sabato 18 gennaio 2014

Scn, cani e cibo (tanto per cambiare)

Ciao belle fanciulle!
Ho fatto un'altra piccola full immersion nello studio, anche se non per una materia universitaria, bensì sul materiale per il colloquio per il servizio civile. Ho studiato tutto ciò che c'era nelle 50 slide di scheda progetto, con tanto di riassunti, schemini e ripetizioni orali. E ho cercato su internet informazioni varie, sulla storia del servizio civile, sul significato di alcune cose, ecc.
Ieri sono andata alla sede dove si svolgevano i colloqui, ed ero la 3° in lista, così ho ascoltato i 2 colloqui prima di me. Quelle ragazze hanno fatto veramente schifo.. non sapevano niente. Probabilmente non hanno nemmeno letto il progetto, una ha perfino detto di non ricordare il titolo del progetto per cui aveva fatto richiesta.. Comunque, sono entrata abbastanza tranquilla, perchè chiedevano cose facili, esplicitamente riportate nel bando e nel progetto. Infatti il colloquio è andato bene, una delle due tizie però ha fatto troppo la stronza. Una mi faceva le domande e l'altra prendeva appunti, si segnava non so che, forse le cose che sapevo, e poi interveniva per fare domande più specifiche e pignole sull'argomento appena discusso. Ma proprio domande stupide, su particolari, cavilli e fesserie. Praticamente per farvi un esempio, c'era una parte in fondo al progetto dove parlava della formazione che verrà fatta ai selezionati. Venivano spiegate tutte le cose che sarebbero state insegnate, tutte le ore relative ad ogni lezione, il materiale utilizzato. Ma erano proprio cose inutili e noiose, tanto se mi prenderanno poi quelle cose me le insegneranno, che motivo ho di studiarle ora? E' come se un prof il primo giorno di scuola vi interrogasse sul programma ministeriale, ancora manco iniziato. Comunque, nessuno aveva letto sta parte, io invece comunque me l'ero fatta, anche se non proprio nel dettaglio. Infatti sapevo il numero di ore relative alla formazione, qualche argomento che avrebbero spiegato, alcune attività che avremmo svolto, ecc. E questa continuava a farmi domande sempre più specifiche, sul numero esatto di ore di una specifica attività! Cioè boh. Probabilmente le serviva dimostrare che non avevo risposto alle domande, in modo da potermi scartare.
Comunque personalmente mi sono piaciuta. Le cose le sapevo, le ho sapute argomentare, alle domande ho risposto, credo di essere sembrata professionale e tranquilla, non sono andata affatto in ansia.
Però nonostante questo non ho comunque molte speranze.. I posti sono 4, e i candidati qualche 300.. Credete che non ci sia il figlio di una, il fratello dell'altra e due parenti o amici di qualche persona importante? A riempire 4 posti non è che ci voglia molto.. Comunque boh, vedremo, se ne parla a fine marzo.
Intanto mio padre mi ha fatto presentare domanda per un concorso per agente di polizia municipale a bologna. La paga è sicuramente più alta dei miseri 433,80 euro lordi mensili per i selezionati del servizio civile, però quello lo farei nella mia città, restando a casa coi miei. A bologna dovrei affittarmi un monolocale, portarmi il cane, pagarmi tutte le spese, ecc. Quando mia madre facendo i conti mi ha detto "e l'affitto, e le spese, e poi non devi mangiare?!" le ho risposto ridendo "capirai quanto costano le arance! quella è la minor spesa!" Ed è la verità! Potrei nutrirmi con 20 euro al mese.. Spenderei di più per mantenere il cane, dato che ogni pacco di croccantini costa 10 euro! xD
Comunque, boh si vedrà.. Fare il servizio civile mi piacerebbe molto, ma l'idea di andarmene finalmente di casa, addirittura dall'altra parte dell'Italia, mi attira troppo.
Ma tanto non verrò presa da nessuna delle due parti, quindi meglio tornare coi piedi per terra!

Mi è stato chiesto come stanno i cani. Beh vorrei dire bene, ma purtroppo hanno sempre un sacco di problemi. Sarà l'inverno, sarà lo stress che li fa somatizzare, boh, fatto sta che stanno sempre male. Un po' hanno la tosse, poi la diarrea, un po' zoppicano, un po' vomitano, poi si rifiutano di mangiare, o si mordicchiano a sangue le zampe.. Sempre a turno, sempre cose nuove e originali.
Ieri Martin aveva un occhio mezzo chiuso, gonfio, e ha avuto diarrea tutto il giorno e ha vomitato due volte. Ho detto a mia madre di portarlo dal veterinario, perchè io avevo il colloquio. Sono tornata a casa di sera.. e non l'aveva portato! Dice che non si corre dal medico per ogni piccola cosa, che non bisogna essere apprensive, che era una cosa da niente, che sarebbe passata da sola, che per la diarrea gli aveva dato l'antibiotico e basta. Io non ero d'accordo, ma che ci potevo fare. Fatto sta che stanotte alle 4 e mezza mi ha svegliata per chiedermi dov'era il collare elisabetta (quello grande di plastica) perchè il cane si grattava e si strofinava continuamente il muso. Era gonfio e pieno di bozzi sulla fronte, sulle guance e intorno agli occhi. Era chiaramente una reazione allergica. Le ho detto di dargli il cortisone, e ha riattaccato col fatto che non bisogna essere apprensive, che i farmaci si danno solo in caso di necessità, che il cortisone è fortissimo e fa male e non se ne deve abusare, ecc. Ancora una volta non ero d'accordo ma non potevo farci niente. Io sono tornata a letto, lei è stata a vegliarlo e accarezzarlo tutta la notte. Stamattina era notevolmente sgonfiato, ma ancora pieno di bozzetti, lei era distrutta, e diceva che il cane era guarito. Io ho voluto comunque portarlo dal veterinario, dato che oggi è sabato, e fino a lunedì non avremmo più avuto possibilità di farglielo vedere. Così ci sono andata da sola, e gli ha fatto un'iniezione di cortisone, dato che aveva avuto un forte attacco allergico, in parte ancora in corso. Nel frattempo continuiamo l'antibiotico e vediamo come va.
Lunedì alle 14 gli porto Chucky, dato che è da alcune settimane che cammina perfettamente ma quando corre non piega la zampa posteriore destra, ci zoppica sopra, correndo con le altre 3. Inizialmente pensavo che si fosse affaticato, per cui non l'ho più portato a correre, non gli ho più fatto fare scale, ma il problema continua.. Il veterinario ipotizza, da come gliel'ho spiegato, la rottura del legamento crociato, ma spero non sia così..
Cioè boh.. meglio si trattano e più si ammalano. Quello a che cosa dovrebbe essere allergico?! Manco esce di casa praticamente! E lui come se lo dovrebbe essere rotto il crociato? Possibile mai?! Non ho parole, solo tanta frustrazione e tristezza.

Il fronte cibo va come sempre, se non peggio. Quelle pasticche che ho comprato per il gonfiore hanno l'unica utilità di rendere profumati di menta i miei rigurgiti. Non era proprio l'effetto che speravo, dato che sono comunque sempre sul punto di partorire. Ieri sera avevo la pancia così gonfia, così tesa, così tirata, così rigida, da farmi veramente male. Non potevo stare nè in piedi nè seduta, mi sono dovuta coricare. E mi faceva così male che non ho potuto nemmeno fare addominali. Stamattina mia madre mi ha vista in piedi, di profilo, mentre parlavo con mio padre per quel concorso. Avevo una mano sulla pancia, perchè mi faceva ancora male. E mi ha detto "Tu non me la racconti giusta!" alludendo appunto al fatto che sembro incinta.
Lo so, lo so, è inutile che mi lamento se poi non ascolto i vostri consigli. Ma io proprio non ce la faccio.. Sto troppo male. Sto male perchè sento di mangiare poco e mi risuonano in testa tutte le menate riguardo ai carboidrati, all'olio, al mantenimento, alle 2000 calorie, sto male perchè mangio troppo, perchè mi sento sempre piena da scoppiare, e sto male perchè nonostante questo ancora non mi è venuto il ciclo, sto male perchè mi sento sempre a disagio in pubblico, in spazi chiusi, con abiti aderenti, sto male perchè mi sento sola e vorrei che il mio ragazzo fosse qui, sto male perchè mi sento in colpa al pensiero che in realtà non lo vorrei qui, sto male perchè non riesco a studiare, sto male perchè non riesco a vivere. Sogno il cibo ogni notte, penso al cibo ogni giorno, mi sento in colpa in ogni istante della giornata, qualunque cosa io mangi o non mangi.
Ieri a pranzo ho mangiato 3 fette di pane integrale e un cucchiaio piccolo di olio, e basta, per evitare spiacevoli inconvenienti durante il colloquio. Vana speranza, ero comunque gonfissima e piena d'aria. E lì mi sono resa conto che ha ragione la psicologa. Lei dice che io uso il cibo come scusa, come scudo, come difesa. Che lo metto in mezzo tra me e gli altri, tra me e le cose, per non dover pensare, per non scoprirmi, per avere una via di scampo, qualcosa di conosciuto e di sicuro a cui pensare per non soffermarmi su altre cose. E io pensavo che non fosse vero, o che magari lo fosse all'inizio, quando ero io a controllare il cibo.. ma ora ne sono succube, è il cibo a controllare me, ad avermi ingabbiata. Eppure mentre ero lì ieri al colloquio mi sono resa conto che ha ragione lei, che abbiamo ragione entrambe. Ero in ansia da morire mentre mi ripetevo tutte le cose che avevo studiato, mentre mi facevo esempi, mi facevo domande e cercavo di rispondere, mentre ascoltavo gli altri colloqui.. poi mi sono messa a pensare a ciò che avevo mangiato, a contare le calorie, a pensare a cosa avrei mangiato quella sera.. e mi è passata tutta l'ansia per il colloquio. Mi sono resa conto di botto, col sorriso, che è vero che uso il cibo come difesa per non pensare ad altro. Quando con i libri aperti mi ritrovo a vagare sui conteggi di calorie, sui ripassi dei d.a., sulle previsioni per le cene, ecc, in realtà mi sto difendendo dalla possibilità di fallire l'esame. Impedendomi di studiare, mi impedisco di presentarmi all'esame e quindi di venire bocciata.
Cosa strana, perchè in realtà non mi è mai successo. Sono indietro di alcune materie, sì, ma quelle che ho dato sono sempre andate benissimo, ho la media del 28, se non di più, perciò tutta questa paura da dove dovrebbe venirmi? Forse dal pensiero della laurea che, finendo gli esami, inevitabilmente si avvicina? O dal pensiero che dopo la laurea ho promesso al mio ragazzo che avremmo cominciato a organizzare il matrimonio?
Forse sono tutte queste cose insieme a spaventarmi.. Però non posso continuare a nascondermi dietro il cibo.. Anche perchè sarà pure uno scudo, ma è anche appuntito, pesante e freddo.. E se da un lato mi protegge dai pensieri negativi sulle altre cose, dall'altro lato mi fa avere molti più pensieri negativi e mi dà molto più stress di quanto me ne toglie, oltre agli effetti collaterali quali l'allontanamento dagli amici e dalle persone in generale, i problemi di salute, ecc..

Boh.. Vabbè. Comunque vorrei cominciare davvero a studiare, per fare a febbraio almeno una materia. Lunedì mattina intanto verbalizzo quella che ho fatto a dicembre dopo i due giorni di full immersion (29) e il tirocinio, che ho finito da un po'. Spero che a voi le cose vadano bene, per ora sono stata un po' occupata, scusate se sono stata poco presente sui vostri blog. Un bacio a tutte

mercoledì 15 gennaio 2014

Astinenza da cioccolato

E' veramente da troppo tempo che non mangio del cioccolato... Non parlo di un po' di cacao amaro in polvere nel latte, parlo di una grossa tavoletta di cioccolata.. o di un pacco di pan di stelle, o di una confezione di saccottini o ancora meglio di kinder delice! E' più di un anno che non ne mangio una..
Ogni volta che vado al supermercato, e ci vado ogni settimana, indugio nel settore dolci e merendine. Le guardo tutte, le controllo, le paragono, leggo i valori nutrizionali, faccio calcoli e proporzioni.. E poi le poso. Le poso tutte, perchè 480 calorie, e spesso anche 560, sono troppe. Ciononostante controllo ogni confezione, ogni settimana. Tutte le confezioni, tutte le settimane. Sono capace di trascorrere un'ora lì, con il desiderio negli occhi e il senso di colpa nel cuore. Mi mangio le unghie, rifletto, pondero, mi insulto, mi supplico, mi arrovello la mente e poi compro sempre qualcosa, perchè non riesco ad andarmene da quel settore a mani vuote. Nella peggiore delle ipotesi prendo una tavolona da mezzo kg di cioccolato fondente al 45% di cacao. Nella migliore me la cavo con una confezione da 100-125 gr di cioccolatini o tortine loacker. Il problema è che ognuna di queste cose dura comunque meno di 24 ore. Spesso meno di 12. A volte non sopravvivono al percorso fino a casa. E comunque ogni volta che torno a casa dalla spesa devo mangiare qualcosa, subito. E' come se fare la spesa poi mi obbligasse ad abbuffarmi. Non posso comprare qualcosa senza poi "assaggiarla". E una volta assaggiata, tanto vale finirla, così che io non possa strafogarmene anche l'indomani. Credo che dipenda da un ricordo infantile.. Ho due fratelli, e quando eravamo bambini andavamo tutti e 3 con mia madre a fare la spesa. Ci compravamo sempre qualcosa di buono, come biscotti e merendine, e al ritorno a casa le assaggiavamo subito. Aprivamo le confezioni direttamente in portineria, aspettando l'ascensore, o al massimo mentre le sistemavamo in cucina. Ma qualcosa dovevamo comunque mangiare subito. Beh io faccio ancora la stessa cosa.
Oggi però è stata la seconda volta che sono andata al supermercato e non ho comprato assolutamente niente di buono. Ho indugiato comunque nel settore dolciumi. Ho controllato tutte le confezioni, le ho soppesate, valutate, tastate e perfino annusate. Ma non ho comprato nulla. Nè biscotti, nè merendine, nè cioccolata, nè budini o creme cioccolatose, nemmeno marmellata. Non so tutto questo controllo da dove sia uscito.. Ho perfino dimenticato di comprare le buste per la cioccolata calda. All'inizio ho pensato che fosse stato il mio inconscio a farmele dimenticare, così che io smettessi di berla. Ma poi mi sono accorta di aver dimenticato anche il tonno al naturale, e quello non era certo al centro delle mie abbuffate, quindi.. mi sa che è stata tutta una dimenticanza casuale.
Non ho comprato nulla di buono ma al ritorno a casa ho comunque dovuto mangiare, è un rituale a cui non riesco a rinunciare. Mah.. Mi andava di condividerlo con voi.

Riepilogo giorni precedenti.
12-01-14
Peso: 50,8
11:45 = tazzona di latte scremato, circa 400 ml (120)
1h 15 mins fuori col cane. 130 squat.
15:00 = 220 gr riso cotto (240) + 1 cucchiaio di olio evo (100?) + funghi + spinaci + 1 mela
30 mins fuori col cane. 110 squat. Mezzo litro di coca cola zero.
18:00 = arance
22:00 = infuso ai frutti misti s.z.
23:15 = 2 biscotti di segale integrale (60)
160 squat. Addominali.

13-01-14
Peso: 50,6
Di nuovo al minimo del peso, ma senza gioia nè soddisfazione
10:30 = 2 fette di pane integrale (122) + 25 gr marmellata (60)
1h 30 mins fuori col cane. 200 squat.
12:30 = 2 banane
14:00 = 250 gr di riso cotto (275) + 1 cucchiaio di olio evo (100?) + asparagi + funghi + spinaci + 1 mela
16:00 = arance
17:00 = ho pulito e leccato il fondo del pentolino con cui ho fatto la cioccolata calda a mia madre
1h 15 mins fuori col cane. 220 squat. 200 saltelli.
19:30 = arance
21:00 = fetta di carne rossa (100?) + cipolline sottaceto + funghi + broccoletti + 1 mela
22:30 = arance

14-01-14
Peso: 50,9
Nessuna frustrazione, solo un vago senso di ridicolo.
11:00 = 200 ml latte scremato (65) + poco cacao amaro (10) + busta da 25 gr per cioccolata calda (90) + 1 galletta di riso (30)
11:30 = 1 banana
30 mins fuori col cane. 70 squat.
13:30 = 1 banana
14:30 = 1 uovo e mezzo (120?) + 1 cucchiaio di olio evo (100?) + funghi + broccoletti + spinaci + arance
2 ore abbondanti fuori casa a sbrigare commissioni, tra cui spesa al supermercato.
18:30 = 2 banane. un pacchetto di biscotti leggerini (sottomarca dei pavesini) (100) + uno e mezzo di un altro pacco (15)
20:00 = una fetta di carne (100?) + una patata piccola bollita (100?) + funghi + spinaci + broccoletti + 2 arance
50 mins fuori col cane. 80 squat.
22:00 = arance. 15-20 gr di frutta secca (100?) + lattina di coca cola zero
200 squat. addominali.

Ho seguito un po' i vostri consigli per due giorni. Non ho mischiato proteine e carboidrati, non ho mangiato tipi diversi di proteine nello stesso pasto, ho aspettato un po' prima di mangiare la frutta dopo i pasti... Ma sono sempre e comunque stata gonfissima, come al solito. Perfino stamattina a digiuno. Una bella pancia da 4° mese di gravidanza. Mi sono comunque presa le misure, così tanto per.
vita: 67 cm. fianchi: 86 cm. seno: 86 cm. culo: 89 cm
coscia nel punto più largo: 50 cm
coscia sopra il ginocchio: 36 cm
coscia esattamente a metà: 42 cm
Fossi meno gonfia avrei qualche cm in meno.. ma vabbè, era giusto per avere un'idea.
Comunque di vita sono larga proprio di natura, di costituzione fisica. Quando ero sui 70 kg avevo più di un metro di circonferenza. A 64 kg era sopra i 90 cm. A 54 kg era sui 70-75 cm. Bah..

Ad ogni modo, dato che non cambiava nulla, ho deciso di tornare alle mie abitudini. Rinunciare alle arance è troppo stressante. Rendetevi conto che adesso mi sento in colpa se mangio la frutta! No ho mangiato da poco, no le arance sono acide e sto ancora digerendo un amidaceo che ha bisogno di un ambiente alcalino, no il latte va bevuto da solo, non posso mangiare ora la frutta, no dopo l'arancia non posso mangiare una banana, non si devono combinare frutta acida e frutta dolce. Ma la frutta acida sta bene con la oleosa. Massì, sbafiamoci un po' di ipercalorica frutta secca a guscio.
Wtf? Questa storia delle combinazioni alimentari mi sta rovinando. Non mi ero mai sentita in colpa per la frutta. La mangiavo quando volevo, quanta ne volevo, fregandomene altamente di tutto. Adesso invece il pensiero di non doverla o non poterla mangiare, mi angoscia.
Oggi ho mangiato un sacco di frutta, e l'ho mangiata vicino o subito dopo i pasti. Mi sento in colpissima, sono agitata, penso che non avrei dovuto farlo, mi chiedo perchè l'ho fatto, è come se mi fossi abbuffata, come se avessi mangiato un intero pacco di kinder delice. Ad un certo punto ho persino pensato di vomitare! Poi mi fermo un attimo, conto le calorie, riguardo il d.a.... niente pane, niente riso, solo una piccolissima patata. Niente dolci, niente zuccheri, solo 25 gr di preparato per cioccolata a colazione. una fetta di carne, meno di due uova, un cucchiaio d'olio, un pacchetto di biscottini, tante verdure e frutta. E mi dovrei sentire in colpa? Ma che si fotta tutto. Non posso vivere così. Non posso ossessionarmi per ogni cosa, ci mancava solo questa! Che poi non ho comunque risolto niente, sono piena di aria in una maniera indegna, se mi dura fino a domattina non avrò il coraggio di uscire di casa, e che cavolo! Oggi ho preso dei medicinali per mio padre in farmacia, e l'ho usato come scusa. Ho chiesto al commesso qualcosa per il gonfiore, gli ho detto che "mio padre" odia le cose effervescenti. Mi ha dato delle compresse.. Domani leggo bene il bugiardino e le provo..
Boh ormai non so più che fare, mi posso dire completamente disperata.

Ah venerdì ho il colloquio per il servizio civile. I giorni passano e io continuo a non fare assolutamente nulla. Avrei dovuto studiare, fare esami, informarmi sul scn.. E invece penso al cibo, alla frutta, allo sport e al gonfiore. Fanculo tutto.

sabato 11 gennaio 2014

Frustrazione..

Ciao bellezze! Alla fine dopo la serata della torta, dopo i 500 squat, le ore di attività fisica, le scale, gli addominali, ecc.. l'indomani mattina pesavo 51,0 cioè 3 etti in meno rispetto al giorno prima.
Compensazione, you're doing it well.
Il problema è che da quel giorno sono andata ingrassando, giorno dopo giorno -.-
Non tantissimo, ma ho messo mezzo kg, e la cosa mi irrita da morire.
Tra l'altro non è che io mi sia abbuffata, negli ultimi due giorni.. Ho solo assunto troppi carboidrati, specialmente di sera, ma sempre restando nelle 1200 calorie...

9 gennaio
Peso: 51,3
Sono stata tutta la mattina fuori casa, ho portato fuori il cane, sono andata dalla psicologa, ho camminato, ho fatto scale, sono andata al supermercato, poi in un centro commerciale.
13:00 = un cioccolatino (70)
15:00 = un piatto di minestrone. 2 gallette di riso (60) + 50 gr salmone affumicato (90) + 40 gr ricotta (63) + arance
17:30 = 5 fette biscottate (150) con marmellata di fragole (160)
Passeggiata fuori col cane.
21:00 = una fetta di carne (100?) + un cucchiaio di olio evo (100?) + panatura (50?) + funghi + arance + banane
22:00 = 2 fette biscottate (60) + 3 gallette di riso (90) + marmellata di fragole (160)
Sport vario.
Totale: 1153 + frutta e verdura

10 gennaio
Peso: 51,4
Mi sono innervosita, ok che avevo mangiato un sacco di marmellata, con 40 gr di zuccheri ogni 100 gr, però avevo comunque fatto parecchio sport, ero comunque rimasta nelle 1200 calorie..
11:00 = 100 ml latte scremato (33) + 25 gr bustina per cioccolata calda (90) + un cucchiaino di cacao amaro (10) + 2 e 1/2 fette biscottate (75) + 1 galletta di riso (30) + marmellata di fragole (80)
1 ora e 40 minuti fuori col cane, trasporto pacchi pesanti.
14:30 = 1 galletta di riso (30) + 30 gr ricotta (47) + 1 fetta pane integrale (61) + 1 formaggino da 17 gr (28) + arance
16:30 = 1 banana
300 squat. 35 minuti fuori col cane. Un litro di coca cola zero.
20:30 = 100 gr pesce spatola (100?) + una galletta di riso (30) + un cucchiaio di olio evo (100?) + 3 fette di pane integrale (183) + funghi + broccoli + passata di pomodoro + succo di limone + arance
100 squat. Sport vario (corsa, saltelli, addominali)
Totale: 897 + frutta e verdura

Mi aspettavo di perdere almeno un paio di etti, non ho nemmeno bevuto per evitare di accumulare liquidi. Con 900 calorie e niente zuccheri semplici (solo raffinati) a parte la colazione non potevo ingrassare.
Stamattina sono perfino andata di corpo.
Tutta contenta salgo sulla bilancia... e mi trovo un 51,5. Avrei spaccato tutto. Avrei mandato tutto al diavolo e mi sarei abbuffata. Ma anche volendolo fare, avrei trovato ben poco da ingurgitare... a parte qualche vaschettina di marmellata di albicocche da 25 gr non c'è altro di dolce in casa, al momento. Comunque ho preferito chiudermi in camera e sfogarmi qui. Non ho ancora bevuto stamattina. Sono nervosa, frustrata, arrabbiata, delusa. Odio questo stupido corpo che non risponde a nessuna logica. Mi abbuffo di torta e il giorno dopo ho 300 gr in meno. Mangio sano, pesce, verdure, olio, pane, frutta, e ingrasso. Nonostante 400 squat, ore di camminata e addominali a tempesta. E allora vaffanculo, ma che cosa devo fare?

Vorrei precisare una cosa, che effettivamente non è di immediata intuizione. Il mio desiderio non è Dimagrire, no.. La psicologa mi ha guardata strana ma alla fine ha detto di aver capito perfettamente.
Allora, io ho accettato di mantenere il peso, e ne sono ancora convinta. Ma non posso ingrassare. Perciò, ogni kg perso involontariamente deve restare perso, non lo posso rimettere. Il 26 dicembre ho avuto un'intossicazione alimentare e il giorno dopo ero 50,6. Quindi adesso sono ingrassata di un kg, perchè peso 51,5. Poco importa che prima ne pesassi 52-53. Poco importa che se sono arrivata a 50 kg è stato solo disidratandomi. Poco importa che mi sia di nuovo scomparso il ciclo. Io a 51 kg sono grassa, perchè prima ne pesavo 50. Perciò potrò sentirmi di nuovo bene e appagata solo quando tornerò a 50 kg.
Praticamente devo sempre stare al minimo del mio peso, per poter pensare di mantenerlo. Odio l'idea che peso più di prima. Odio l'ìdea di essere ingrassata, anche se di fatto così non è stato.. Sono solo tornata al peso pre-intossicazione. Ma non importa. Ho visto una volta il 50 sulla bilancia e sarò grassa finchè non lo rivedrò.
Dopodichè tornerò a mantenere il peso, non è mio interesse arrivare a 45, 40 o 30 kg. Anche perchè ormai il mio corpo me lo fa per dispetto. Più dimagrisco, più mi si scoprono le costole e lo sterno e più mi si gonfia la pancia. Io credo di avere seriamente qualche problema gastro intestinale.. Non posso essere sempre così gonfia e piena di aria. Anche quando non mangio, anche quando non bevo coca cola zero, anche quando mangio cose semplici. Anche mia madre se ne stupisce, dice che sembro incinta, che sarà costituzione, sarà la mia forma, però "certo è strano".


Varie ed eventuali - potenzialmente noiose
Vi racconto un paio di episodi di giovedì, non li ho scritti prima per non appesantire troppo la parte del D.A.
-Al centro commerciale ho girato per un po' di negozi. In uno ho provato dei jeans. La 38 mi stava perfettamente, anche un po' comoda. La 36 però mi stava strettina. Mi è entrata a fatica e sono riuscita con un po' di sforzo a chiudere la cerniera e il bottone, però mi comprimeva troppo il culo e mi faceva una strana piega dietro a metà coscia. Mi sentivo insalsicciata. Su di me sembrava una 44. Ho detto alla commessa che sarei tornata e sono uscita, demoralizzata. Tutte le cose che ho provato mi stavano perfettamente, anche un po' larghe.. Un vestito XS, un maglioncino XS.. belli, comodi, poco costosi.. ma mi sentivo grassa. Mi sentivo grassa perfino mentre mi provavo le scarpe. Come se mi fossero potute stare meglio se fossi stata più magra. Ero nervosa e triste. Solo l'acquisto di un paio di graziosi, caldi e comodissimi stivaletti di pelle a soli 25 euro mi ha ridato il sorriso.

-La psicologa ormai mi guarda sempre più spaventata. Le si legge proprio in faccia che anzichè migliorare, sto peggiorando. Mi ha chiesto cos'è che mi dà gioia. Abbassando lo sguardo e ridendo nervosamente ho risposto "dimagrire". Lei ha fatto un gesto di sufficienza, come a dire che tanto si sapeva già e mi ha chiesto cos'altro mi dà gioia. Ci ho riflettuto, ho alzato le spalle, senza sollevare lo sguardo da terra e ho risposto "il mio cane", raccontandole di come ultimamente si sia fatto più affettuoso e appiccicoso, pretendendo di dormire con me ogni notte sul letto. Sorridevo mentre ne parlavo, ma lei sembrava non apprezzare. Mi ha espressamente detto "Ma lei ha anche una famiglia.. degli amici.. un fidanzato.." Le ho detto che ormai neanche parlare col mio ragazzo mi rende chissà quanto felice.. S'è messo in testa che deve dimagrire, perchè io sono bellissima, sono perfetta, sono magrissima, e lui al confronto è troppo grasso (parole sue, io non ho mai fatto niente per fargli credere di essere troppo grasso, anzi.. a me piacciono gli uomini un po' rotondini). E sta facendo delle "diete" stupide e assurde, fatte di insalate e digiuni, e ogni volta che mi chiama finiamo a parlare di cibo e a litigare. Sono due mesi e mezzo che è via e io non ne sento eccessivamente la mancanza. Per ora preferisco che stia là, sono troppo confusa al momento.
La psicologa mi ha chiesto perchè stiamo insieme. "Perchè ci amiamo" le ho detto, di getto. Lei dice che da osservatrice esterna, non capisce proprio perchè stiamo insieme, che cosa ci tenga uniti. Dice che a parole dico di amarlo, ma lei da parte mia non sente trasporto emotivo. Dice che ho spogliato ogni cosa del suo aspetto emotivo. Ho tolto emozioni e gioia da ogni cosa che poteva darmela. E le uniche due cose che ancora mi fanno stare bene sono le stesse che mi fanno stare male. Perchè non sempre dimagrisco, a volte ingrasso. E il mio cane sarà tanto grazioso e tenero, ma è lo stesso cane che senza motivo quando lo tocco certe volte mi ringhia. E' lo stesso cane che cerca di staccarmi una mano se gli tocco la pappa, se cerco di asciugarlo quand'è bagnato, o di medicarlo quand'è ferito. E' lo stesso cane che mi guarda male se mi avvicino troppo, che mi si rivolta contro se lo rimprovero anche solo con la voce.
E non c'è niente che mi faccia stare più male di questi episodi. Non sapete quante volte mi sono abbuffata dopo che il mio cane adorato -che ho da quando aveva un mese, che ho nutrito io, che porto fuori tutti i giorni, che dorme con me, che ha più giocattoli e coperte di qualsiasi cane al mondo- ha cercato di azzannarmi senza motivo. E ovviamente potete immaginare quanto sia doloroso ingrassare.
Perciò ho tolto gioia da tutte le cose belle, e ho lasciato che a rendermi felice possano essere le due cose che al mondo mi feriscono di più. Le due cose più imprevedibili, ambigue e scarsamente controllabili della mia vita, che nello stesso tempo cerco sempre più di gestire e controllare.

E non è nemmeno un caso che io abbia trovato proprio il cibo come mezzo per farmi del male. Perchè io adoravo mangiare. Passavo le giornate a mangiare. Patatine, cioccolatini, caramelle, panini, fritture, cose ripiene, dolci.. Non rinunciavo mai a un gelato con le amiche, a una pizza fuori, a un invito a pranzo, a una merenda al mc donald. Ero l'ultima persona al mondo che -pensavo- avrebbe mai avuto un dca, avrebbe mai contato le calorie, vomitato, digiunato e mangiato verdure. Non c'era niente di verde e rosso a casa mia, vivevo felice. Grassottella, ma felice.
Il cibo era una delle poche cose che mi rendeva felice, non fine a sè stesso ma per ciò che implicava. Convivialità, condivisione, relazione. Mangiavo con altre persone, uscivo con altre persone apposta per mangiare. Adesso rifuggo ogni occasione sociale, non esco coi miei amici, invento scuse, mi fingo malata, mi do per dispersa. Fingo di ascoltare gli altri mentre faccio ginnastica sotto il tavolo. Di fatto, allontanarmi dal cibo è stato solo un modo per allontanarmi dalle persone, per allontanarmi da occasioni gioiose. Anche e sopratutto da mia madre, della cui cucina fantastica non tocco più nulla, nemmeno per assaggiare.

Non credo che sia un caso che ormai mia madre per comunicare con me utilizzi solo gli argomenti cibo-dieta-taglia dei vestiti. Parliamo di più solo da quando si è messa a dieta, ma solo di queste cose. Ieri sera, ad esempio, guardavo un film in cucina (ma ovviamente, dove sennò), lei si è seduta e si messa a spettinarsi i capelli. Non li tiene mai sciolti, sempre raccolti. Li ha molto lunghi e con parecchi fili bianchi. Le ho chiesto perchè non li taglia un po', tanto non li scioglie mai. Mi ha risposto che li ricomincerà a portare sciolti quando sarà più magra, per questo non li taglia. Appena sarà più magra riuscirà anche a farsi la tinta a casa, perchè al momento ha difficoltà. E in un secondo siamo finite a parlare di cibo e peso. Mi è venuto spontaneo dirle che per me è sempre stato il contrario. Quando ero grassa avevo il viso gonfio, il collo e il petto grassocci e mi odiavo coi capelli legati, sembravo ancora più grassa. Li tenevo sciolti perchè mi sfilassero un po' il viso, per nascondermi. Adesso che sono più magra mi piace tenerli legati o tagliarli cortissimi, -perchè si vedono meglio le clavicole e le vertebre sul collo. Ma questi dettagli ovviamente li ho tenuti per me. Ed ecco come un'innocente domanda "Perchè non ti tagli un po' i capelli?" è diventata una conversazione di parecchi minuti sul peso e sulla ciccia. Potrei farvi milioni di esempi come questi, ma credo che abbiate capito il concetto.

Per oggi ho speculato abbastanza.. Spero che a voi le cose vadano meglio.

lunedì 6 gennaio 2014

Something..

Ciao bellezze! Per ora va un po' così, non lo capisco nemmeno io. Ho perso di nuovo i ritmi fame-sazietà. Mangio per noia, per voglia, per istinto, per dovere.. A volte ogni mezz'ora, a volte dopo 8 ore. E a parte il pranzo e la cena mangio sempre di nascosto, e poi pulisco tutto eliminando ogni prova. Non so perchè lo faccio e non so nemmeno dirvi se mi abbuffo, ormai non lo capisco più.. Non so più nemmeno cosa sia un'abbuffata. Da quando ho alzato l'introito calorico, ho reintrodotto alcuni alimenti e ho smesso di contare ossessivamente le calorie, non so fino a che punto io possa considerare un pasto uno spuntino o un'abbuffata.. Se supera le 300 calorie? Le 500? Le 800? Se è fatto solo di dolciumi? Se mi fa male la pancia ma mangio ancora? Se dura più di un tot di tempo? Se poi mi sento in colpa? Se non avevo fame?
Ho perso quelli che erano i miei parametri guida.. Per esempio mangio ogni giorno kg e kg di arance, anche per ore consecutive. Ma non so se sono abbuffate.. Poi non mi sento male e di certo non ingrasso..

Oggi ho mangiato troppo e troppo spesso.. Mi vergogno davvero molto del mio D.A, ma voglio riportarlo lo stesso. Perchè per ora mangerei veramente TUTTO. Non c'è un cibo particolare che mi attira di più, non sono indirizzata solo verso i dolci, no, mangerei davvero tutto. Svuoterei il frigorifero, il freezer e la dispensa, saltando dal dolce al salato senza problemi.
Per questo ho preferito rintanarmi in camera mia e metterlo nero su bianco, per razionalizzarlo, per calmarmi, per dissuadermi.

06/01/14
Peso: 51,3 (Senza essere andata di corpo.) [Altezza: 162 cm. Bmi: 19,55]
9:30 = 2 creme al cioccolato da 125 gr (300) + 6 gallette e 1/2 di riso (200) + un po' di cacao amaro in polvere (50?)
-1 ora e mezza a camminare fuori col cane
13:00 = una scatoletta di tonno al naturale (60) + 2 cucchiai rasi di fiocchi di latte (?) + passata di pomodoro + sparacelli bolliti
14:00 = 100 ml di latte scremato (33) + 25 gr bustina per cioccolata calda (diluendola nel latte p.s., che ha 46 cal x 100 ml, il risultato avrebbe 107 cal x 100 ml. Quindi stimo una 60ina di calorie) + 3/4 di galletta di riso (22) + punta di cucchiaino di cacao amaro in polvere (10?)
15:00 = 1 fetta e mezza di pane integrale (90) + un po' di formaggio spalmabile al salmone e qualche pezzo di salmone affumicato (?)

Sommando solo ciò di cui sono sicura si arriva già a 825 cal. Quindi approssimando il resto oggi credo proprio di essere sulle 1000 calorie.. Di cibo stupido e inutile, tra l'altro. Tutti zuccheri e grassi.
Stasera ho una festa di compleanno, devo essere lì alle 21.30. E' la scusa ideale per saltare la cena. Esco alle otto e mezza, dico ai miei che mangio fuori e agli amici che ho mangiato a casa.
Lo vorrei fare sopratutto per disintossicarmi.. Ho un sacco di problemi di stomaco per ora, e continuare a mangiarci sopra schifezze di certo non mi fa bene... Sono gonfissima, piena di aria, lo stomaco non fa altro che gorgogliare ininterrottamente, ho difficoltà ad andare in bagno.. Non so se è l'effetto dei legumi di due giorni fa o se è perchè ho mangiato delle cose scadute.. Non pensate che siamo dei morti di fame costretti a mangiare solo robaccia, anzi.. mia madre compra un casino di roba, senza però organizzarsi per usarla, e poi finisce che tra una cosa e l'altra della roba scade o marcisce, e si butta. A me si spezza il cuore a buttare il cibo.. Ok non immaginatevi chissà che quantità, si parla di avanzi, resti, poca roba. Ma a me viene male lo stesso, è uno spreco. Così spesso pur di non buttare le cose (quelle che non possiamo dare ai cani, come le uova o il latte) finisco col mangiarle io. E non sempre il mio stomaco prende bene la cosa...
Se riesco veramente a non mangiare nulla fino a domani mattina, spero di disintossicarmi un po'.
E sì, lo ammetto, spero anche di rivedere il 50. Il minimo che ho toccato è stato 50,5. E' stato bellissimo. Ero sgonfia, leggera.. Adesso mi sento così gonfia e pesante che potrei fare un buco nel pavimento cadendo a terra.
Lo so che la differenza è impercettibile, lo so che mezzo kg non cambia nulla, nemmeno si vede, magari è solo acqua, e distribuito in un metro e mezzo quadrato di superficie corporea non può fare la differenza, ma la fa per me. Ed è sbagliato, ovviamente, come tutto ciò che faccio e che penso per ora.

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Edit 01:47:
Io lo sapevo! Non devo più uscire di casa! Non posso farlo, non posso andare alle feste di compleanno, non posso uscire coi miei amici! Finisce sempre così!
Ho fatto come avevo detto, niente cena. Sono uscita verso le 9, sono andata a prendere la mia amica, siamo andate alla pista di pattinaggio, abbiamo passeggiato un po' e pattinato per mezz'ora. Stavolta sono riuscita a non cadere a terra! E' stato divertente, poi abbiamo camminato ancora un po'..
Stavo bene, mi sentivo serena, non pensavo più al cibo. L'ultima volta avevo mangiato alle 15, ma non sentivo per niente fame, avevo ancora lo stomaco in subbuglio, ogni tanto faceva ancora le capriole, volevo tenerlo a riposo completo per almeno 20 ore.
Ma alle 23.30 bam! Torta! Ripiena di ricotta al cioccolato (qualcuno vociferava nutella). Coperta di zucchero a velo. Fatta in casa.
Troppo bella per non assaggiarla, troppo buona per non fare il bis (e il tris)... Insomma, altre 1000 calorie non me le ha levate nessuno! Buonissima davvero, ma questo non mi fa sentire meno in colpa! Ho mostrato un po' di ansia, e mi sono sentita rispondere: "Ma dai, l'ha fatta mia madre, mica è stata comprata!" - "Ah quindi tua madre non ci ha messo il burro? O lo zucchero? O il cacao? O la farina? L'ha fatta con acqua e carta?!" - "No, beh che c'entra.. Dico solo che fatta in casa è più genuina.. In quelle comprate c'è sempre di tutto e di più! Tutti quei dolcificanti che le rendono proprio sdegnose..!"
Se vabbè come no. In certi casi è solo meglio lasciar perdere, più ci rimugino, più il mio cervellino bacato si mette a contare e ricontare calorie, più vado in ansia/panico. Ho cercato di camminare il più possibile, con le scuse più assurde. Poi siamo andati in un pub, al chiuso, attorno a un tavolo. Di nuovo panico. Avevo bisogno di muovermi, dovevo assolutamente fare qualcosa per bruciare calorie. Mi sono seduta sul bordo della panca e ho sollevato da terra le gambe, facendo delle sforbiciate a mezz'aria. Gli altri conversavano ed io fingevo di ascoltare, sorridevo e annuivo, mentre contavo mentalmente i secondi e le ripetizioni. Non saprei proprio dirvi di cosa abbiano parlato.. Sono stata lì 40 minuti ma non ricordo assolutamente nulla. C'ero, ma non c'ero. E' quello che mi capita sempre quando mangio, specialmente se mangio troppo. Alla fine me ne sono dovuta andare, sforbiciare in aria e controllare con la mano sulla pancia la contrazione addominale non era abbastanza. Ho passeggiato un po' fuori, da sola, al buio, all'1 di notte. Poi sono tornata a casa, e ho fatto gli 8 piani di scale a piedi. Sono arrivata al mio pianerottolo e sono scesa di nuovo, per poi risalire, ancora e ancora. Poi sono entrata in casa, mi sono levata i jeans aderenti e ho fatto 300 squat più altri esercizietti per le cosce.. Ma l'ansia non se ne va. Non ho mai desiderato tanto come adesso vomitare..
Non superavo le 1200 calorie da.... boh, da una vita.
Altro che digiuno, altro che riposo, altro che disintossicazione. Mi è rimasto tutto sullo stomaco, mi sento un groppo allucinante, respiro a fatica. Sì, certo, è l'ansia, ma direi che anche 200 gr abbondanti di torta super calorica contribuiscono. Sono una stupida. Una maledetta stupida ingorda e grassa. Domani non oserò pesarmi. Urge un bel minestrone, pranzo e cena, e BASTA. Fanculo, fanculo tutto.
Torno ai miei squat e alla ginnastica. Tanto so già che domani mi peserò, mi deprimerò e mi abbufferò. Va sempre così. Meglio massacrarmi ora, è la giusta punizione che merito. Fanculo a me!
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Mi sa che mi è di nuovo saltato il ciclo. Dal 15 luglio non mi è venuto fino al 29 ottobre, poi il 2 dicembre e fin'ora niente.. Magari tutti questi attacchi di voglia di cibo dipendono proprio dagli ormoni.. Boh, spero che mi venga, durante il mese.

Giovedì scorso avevo appuntamento dalla psicologa, così ho messo la sveglia. Poi lei ha spostato l'appuntamento al giorno dopo, ma io non ho modificato la sveglia.. Risultato? Dovevamo vederci alle 9 e mezza dall'altra parte della città, e io mi sono svegliata alle 10 e mezza. Quindi incontro saltato, in teoria dovrebbe farmelo pagare lo stesso ma spero che non lo faccia.. Ci rivediamo questo giovedì 9. E mercoledì 8 riprende anche il gruppo di terapia all'università.
Magari sentirmi un po' di occhi addosso potrebbe farmi tornare a pensieri più saggi. Vedremo.

Scusate il post inutile e noioso, ma ogni tanto ho voglia di dire qualcosa, pur non avendo molto da dire.
Vi stringo tutte! Buona settimana!

giovedì 2 gennaio 2014

2014

E' cominciato un altro anno. Perciò anzitutto auguri a tutte, che possiate ottenere tutto ciò che avete sempre desiderato. Io al momento desidero solo restare a galla.
Per ora sono troppo confusa, ho troppi pensieri che mi ronzano in testa, troppi dubbi, troppe cose in sospeso. Mi sono resa conto di alcune cose.. Per esempio non è casuale il numero di ore che passo in cucina rispetto a quelle che trascorro nella mia stanza. Usare il pc portatile, giocare al cellulare, parlare al telefono, fare le parole crociate, studiare, giocare col cane, sono cose che potrei fare ovunque. Perchè scelgo la cucina?
E non è casuale che tra i tanti lavoretti casalinghi io scelga proprio quelli relativi al cibo. La mia stanza è sempre un caos, ma la cucina la tengo sempre in perfetto ordine. So sempre l'esatta quantità, varietà e data di scadenza del cibo presente in casa. Ordino e sposto pacchi e barattoli da qui a lì, sistemandoli per tipologia o categoria.
E nessuno potrebbe mai vedermi con una scopa o una pezza per spolverare in mano, o ancora peggio con un cacciavite. Ma mi occupo di tutto ciò che riguarda il cibo.. Giornalmente compro pane e frutta, faccio la spesa per la famiglia, cucino, lavo i piatti, i fornelli e il lavello, riempio e sgombro la lavastoviglie, do da mangiare ai cani, riempio e butto la spazzatura..
Per cui il tempo che trascorro pensando al cibo durante la giornata credo che coincida con le 24h, o poco meno.. Perfino di notte sogno di mangiare. Magari non proprio di abbuffarmi, ma di mangiare sì.
Tutta la mia vita ruota attorno al cibo, e in funzione del cibo.
Quanta attività fisica devo fare? Dipende da quanto ho mangiato, non da quanta voglia ho, nè dalla mia stanchezza o dai dolori, nè dalle condizioni atmosferiche. Se ho mangiato poco, anche se scoppio di salute e splende il sole posso stare buttata a letto tutto il giorno. Se mi fa male la caviglia, se piove, se non ho voglia di muovermi, ma ho mangiato assai, devo comunque tirarmi su e fare sport, fino a crollare.
Devo studiare. Ma dipende da quanto ho mangiato. Stare seduta sulla sedia davanti al tavolo? Posso permetterlo? Se ho mangiato troppo devo muovermi, fare qualcosa, bruciare calorie. Se sono a digiuno posso studiare, ma ciò non mi impedisce di pensare comunque ininterrottamente al cibo.
Devo vedermi con gli amici. Ma dipende da quanto ho mangiato e da quanto cibo ci sarà. Non posso uscire per cena, al massimo vado dopo, ma dipende dove vanno. Feste di compleanno, pub, cinema, cioccolaterie, film in casa, sono luoghi e situazioni troppo a rischio, è quasi impossibile riuscire a non mangiare assolutamente nulla ed è difficile fare attività fisica. E se ho già mangiato troppo durante la giornata non posso permettermi di uscire.
Credo che non sia nemmeno un caso che i giochini che faccio al cellulare sono relativi al cibo. Prendi le banane a minion rush, abbina le caramelle a candy crash saga, coltiva nella fattoria, servi nel ristorante, ecc.
E di cosa parlare in un blog se non di cibo?
E così via per tutto il resto. E' sempre tutto in funzione del cibo.
E la cosa è così frustrante, così pesante, che è difficile anche spiegare quanto..

Il mio desiderio per quest'anno nuovo è di riuscire:
-a studiare indipendentemente da quanto ho mangiato
-a stare coricata a letto se non ho voglia di andare a correre anche se mi sono abbuffata
-a non abbuffarmi più mangiando solo ciò che mi va e quando mi va, senza sentirmi in colpa
-a non preoccuparmi delle variazioni fisiologiche di peso, senza dovermi pesare ogni mattina
-a uscire a cena con i miei amici e mangiare una pizza senza andare in panico.
L'ultima pizza che ho mangiato risale ad agosto, e dopo ho disdetto il cinema con gli amici e ho costretto il mio ragazzo a fare una passeggiata, per smaltire. Non ricordo quando sia stata l'ultima volta in cui ho mangiato una pizza senza sensi di colpa e senza abbuffarmi dopo (tanto ormai.)

Il mio desiderio per quest'anno nuovo è di cambiare prospettiva, di far girare la mia vita attorno a qualcos'altro, attorno a me stessa. Le relazioni, non il cibo. Le persone, non le calorie. Gli hobby, non le compensazioni. E magari da qualche parte vorrei far entrare anche lo studio e la laurea. Magari trovare un lavoro, magari costruirmi un futuro in cui vedermi non solo magra, ma anche realizzata, indipendente, felice.
Sopratutto ciò che mi auguro è di non terminare il 2014 nella stessa situazione in cui ho concluso il 2013, se non peggio. Voglio che sia un anno diverso, voglio concluderlo davvero con serenità, con soddisfazione, e voglio che per voi tutte sia la stessa cosa.
Con la consapevolezza però che tutto questo non viene da solo, non nasce dal niente. La materia non si annulla e non si crea, ma si trasforma.
Non mi resta che provarci. Non so da dove cominciare, ma ci provo.
Un bacio a tutte.