sabato 29 marzo 2014

Abbuffarsi per capire

"Vi dicevo che ultimamente ho sempre fame. Mangio spessissimo, ogni ora, massimo ogni due. Ma al di là della fame vera e propria, ho più spesso una strana sensazione, come un formicolio, allo stomaco. Una sensazione fastidiosa e persistente, che di solito interpreto come fame iniziando a mangiare, come se non potessi farne a meno, ingurgitando grandi quantità di cibo (per lo più frutta) senza soddisfazione. Il problema è che mangiando non sempre passa questo sgradevole "languorino". Spesso mi viene durante un pasto ("mah ho ancora fame?") o subito dopo, o anche a distanza di poco tempo. Ed è come se si amplificasse, ad ogni boccone. Solo oggi ho capito che cos'è... E' il senso di vuoto. E' la tristezza, la solitudine, il vuoto che prima sentivo (emotivamente) e che mettevo a tacere col cibo. E' come se il mio cervello avesse colto il collegamento. Dato che la risposta al senso di vuoto era il cibo, tanto vale chiedermi direttamente e fisicamente il cibo, con la fame. Così da non farmi provare quell'emozione negativa, dolorosa. Il problema è che quel senso di vuoto, pur non provandolo consciamente, sotto c'è sempre, lo avverto in altri modi, ma sa sempre come manifestarsi anche se si camuffa per non essere riconoscibile..

Ricordate il litigio con mia madre domenica scorsa? Ero tornata alle 8 per cenare e tutti si facevano i cavoli propri. E mio padre aspettava.. ma quando avevo chiamato mia madre alle 8 e un quarto, si erano incazzati. Ieri sera, memore di com'erano andate le cose e non volendo fare bile, sono tornata alle 8 e 10.. e ho trovato mio padre giù che, dopo aver finito di cenare con mia madre e mio fratello, stava tornando in ospedale. Queste sono le cose che mi infastidiscono e mi fanno sentire non considerata, ignorata, superflua. Così me ne sono andata direttamente a letto, come per vendetta.
Oggi è stata una brutta giornata dal punto di vista alimentare. Come ogni volta che salto la cena, di mattina mi sono svegliata con una fame allucinante, che avrei mangiato TUTTO, tanto da aver cominciato la giornata, alle 8:30 con un barattolo di lenticchie e alcune arance. Quello strano senso di fame non se ne  andava, e dopo un po' ho mangiato una mela e il pezzo buono di una banana marcia. Ho portato fuori il cane per mezz'ora e sono andata dal mio ragazzo. Lì ho mangiato due ovetti di cioccolato fondente e ho masticato e sputato un mini kinder cereali, e poi stessa cosa con un pezzo di formaggio. Eravamo soli a casa, così per un'oretta ho "fatto ginnastica" in camera sua. Poi siamo andati al sushi wok. Ho mangiato del sushi, scartando quanto più riso possibile da ogni pezzo. Mi sono fatta cuocere funghi e zucchine, poi ho mangiato 5-6 gamberetti "sale e pepe" e ho concluso con spicchi d'arancia e fette d'ananas. Siamo andati un paio d'ore al centro commerciale e ho comprato delle scarpe eleganti, per la laurea di sua cugina, al supermercato abbiamo comprato un pacco da mezzo kg di cioccolatini. Ne ho mangiati 2 al latte e cereali tornando a casa sua. Lì ne ho masticato e sputato uno al cacao in bagno e stessa cosa con uno alla nocciola in macchina mentre tornavo a casa. Sono andata a trovare mio padre e gli ho portato metà di quelli fondenti, quelli al latte li avevo lasciati quasi tutti da mia suocera. Sono tornata a casa verso le 19,30. Non avevo fame, ma quella sensazione di vuoto allo stomaco non mi abbandonava proprio. E così ho masticato e sputato altri due cioccolatini al latte e nocciola, ho mangiato delle arance, 30 gr di sfogliette integrali e tipo 150 gr di fiocchi di latte. Ho portato fuori il cane per un'ora e poi sono andata un'ora e mezza in palestra, bruciando più di 600 cal sull'ellittica, esercizi a parte. Sono tornata a casa, ho dato gli altri cioccolatini fondenti a mia madre, e mentre facevo da mangiare ai cani verso le 23,30 ho ricominciato a mangiare. Arance, fragole, e ho masticato e sputato del pane con salmone affumicato. Ora sono a letto, ma quel buco/gorgoglio allo stomaco è sempre lì. Mi alzerei e ricomincerei a mangiare senza problemi.. a un certo punto avevo adocchiato il vassoio della polleria in frigo, pieno di patatine e panelle, ma ho lasciato stare.. Non digerisco il fritto, sarei stata male tutta la notte.
Ho passato la giornata a fingere di stare bene, cercando di tenermi occupata. Ma ogni volta che smettevo di agire e cominciavo a pensare, scoppiavo a piangere senza apparente motivo. Ho fatto piangendo tutto il percorso in auto tra casa mia e quella del mio ragazzo. Piangevo e pensavo a quanto mi piaceva il cibo, e a quanti mesi fossero passati dall'ultima pizza, a quanti anni fossero trascorsi dall'ultima patatina fritta, a quanto mi mancassero nutella merendine e pan di stelle, a quanto mi piacessero i biscotti. Non solo ora non posso mangiare tutta questa roba, ma non posso nemmero desiderarla, è come se non ne avessi davvero voglia. Eppure la vorrei così tanto... non so come spiegarvi la mia ambivalenza, scusate. Certe volte mi sento davvero una macchina.. mi piacerebbe poterlo sentire davvero quel senso di vuoto.. a volte vorrei essere ancora capace di lasciar perdere tutto e abbuffarmi veramente, e non di arance.
A volte vorrei che per sentirmi viva io non avessi bisogno di veder scorrere il sangue..
Buonanotte fanciulle.. domani è un altro giorno per tutte."

Questo l'avevo scritto qualche giorno fa, con molta fatica, dal cellulare, arrivata proprio alla fine mentre stavo per premere "pubblica" mi si è bloccato tutto e mi si è chiusa la pagina. Ho bestemmiato in 10 lingue diverse, e solo ora mi sono accorta che il post era stato salvato automaticamente come bozza! Blogger a volte mi piace tanto <3

Sono successe tante cose che varrebbe la pena raccontarvi, negli ultimi giorni, ma dal cellulare scrivere è un incubo.. farò un altro post a breve!
Buonanotte bellezze <3









15 commenti:

  1. Anche io percepisco questo senso di vuoto..al contrario tuo durante le abbuffate uso e abuso di nutella, pizza, biscotti, ecc. Forse se ti concedessi ogni tanto , una volta al giorno tipo, un kinder cereali, che ha comunque solo 131 kcal, senza masticare e sputare, staresti meglio perché appagheresti le tue voglie..
    Comunque mi spiace per quello che ti succede. Anche io ieri sono scoppiata a piangere senza motivo. Non so come aiutarti perché non so come uscirne neanche io. Ho ripensato a quello che avevo risposto su un commento nel mio blog che avevi lasciato: effettivamente penso che il mio esagerare con il cibo nn sia dovuto esclusivamente a fame o appetito, bensì a qualcosa di più profondo.
    La sensazione di fame che tu percepisci a colazione dopo aver saltato la cena la consco..capita anche a me dopo aver saltato la cena, oppure soprattutto dopo aver vomitato tutto il cibo ingerito ( il che mi fa ricadere nello stesso circolo interminabile). La difficoltà che tu riscontri nel dover PER FORZA masticare e sputare penso sia analoga alla mia: quella di dover PER FORZA vomitare se mangio qualcosa in più / qualcosa di troppo/calorie non previste.
    In sostanza, cibo come ansiolitico. Personalmente vorrei prendere qualche medicinale magari non troppo forte, per l'ansia ma anche per la depressione. Tu conosci qualche medicinale, qualche sostanza che possa aiutare?

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  2. Questi medicinali non li puoi prendere così a caso, li prescrivono gli psichiatri nel caso di malattia conclamate. Al massimo puoi comprare qualche rilassante naturale in farmacia o erboristeria.. ma curi il sintomo, non la malattia. Il nostro problema non è fisico, e non è curando i sintomi fisici che lo risolveremo..

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    1. Io penso che sia fisico e che si possa spiegare grazie a basi scientifiche! Esistono rimedi naturali, li ho scoperti su internet. Il "Passiflorene" per esempio

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    2. Anche i preparati naturali non sono da buttare giù come acqua fresca, fate attenzione ragazze ;) Andate dal vostro erborista di fiducia e chiedete qualcosa di blando per risollevare l'umore (attente all'iperico! Interagisce con una quantità sproporzionata di medicinali, meglio optare per erbe con meno controindicazioni).

      Per curare una malattia efficacemente bisogna agire su due fronti: cause e sintomi. Curando solo una parte si va incontro all'insuccesso, quindi sì a curare i sintomi! Ma insieme non dimentichiamo di curare le cause ;)

      A proposito di cibo come cura: «Il magnesio è impiegato in oligoterapia per le numerose proprietà terapeutiche: rilassa il sistema nervoso; svolge un’azione antidepressiva, cura le patologie cardiovascolari; migliora la rigenerazione cellulare; aumenta l'elasticità dei tessuti ed elimina le calcificazioni dannose dei tessuti molli e delle articolazioni.» Fonte. Che ne dite di fare una bella mangiata di magnesio? Si trova in frutta secca a guscio, crusca (ma qui sarà difficile assorbirlo >.<) e cioccolato amaro ;) Le mandorle sono un ottimo spuntino, ne bastano cinque per far passare il senso di fame (sperimentato sulla mia pelle :p). altri cibi ricchi di magnesio.

      Buona giornata!

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  3. 600 calorie con un'ora e mezza?! Io faccio quasi tre ore di cyclette per arrivare a 650 o.O Ti riferisci alle calorie segnate dall'attrezzo stesso? In tal caso capirei, perché é un calcolo impostato sul consumo di un uomo di 70kg (se non erro), in ogni caso non rapportato al peso di chi lo usa... Infatti la mia cyclette per un'ora segna più di 550kcal, mentre in realtà io ne consumo MOLTE meno in un'ora.

    Detto questo... Anche io mangio spesso, di per sé non è una cosa negativa perché mantiene attivo il metabolismo. Chiaramente le quantità, ma soprattutto lo spirito ed il modo in cui si mangia fanno la differenza.
    Ci sono delle situazioni in cui questa strategia di coping cessa? Sono cose che fai solo nel tuo abituale contesto di vita o che hai fatto/faresti anche in un'altra città/in vacanza ecc? In parole povere, c'è un nesso evidente tra l'ambiente che ti circonda e queste condotte disfunzionali?
    Sei capace di capire cosa genera il vuoto? Parlare di "vuoto" è un po' come parlare del nulla in quanto esso non è altro che "l'assenza di qualcosa" ovvero qualcosa che non c'è. Dovresti concentrarti sulla cosa mancante più che sul vuoto in sé, secondo me...
    Quando ti prende quella sensazione di "fame" (che fame non è), hai mai provato a fare qualcosa di alternativo? Ad esempio io soffro di dermattilomania e ieri ho letto che scaricare la tensione giocherellando con una pallina anti-stress potrebbe essere utile a tenere a freno l'impulso di torturarsi. Forse anche tu potresti trovare un qualcosa di meno distruttivo da sostituire alla tua attuale modalità di gestione della "sensazione di vuoto".

    P.s. hai ricevuto la mail?

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    1. Ma che davvero le calorie segnate dalla cyclette sono false ?? Cristo ! Non lo sapevo! Allora come si calcolano quelle giuste ? :)

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    2. L'ellittica consuma più del doppio della cyclette, è l'attrezzo cardio più potente. Si tengo conto delle calorie che mi dice l'attrezzo, ma imposto il mio peso all'inizio dell'esercizio. Sulla cyclette consumo 5 calorie al minuto, sull'ellittica 12. Circa 240-250 ogni 20 minuti. Infatti 500 le brucio nei primi 40-45 minuti di tempo, poi faccio altri esercizi e uso altre macchine. Non so quanto posso fidarmi, ma questi sono i valori che mi dà la macchina. Sisi grazie per avermela mandata, appena accedo dal pc ti rispondo!
      Barbara non penso proprio di poter risolvere i miri problemi di apatia, depressione, binge e quant'altro con una compressa o uno sciroppo. La causa è emotiva, almeno per quanto riguarda me!

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    3. Io mi baso sui calcoli della mia app, che sono ancora più bassi di quelli delle calorie.it xD quando non mangiavo immettevo addirittura un peso inferiore al mio perché, avendo il metabolismo bloccato, non potevo tener conto del valore che avrebbe bruciato una persona normale (con metabolismo funzionante intendo) con il mio stesso peso xD

      Che dire, la sfortuna di pesare poco è che si consuma meno xD xD

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    4. Softy non ti stavo consigliando di prendere medicinali ......

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  4. Anch'io sento sempre questo senso di vuoto che mi porta a cibo ed alle buffate ma purtroppo non mi abbuffo di frutta ma di tutt'altro cosi tutti gli sforzi fatti nei giorni precedenti sono persi...

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    1. Anche io prima mi abbuffavo di dolci, biscotti, merendine e gelati. Poi piano piano sono riuscita a dirottare questi impulsi sulla frutta! Le conseguenze sull'umore sono le stesse, perchè sempre abbuffate sono, ma almeno non ho indigestioni e non ingrasso!

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    2. Mi ha colpito molto quando hai detto di aver pianto per il ricordo delle cose che non riesci più a mangiare...in qualche modo sento di capirti ma in tutto questo io credo che tu ti stia sbloccando, piangere scioglie i nodi dell'anima.
      Stai migliorando, non fermarti.

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  5. Ciao Softy...i tuoi post fanno sempre riflettere tanto . Cosa ci manca? Perché ci buttiamo sul cibo? Punizione? Consolazione? Compensazione? Credo sia importante anche capire quando, non basta sapere che quando siamo tese o tristi ci buttiamo sul cibo,questo lo fanno tutti...scusa se mi sto auto-analizzando sul tuo post! Ma le tue riflessioni sono sempre ponderate e profonde, e mi spingono a pensare.
    Credo tu stia facendo un grande lavoro su te stessa, vai avanti!

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  6. Questo senso di vuoto ci accomuna tutte .. Stiamo cosi` male con noi stesse per vari motivi che usiamo come valvola di sfogo il cibo ( in entrabi sensi, cioe` sia con abbuffate sia con digiuni).. Comunque secondo me e` un po' questo periodo di primavera .. Io ho notato di essere piu` depressa del solito .. Ma ho notato questa cosa anche in tantissimi miei conoscenti.. Vedrai che questo momento negativo passera` !! Ti abbraccio e ricorda che non sei sola!!<3

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  7. A volte anche io mi sento così, già dalla mattina riesco a capire se mi abbufferò nel pomeriggio, dopo scuola. Lo vedo dal modo in cui mi comporto con gli amici e sopratutto dal modo in cui loro si comportano con me: basta una parola fuori posto, un gesto che non mi piace, una frase ironica e io boom, esplodo, e dentro di me non c'è più niente.
    Mi sento vuota, inutile e sopratutto... inesistente, allora mi abbuffo. Perché il cibo con me ci sta, è sempre lì per me. E non so neanche di cosa ho voglia, passo dal salato al dolce all'amaro alla frutta a caso, a volte neanche ricordo cosa ho mangiato, a volte mangio addirittura affettati (sono vegetariana da 5 anni e mi vergogno tantissimo di questo). E dopo aver mangiato tutto questo... non sono soddisfatta.
    Riesco a non abbuffarmi quando ilragazzo mi scrive e allora sono contenta, quando esco con le amiche e mi distraggo, quando la mattina mi sono sentita brava davvero e non ho bisogno di essere consolata. Ma diciamo che la cosa ultimamente è migliorata, sono riuscita a limitare le cause.
    C'è stato un periodo in cui, come te, ogni momento libero era buono per piangere e mangiare. Spero solo di riuscire a vivermi i miei 18 anni bene prima o poi, perché così non se ne può più.
    Un bacio, spero che nel frattempo le cose ti vadano meglio! :)

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