera. Prova a lasciarti andare un po', non dico abbuffarti, ma lasciati andare. Esci con il tuo ragazzo quando vuoi, mangia quando hai fame, dormi quando hai sonno, studia, porta a passeggio il cane. Cerca di rispettarti.
    Credimi, prova a farlo anche solo per un giorno... io mi sono sentita fiera di me.
    Adesso come adesso abbandonare il centro è troppo difficile, è faticoso. Prova intanto a trattarti bene in quel centro.
    Un bacione!

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  3. Le contraddizioni sono una cosa "normale" in questo ambito... Anche io avevo scritto un post a riguardo tempo fa.
    Credo che il tutto si possa riassumere con una frase di quel post, appunto : "uccidersi per sentirsi vivi."
    Un controsenso enorme che, per me, era alla base di tutto...

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  4. Nel mio vecchio blog avevo scritto un post molto simile al tuo, è la condizione in cui mi sento ogni giorno. Io ho capito di avere qualche problema col cibo, certo, ma ho anche capito che non voglio "guarire" se così si può definire... O meglio, voglio dimagrire. Voglio guarire dall'ossessione ma voglio essere magra, come una normale persona a dieta. Mi ripeto sempre che quando sarò magra l'ossessione sparirà, anche se so benissimo che non è vero perchè l'estate scorsa, pesando 48 kg, piangevo in spiaggia perchè ero enorme. Credo che da queste fisse non guarirò mai. Piuttosto vorrei capire, proprio come dici tu, perchè in me convivono due persone, una l'opposto dell'altra. O non sarà semplicemente che ci pensiamo troppo? Secondo me, chi più chi meno, tutti hanno atteggiamenti contrastanti, ad esempio anche io vorrei stare sempre col mio ragazzo e quando ci sto vorrei stare da sola. Ma non sarà che noi lo percepiamo e gli altri no? Non lo so, tu almeno hai la fortuna di frequentare uno psicologo, da quanto ho capito, cosa ti dice?

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  5. Cara anche io sono come te... Mi ritrovo nel corso di una stessa giornata a fare ragionamenti tipo ''sono grassa (io lo sono per davvero.. ) quindi non merito cibo''. Poi mi dico ''non fare cagate, devi studiare, lo sai che 800 kcal sono scarse''. Poi concludo la giornata ingurgitando cibo inutile e dannoso... Del tipo che passo l'intera giornata con 300 kcal in corpo e poi ne assumo 1000 alle nove di sera... Moooolto sensato! E vabbé, che ci dobbiamo fare? Guarire? No, troppo difficile... La verità è che questa malattia ci fa stare bene, ci protegge -.-

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  6. Lo incornicerei il tuo post.. Penso che molte possano immedesimarsi in quello che scrivi. Ti abbraccio :)

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Sii civile, non serve insultarmi per parlare con me.