martedì 29 aprile 2014

Tiriamo a campare

Alla fine non ho resistito dal pesarmi. L'ho fatto la sera stessa che ho scritto quel post. Ma a mia discolpa posso dire di non averlo fatto apposta! Non con intenzione, almeno! Avevo trovato la valigia da usare per londra, ho cominciato a riempirla e, dato che non può superare i 10 kg, volevo pesarla per farmi un'idea di quanta roba potessi ancora metterci. La appoggio sulla bilancia e niente, manco si accende. Non legge pesi non umani. Allora, dopo aver mangiato, bevuto e senza spogliarmi, perfino con tanto di sciarpa sospiro e salgo sulla bilancia che mi regala un 54,2. Ci penso un attimo.. 1 kg per i vestiti e 1 kg per cibo e acqua dato che era sera.. Ma sì 52 kg era meglio di quanto temessi! Ma la bilancia ci ripensa e quando, incredula, mi appresto a risalirci, mi spara un 56,4 che per poco non mi fa venire un infarto. E dal quel numero proprio non si è voluta smuovere. Panico, crisi. Continuavo a ripetermi che era tarda serata e che non era un peso reale. Riesco a calmarmi solo con la promessa di ripesarmi l'indomani mattina nuda digiuna e dopo essere andata in bagno. E così.. Zan zan zan.. 52,7.
Infarto scampato. Certo è ben lontano dal 50,5 che avevo tanto faticosamente raggiunto, ma è abbastanza lontano anche dagli orribili 55 kg che temevo di aver ritrovato!
Sono esattamente allo stesso punto di quando ero tornata a casa dopo essere stata 3 giorni dai nonni. E da quel 52,8 ero scesa a 52,0 in meno di una settimana. Poi è arrivata pasqua e addio tutto, cioccolato a tempesta.
Lo sport, posso affermarlo con una certa sicurezza è stato la causa e la soluzione a tutto ciò. Senza le ore passate giornalmente sulla cyclette, sull'ellittica e a spasso avrei messo 5 kg invece che 700 gr. Ma senza la certezza di poter bruciare tutto con lo sport magari non mi sarei sentita così giustificata e spensierata nell'abbuffarmi continuamente! E se non vi fosse chiaro, nei 4 giorni successivi a pasqua ho finito tipo 4 o 5 uova enormi, quelle da 700-800 gr, più ovviamente svariata altra roba.
Ad ogni modo mi ritrovo con gli stessi 1-2 kg da perdere per sentirmi in pace con la coscienza, ma sono in bella compagnia anche di dolori, contratture e tendiniti allucinanti. Perciò devo assolutamente darci un taglio con le abbuffate, non riesco più a sostenere gli stessi ritmi di prima. Mi fa sempre male la schiena, non posso piegare le gambe nè tantomeno toccarle. Pensavo di aver sbattuto ma non ho alcun livido.. Se mi tocco/toccano con la mano la gamba o la coscia grido di dolore. E grazie che il muscolo mi si blocca continuamente, non ce la fa manco a stare rilassato, figurarsi quanto resiste in contrazione!
Questo ovviamente non mi sta impedendo di continuare a lavorare sull'ellittica, attualmente da 1 h e 15 minuti. Magari arrivo a 20 e scendo.
Il mio ragazzo è di nuovo a napoli per fare un corso e tornerà giovedì pomeriggio. In questi giorni ne sto approfittando per mangiare roba normale e un tantinello più genuina di ciò a cui eravamo abituati (sushi, kebab, cioccolata, torte, pizza).
Purtroppo quando ci si comincia ad abbuffare, si abitua il corpo a ricevere cibo in quantità e in continuazione e quello ci si abitua e, contento, ne chiede sempre di più. Perciò non riuscirei proprio a digiunare, non sopporto la fame per ora, però un minimo di contenimento in più c'è, dai! (Anche perchè stento a immaginare come avrei potuto peggiorare!)
Sabato saremo a londra e io devo ancora finire la valigia. Quella sera non ne avevo proprio più voglia. E il problema è che per finire la valigia devo pesarla, e quindi devo pesare anche me stessa e prima di farlo vorrei aver perso almeno qualcosa! Se avessi preso ancora peso potrei morire! Perciò di fatto non posso finire la valigia se non dimagrisco. Logico no? Ma cosa lo è...?
E vabbè, vado a cambiarmi che la puzza di sudore dovreste sentirla anche lì da casa vostra!
Un post un po' meno istigante al suicidio e meno autoriflessivo/palloso/psicologico ci voleva!
Un bacio ragazze!

giovedì 24 aprile 2014

schifo e odio bis

In questi giorni ho fatto veramente schifo. Ho mangiato così tanto che mi vergogno anche a farvi il resoconto.. Mi vergognavo così tanto che ho smesso di tenere il diario alimentare, ho smesso di pesarmi, ho smesso di vestirmi decentemente, ho smesso di guardarmi. A pasquetta avevo portato la macchina fotografica alla scampagnata con gli amici ma non l'ho nemmeno tirata fuori dalla borsa. Non potevo rischiare di finire in una fotografia. Mi sono resa conto che ho persino smesso di guardare negli occhi le persone con cui parlo. Fingo di fare qualcosa e tengo lo sguardo basso o su un punto indefinito. Ho paura che guardandomi in faccia possano dirmi nuovamente frasi come "ti trovo più colorita" o "sei meno sciupata, prima eri troppo scavata". Ancora peggio temo che possano guardarmi con disgusto, con scherno, con compassione. Potrebbero vedere briciole di cibo attorno alle mie labbra, macchie di cioccolato sui miei denti, aloni di zucchero sui miei vestiti o potrebbero leggere la colpa nei miei occhi. Anche dalla psicologa oggi, non ho mai posato lo sguardo sul suo viso. Non mi sono mai messa in posizione eretta. Perchè mi vergognavo.
Non ho idea di quanto peso. Ho il terrore di saperlo, di ritrovare un 53, un 54, o addirittura un 55..
Mi faccio schifo e mi vergogno di me stessa.
Nell'ultima settimana non ho fatto altro che abbuffarmi e massacrare il mio corpo nel tentativo di compensare con l'attività fisica. Scendevo dall'ellittica solo dopo almeno 1 ora e mezza, dopo innumerevoli richieste e lamentele degli altri soci della palestra, solo se avevo la nausea. E giustamente per riprendermi a casa ricominciavo ad abbuffarmi. Allora per non tornare in palestra salivo sulla cyclette che c'è in salotto, mezza scassata e scomodissima, e ci restavo finchè il dolore al tendine dell'inguine sinistro non diventava insostenibile. E così via, tutto il giorno. Tra abbuffate e camminate, abbuffate e corse, abbuffate e scale, abbuffate e pianti di rassegnazione.
Un'ora fa ho rischiato di spaccarmi la faccia sull'ellittica.. Il muscolo della gamba destra, come fa spesso ultimamente, d'un tratto s'è irrigidito e bloccato per un istante, senza accompagnare la pedalata dell'attrezzo. Non sono caduta per miracolo. Dopo un po' a non rispondere al comando è stato il muscolo del braccio, che si è alzato troppo poco e ha sbattuto sul manubrio dell'ellittica, rovesciandomi addosso la bottiglietta d'acqua da cui tentavo di bere. Non ho battuto ciglio e non mi sono spostata di un millimetro. Sono ancora qua, fradicia, sudata e dolorante, ad approfittare dell'orario morto in cui la palestra è più agibile.
Ho finito ormai quasi tutto il cioccolato che c'era a casa mia. Rimane mezzo uovo (da 800 gr) al latte dal mio ragazzo, ma mi basterà cercare di andarci il meno possibile. Ora spero che le cose tornino un po' alla normalità. Se, SE riesco a stare 3 giorni non senza mangiare ma senza abbuffarmi non 1 ma 10 volte al giorno, poi mi peserò.
Ma mi conosco e so già che mi peserò anche se queste condizioni non si verificheranno, solo per il gusto di deprimermi e ferirmi.
Anche perchè oltre al grasso in più ho anche kg di gonfiore e acido lattico.
Domani i miei vogliono andare a pranzo fuori per il compleanno di mio padre. Da lunedì a giovedì però il mio ragazzo non ci sarà e potrò magari controllarmi di più. E sabato prossimo partiamo per londra! Lì niente bilancia, niente verdure, niente frutta, niente palestra, niente bugie. Ma anche niente frigorifero pieno sempre a portata di mano.. Quantomeno dovrei evitare la rituale abbuffata notturna. Vedremo..
In tutto questo non tocco libro da mesi, e addio laurea a ottobre..
Ho già detto che faccio schifo vero?

lunedì 21 aprile 2014

odio

Chili di cioccolato, fondente, kinder, al latte, ai cereali.
Migliaia di calorie. O
re di sport, e poi ancora cioccolato.
Disperazione. Poi ancora cioccolato.
Buoni propositi, intenzioni autodistruttive, promesse, minacce, parole al vento.
Incomprensioni, litigi, lacrime, parole al vento.
Non ce la faccio più.
Mi odio, mi odio a morte.
Odio la pasqua, odio il cibo, odio i parenti, odio le feste, odio gli amici, odio l'amore, odio la psicologia, odio me stessa.
Mi odio così tanto che se non mi ammazzo è solo perchè godo nel continuare a soffrire.

lunedì 14 aprile 2014

E ppi si scoppia..

Reprimi, sopprimi, soffochi, nascondi, ometti, fingi, simuli... E poi scoppia tutto, come una bolla. Fa boom, e in un secondo si dissolve tutto. Tornano a galla le bugie, escono fuori i malumori, si rivelano i segreti e si scoprono gli altarini.
Ho litigato col mio ragazzo. Me l'aspettavo. E' totnato da un mese e da un mese coviamo questo litigio, con frecciatine, battutine, mezze frasi, parole dette di sfuggita e altre non dette ma lasciate intuire. Lui è paranoico, ma se ha dei dubbi è perchè glieli ho fatti venire io. Sono evitante, scostante, ambivalente e lui non riesce a starmi dietro. Dico A ma in realtà intendevo dire B, però è anche un modo per dire C e D, inoltre mi piacerebbe che lui capisse anche E ed F, ma lui sente solo A, ed essendo una frase ambigua la interpreta a modo suo e capisce N, e da lì passa a O e P, e finisce per crearsi dei film su tutto il resto dell'alfabeto.. Noi comunichiamo così e finiamo per non comunicare affatto. Lui si tiene tutto dentro perchè non sa come dirmi le cose e non vuole litigare, io mi arrabbio perchè scopro di botto e soltanto per caso che lui pensa una certa cosa da più di un mese, magari pure falsa, volano parole grosse, quasi insulti, e non concludiamo nulla. Io piango, lui resta zitto, e dopo un po' facciamo finta di niente, e continuiamo così per un altro mese. Battutine, frecciatine, omissioni, bugie, segreti, mezze parole, ironia e silenzi. Senza comunicare, senza spiegarci, senza capirci.
Sabato mi sono sentita dire frasi come "Io non ti credo". "Ma che ci vai a fare dalla psicologa, non è cambiato niente, sei uguale a prima". "Io quel giorno me ne dovevo andare, dovevi tornare e non trovarmi più". "Tu ti senti una di loro (voi su blogger), ti piace stare nel gruppo, come se te ne vantassi". "Vero hai mangiato un pacco di pavesini? Senza poi vomitarlo?". "Per te la palestra è più importante di me". "Fai cose da malata". E tanta altra bella roba.
Io ho pianto, negato, smentito, sono rimazta shockata, delusa, stizzita, offesa, ferita. Gli ho detto che vorrei si sforzasse di capirmi, che vorrei dette le cose sul momento e non dopo un mese, vorrei che delle cose potessimo parlare.
Gli ho assicurato che lui è l'unico a cui dico le cose come stanno, ma non penso che mi abbia creduta. E' stato tutto il tempo sulla difensiva, mi guardava con ironia, come se fossi ridicola e patetica. Era scettico, non ha creduto a una sola parola. Abbiamo lasciato perdere e ripreso a far finta di nulla. L'indomani mattina ci siamo detti reciprocamente di non essere riusciti a dormire, di essere stati svegli a letto fino alle 4, ma nulla di più.. Avrei voluto dirgli qualcosa, ribellarmi a quel silenzio carico di non detti, di significati, di pensieri negativi e di problemi. Ma non ho inviato quel messaggio che avevo scritto, perchè era inutile cominciare un nuovo discorso che sarebbe diventato un litigio e sarebbe rimasto comunque privo di soluzioni.
Io continuo a sguazzare nell'ambivalenza. Ce l'ho con lui perchè non mi capisce e ce l'ho con  me stessa perchè non so spiegarmi. Ce l'ho con lui perchè non mi parla ma in fondo la situazione mi sta bene perchè io non saprei rispondergli. Vorrei aprirmi ma ho paura di non essere compresa. Mi dico che un litigio può anche essere costruttivo, ma io sono una persona distruttiva e potremmo finire col lasciarci. A volte do la colpa a lui, ma poi ci ripenso e la do a me stessa. Perchè magari lui non mi capisce, ma di certo neanche io capisco lui e sopratutto non capisco neanche me stessa.
So solo che lo amo, che mi dispiace da morire per come vanno le cose, ma non glielo so dire, non glielo so far capire, perchè c'è sempre quella parte di me che vorrebbe essere capita senza doversi sforzare di dire qualcosa.
Il cibo ci allontana, la palestra ci allontana, le fissazioni ci allontanano, sia le mie che le sue, questo è certo.
Eppure vorrei tanto sentirlo vicino, vorrei sentirmi quantomeno contenuta, accolta, se non proprio capita.. E invece una parte di me se la prende, si arrabbia e si allontana ancora di più.

Dopo il 52,8 ho visto un 52,4 e oggi un 52,0.
Mi sento (sono) più grassa che mai. Oggi per negozi ho fatto fatica a infilare una 40 e una giacchetta S non mi è entrata. Lo so che magari è il modello che veste piccolo, perchè di un'altra giacca la S mi stava enorme.. Ma mi continuo a dire che con un kg in meno mi sarebbe entrata. Sono gonfia da far schifo e mi sembra persino di avere più cellulite nelle cosce, che vedo sempre più enormi. Non ce la faccio più... Dovrei studiare e non lo faccio. Mia madre mi fa sentire in colpa per ogni minchiata. Più mi faccio schifo e più mangio, a tutte le ore, senza ritegno e poi faccio tanto sport da spezzarmi la schiena e non riuscire a sollevare le gambe, per le contratture muscolari e le infiammazioni alle articolazioni.
Quando litigo col mio ragazzo mi sento persa... Io gli devo tutto. So benissimo che chiunque al suo posto se ne sarebbe andato, so che mi ama e si preoccupa per me, lui vorrebbe sposarmi, vorrebbe costruire con me una vita e una famiglia. E io invece non ho il ciclo praticamente dallo scorso luglio. Ci scherziamo su solo per non litigare anche su questo. Ma rimane il fatto che io sono bloccata nelle mie fissazioni e lui vorrebbe andare al livello successivo, livello che implica una me completamente diversa.

Quando quella sera gli ho detto che io per lui una sera avevo rinunciato ad andare in palestra, lui quasi esasperato mi ha risposto "Ma io per te rinuncerei anche a vincere il superenalotto!"
Mi sento in colpa perchè non credo di meritarlo... Ma una parte di me continua ad avercela con lui perchè non mi capisce.
Mi odio.

venerdì 11 aprile 2014

Tutto al auo posto

Ciao ragazze! Ieri sono tornata a casa! Ho rivisto il mio ragazzo, ho salutato e portato fuori i miei cani, sono tornata alle mie abitudini alimentari, le mie routine quotidiane e sono anche andata in palestra. Ieri ci sono stata più di 2 ore, di cui in un'ora e mezza di ellittica ho bruciato 1200 calorie.
Stamattina sono andata in bagno, mi sono pesata e ho sfioraro la crisi isterica. 52,8. Ho messo 1 kg esatto in 3 giorni! E per risposta, pur sapendo che sarei dovuta andare a mangiare fuori, mi sono mangiata la qualunque. Per fortuna in casa non teniamo cose ipercaloriche, per cui come al solito mi sono rimpinzata di yoghurt magro bianco e frutta, e ho finito con un pacchetto di pavesini e una galletta di mais con formaggio light spalmabile. Disgustata da me stessa ho portato fuori il cane e sono andata in palestra. 40 minuti di ellittica = -500 calorie.
Sono andata a pranzo al giapponese (un po' di sushi da cui ho scartato gran parte del riso, un piatto di frutti di mare e uno di verdure, 2 banane, poco gelato e qualche biscottino), sono passata a ritirare i regali dalla nonna e dalla suocera, sono stata un po' col mio ragazzo, ho portato fuori il cane, ho mangiucchiato e sputacchiato qualcosa qui e lì (3-4 gallette di mais con formaggio light spalmabile, una tic tac, una caramella alla fragola e due tortine loacker dark noir) e ora sono di nuovo in palestra, già sull'ellittica da 30 minuti. Purtroppo non potrò stare molto, perchè alle 22:30 chiude..
Devo tornare assolutamente ai miei 50-51 kg al più presto. Mi sento enorme, mi faccio schifo. Basta un kg in più e torno ad odiarmi a morte, torno ai pensieri autolesionisti e quasi suicidi.
A 50 kg sono grassa lo stesso, mi entrano gli stessi vestiti, sporgono le stesse ossa, ma è diverso. Mi odio di meno. Non so spiegarlo ma credo che voi mi capiate lo stesso. Il mio ragazzo purtroppo no, ma non gliene faccio una colpa. Anzi, appena mi ha vista mi ha detto che mi trovava bene, il mio seno gli sembrava più grosso, e quando gli ho detto di essere ingrassata mi ha risposto "meglio, così riprendi un po' di energie". Mia nonna la mattina che sono partita mi ha detto che avevo ripreso finalmente un po' di colore, che non avevo la faccia della fame di quando ero arrivata lì. Non capiscono che io non voglio riprendere nè energie nè colore, nè tantomeno voglio rimettere peso. Non lo capiscono, io non glielo so e non glielo posso spiegare e va bene così. Non gliene faccio una colpa. Fingo e l'odio mi lacera dentro.
Caviglie, ginocchia, muscoli e schiena dopo ieri sera e stamattina e dopo le ore di camminate e le centinaia di scale chiedono pietà, lanciano fitte e a volte cedono un attimo, ma non mi interessa. Non mi interessa niente di niente finchè peso più di 52 kg. A 52 kg non posso vivere.
Scusate il post pessimista, non vado dalla psicologa da giovedì della scorsa settimana, e quando salto una seduta le cose peggiorano sempre.
Spero che il prossimo post sia più allegro.
Spero stanotte di non abbuffarmi.
Un bacio a tutte!

mercoledì 9 aprile 2014

compleanno

Come qualcuna ricordava, oggi è stato il mio compleanno. 22 anni persi.
Sono stata 3 giorni a reggio calabria dai miei nonni. E non ho fatto altro che mangiare. Porzioni super abbondanti, antipasto primo secondo contorno frutta e dolce a tutti i pasti. Nessun tipo di movimento o attività sportiva, nemmeno una passeggiata o 4 gradini. Cerco di rifiutare quante più cose possibili, limitando le porzioni o i condimenti, sputando qualcosa di nascosto. Ma il problema è che sono cretina, profondamente cretina. Il pezzo di formaggio lo sputo, la mortadella la rifiuto, la pasta non la mangio, il pane non lo voglio, scarto i legumi dal minestrone, svuoto il profiterole dalla panna, nascondo nel fazzoletto il pezzo di mozzarella di una melanzana alla pizzaiola, e poi ogni sera, subito prima di coricarmi faccio fuori decine di biscotti, wafer e pezzi di cioccolato. Più cretine di così si può essere?
La situazione è già complicata di per sè (sappiamo tutte come sono fatti i nonni) ma la verità è che non sarebbe così disastrosa se io mi limitassi a mangiare ciò che mi mettono nel piatto, senza incursioni fuori orario in cucina! Cretina.
Il mio stomaco se la gode, più riceve cibo e più ne chiede, mangio e dopo un'ora mangerei ancora di più. Il mio intestino si rifiuta di lavorare, aspetta che io torni nel mio bagno probabilmente. Anche i miei muscoli sono in letargo. Meno li si usa e meno si ha voglia di usarli. Se prima stavo sempre in movimento e non riuscivo a sedermi neanche per mangiare, ora se mi alzo e faccio più di 3 passi quasi mi gira la testa. Dormo 10 ore a notte, tra le briciole dei biscotti, e il libro che mi ero portata da studiare giace dimenticato in fondo alla borsa.
Ho ricevuto 3 vestiti in regalo. Uno 38 e due S. Insomma le taglie più piccole che c'erano, e mi stanno anche comodi, specialmente i due S, del tipo che hanno la cerniera ma li infilo senza aver bisogno di aprirli.
Piccole soddisfazioni.
Domani torno a casa, domani rivedo il mio ragazzo, domani andrò in palestra.
Non so quando mi peserò.
Buonanotte a tutte, cioccolato e biscotti a me.

sabato 5 aprile 2014

palestra dipendente

Ciao ragazze. Temo che la situazione mi sia sfuggita di mano (ma l'ho mai tenuta in mano?). Passo ore in palestra, tutti i giorni, e non mi sembra mai abbastanza. Mi sento in colpa per ogni secondo della giornata che non trascorro dentro la palestra. Mi sento in colpa per ogni secondo trascorso in palestra in cui non sto sull'ellittica. Non importa quanto io abbia o non abbia mangiato, non importa se il dolore alle ginocchia e caviglie sia sopportabile o meno, non importa quali altri impegni io abbia, io DEVO andare tutti i giorni in palestra. E sto cominciando a pensare che dovrei andarci due volte, tipo mattina e sera.
Ieri sono andata di mattina, ho bruciato le mie 500 calorie sull'ellittica, ho fatto solo un po' di addominali e sono andata via, che dovevo sbrigare delle cose. Di pomeriggio sono uscita col mio ragazzo, abbiamo fatto una lunga passeggiata per arrivare in agenzia di viaggi e abbiamo (lui, io ho messo solo 4 euro) prenotato un viaggio di una settimana a londra, dal 3 al 10 maggio! 954 euro... Ma ne valeva la pena, dato che per 911 euro in un'altra agenzia ci avevano proposto solo 4 giorni, dal 13 al 17 maggio, con orari tra l'altro assurdi, tipo il ritorno alle 06:25.. Quando si è avvicinata l'ora di cena ha cominciato a chiedermi cosa fare, se andare a casa mia o a casa sua.. E io molto velatamente "tu a casa tua e io in palestra?" non sapeva che c'ero andata di mattina, non glielo dico quasi mai quando ci vado. Ma si è arrabbiato lo stesso. Così siamo andati a mangiare kebab.. E io continuavo a guardare l'orologio.. La palestra chiudeva alle 10 e mezza, erano ancora le 9 e mezza.. Una scusa tipo mal di pancia o forte sonno, un quarto d'ora per tornare a casa, 10 minuti per cambiarmi e almeno mezz'ora di ellittica non me la toglieva nessuno. Ma più si avvicinavano le 10, più diventavo nervosa. Ho anche cominciato a pensare che a quel punto era meglio cercare di vomitare qualcosa. Ho provato a convincerlo ad andare alla pista di pattinaggio, almeno avrei bruciato qualcosa, ma quando dopo 10 minuti ci sono riuscita.. La pista aveva chiuso. Non vi so spiegare la fatica che ho fatto per non scoppiare a piangere. Continuavo a ripetermi che quella mattina ero stata in palestra e che ci sarei tornata stamattina.. Ma niente, non riuscivo a calmarmi. E' stato bruttissimo. Così quando sono tornata a casa mi sono abbuffata. Logico no? Più ho lo stomaco pieno più i pensieri si anestetizzano. E dritta a letto con la pancia gonfia, piena e tesa. Ogni giorno va così. Passo le giornate a mangiare e a fare ginnastica. Mangio e cammino. Mangio e faccio scale. Mangio e vado in palestra. Mangio e guardo la tv. Mangio ed esco col cane. E infine abbuffata notturna. Tutto il giorno, tutti i giorni.
Non ingrasso, ma mantenere il peso in queste circostanze è veramente complicato e distruttivo per muscoli, tendini e legamenti. Nelle ultime due settimane mi sono pesata 3 volte, ed ero sempre esattamente 51,7 kg. Considerato che il minimo che ho mai raggiunto è stato 50,5 e dato che ormai ho rialzato un sacco il metabolismo, mi basterebbero 1-2 giorni di restrizione e ci ritornerei subito. Perciò non è quello a preoccuparmi.  Sono i meccanismi con cui faccio tutto ciò a preoccuparmi. I miei dolori articolari e la mia lista delle priorità. Io preferisco andare in palestra piuttosto che stare di sera col mio ragazzo. Alle 2 che non c'è nessuno preferisco andare in palestra piuttosto che andare a trovare mio padre in ospedale. Dopo pranzo preferisco fare una lunga passeggiata col cane piuttosto che studiare, vedere gente o fare qualsiasi altra cosa. Però se voglio andare in palestra mi incazzo col cane se non espleta i suoi bisogni nei massimo 10 minuti che ho deciso di concedergli.
Tutto questo è stressante.. E sinceramente non so quanto ancora il mio fisico reggerà. A conti fatti, al giorno trascorro coricata circa 7 ore (di notte), e seduta forse un paio, spesso mangio anche in piedi. Il resto della giornata la passo in piedi. Sempre in movimento, magari anche camminando avanti indietro, se devo stare in un posto per un po' (tipo fila al supermercato o in ospedale da mio padre). Non prendo mai l'ascensore, ma se devo farlo (se sono con l'altro cane che ha problemi alle zampe) faccio squat durante i 40 secondi di tragitto. Queste sono cose che io non posso non fare. Avrei degli attacchi d'ansia, il senso di colpa sarebbe intollerabile.. Purtroppo io non vedo soluzioni...
Da lunedì a giovedì forse andrò dai miei nonni a reggio calabria. Mercoledì è il mio compleanno e tanto il mio ragazzo in quei giorni è a napoli per un corso.. Mio padre è in ospedale, mia madre ha scrutini e roba del genere, coi miei amici non mi vedo, per cui che sto a fare a casa? Non so ancora bene cosa farò col cane, al massimo lo lascerò in pensione. Dovrò stare 4 giorni senza palestra, ma anche i miei ritmi alimentari dovrebbero andare meglio.. Almeno spero.
Mi preparo a stare 9 giorni senza palestra e senza cane quando andrò a londra.. Ansiaaaaa!!
P.s. questo post l'ho scritto sull'ellittica,in palestra, in un'ora. Ancora un minuto e la macchina segnerà 750 calorie bruciate, e allora mi cambierò in bagno e farò addominali e altra roba.
Un bacio a tutte!

giovedì 3 aprile 2014

Ambivalenza

Sono troppo ambivalente.. Non faccio altro che desiderare contemporaneamente una cosa e il suo opposto. Due forze uguali e contrarie che mi pressano, mi schiacciano e mi bloccano, facendomi restare immobile al centro, con qualche oscillazione tra i due poli.
Voglio riuscire ad abbuffarmi, per allentare un po' il controllo da me stessa; odio abbuffarmi e vorrei smettere di farlo.
Voglio digiunare almeno 24 ore consecutive; amo il cibo e voglio mangiare ogni ora.
Sono grassissima, voglio perdere peso, dimagrire fino ad essere solo ossa; sono troppo magra, mi vergogno delle mie costole di fuori.
Voglio passare tutto il giorno col mio ragazzo; l'ho sempre tra i piedi e vorrei che mi lasciasse un po' in pace.
Non gli rispondo all'ultimo sms; mi incazzo se non me ne manda un altro.
Gli offro una libera scelta tra due opzioni; mi incazzo se non sceglie quella che volevo io.
Mangio pochissimo davanti a lui, ceno solo con la frutta, pranzo col tonno al naturale, sapendo che si incazza a non vedermi mangiare; appena se ne va mi abbuffo di nascosto, anche a casa sua.
30 gr di pasta fanno ingrassare; 200 gr di cioccolato li posso mangiare liberamente.
Mangio schifezze tanto poi vado in palestra e smaltisco e poi dritta a letto; torno dalla palestra e mi abbuffo.
Ci sarebbero ancora milioni di esempi, ma credo che si sia capito il concetto.
E' frustrante sentirsi sempre sotto pressione, sempre al centro, sempre sballottata tra le onde, ma abbracciata a uno scoglio. E' come se fossi un criceto in una ruota. Sono sempre in movimento. Corro, mi impegno, mi affanno, per seguire ora una spinta, ora un'altra, ma di fatto sono sempre ferma, immobile al punto di partenza. Faccio un passo avanti e due indietro. Ma mi stanco. Sono spossata, disperata, sempre in corsa, come inseguita, braccata, e sempre nello stesso punto.
Voglio peggiorare e voglio guarire. Voglio che le persone mi lascino in pace e si facciano i fatti propri; voglio che gli altri si accorgano dei miei problemi e mi aiutino.
Voglio stare in compagnia ed essere amata; non merito nessuno e voglio stare da sola.
Voglio distruggermi e voglio salvarmi.