martedì 10 aprile 2018

Grazie per gli auguri ragazze! Siete state davvero carine. Ho passato un compleanno grazioso e tranquillo, l'8 sera a casa mia con gli amici e il 9 a cena fuori solo col mio ragazzo. La schiena mi dà sempre problemi, oggi ho fatto un'altra visita ed è stata inutile, inconcludente. Ogni medico mi dice una cosa diversa ed in contraddizione con gli altri. Finora mi hanno proibito di fare ginnastica, di andare in palestra, di fare attività cardio. Oggi invece questo mi ha detto di andare a fare ginnastica, di fare sport, boh. Gli dico che non posso camminare, non posso stare in piedi e mi dice che devo rassodare perché sono ipotonica. Boh, vabbè. Dopodomani ho un'altra visita, può essere che mi farà un'altra infiltrazione. Vi giuro che non ce la faccio più, sono 4 mesi che combatto con sta schiena di merda. Ho fatto 26 anni e addosso me ne sento addosso il triplo. L'altro ieri mia nonna di 86 anni mi ha telefonato dicendomi: "Stamattina mi sono svegliata con un mal di schiena terribile che non potevo scendere dal letto e ho pensato 'Ecco cosa prova la mia nipotina ogni giorno'!" Spero che voi stiate bene. Un bacio

domenica 8 aprile 2018

26 anni... 'persi'

Ciao ragazze. Domani, Il 9 aprile, è il mio compleanno. Faccio 26 anni, mi verrebbe da dire "persi" ed in parte magari è vero. Ma per quanto io continui a biasimare me stessa per il tempo sprecato, per tutto ciò che non ho fatto come l'abilitazione o un tirocinio extracurriculare, per gli anni persi in relazioni disfunzionali che avrei dovuto chiudere prima... tutto sommato la somma di tutto quello che ho fatto mi ha portata a ciò che sono adesso. Nel bene o nel male, tutte le esperienze che ho fatto, il tempo che ho sfruttato e quello che ho perso, gli amori e i litigi, le amicizie e gli abbandoni, mi hanno portata qui oggi. Non so ancora quale sia la mia destinazione, non ho ben chiaro ancora nemmeno quale sia il percorso, ma so che ho intenzione di percorrerlo, di provarci. So che sono stufa di passare più tempo ad odiarmi che a fare qualsiasi altra cosa. So che la vita è troppo breve per trascorrerla a farsi del male. E ovviamente me ne farò ancora, perché è nella nostra natura, perché non sono certo guarita, perché certi comportamenti disfunzionali fanno parte di me, ma magari provarci porterà a qualcosa di buono. Vedremo. Un bacio a tutte.

lunedì 2 aprile 2018

Il problema non ė il cibo.

Ciao ragazze. Ho cercato tante di voi su questa piattaforma, ma non ho trovato praticamente nessuna. Tantissimi blog rimossi oppure non aggiornati da almeno due anni. Spero che se non sentite più il bisogno di scrivere qui sia perché state meglio e siete andate avanti con la vostra vita. Ve lo auguro! In parte è quello che ho fatto anche io. Mi sono laureata, ho fatto una esperienza lavorativa, sto frequentando un master... Ma come sappiamo bene, non si guarisce mai del tutto, certe cose non passano mai dalla testa, alcuni fantasmi non ci abbandonano mai. E una parte di noi rimane ancorata al passato, rimane costretta, legata, rinchiusa nelle vecchie abitudini, nei vecchi schemi, abbracciata ai vecchi demoni. Puoi mettere peso, o perderlo, puoi pesarti, specchiarti, puoi uscire o restare a casa, ma qualcosa ti ronzerà sempre nel cervello. Una vocina ti dirà sempre che sei sbagliata, inadeguata, grassa. Troppo grassa per fare shopping, troppo grassa per uscire, troppo grassa per cercare lavoro. Forse vi ho parlato della mia esperienza lavorativa come dialogatrice. È durata sei mesi, da agosto 2016 a gennaio 2017. Quest'anno a marzo ho iniziato il master. Ma da gennaio 2017 a marzo 2018 esattamente cosa ho fatto? Niente. Assolutamente niente. Sono stata a casa ad autocommiserarsi, a giocare al computer, a guardare decine di serie TV su Netflix. Mi sentivo troppo grassa persino per cercare lavoro... ma ormai sono grande, sono passati tanti anni e lo so che il problema non è il peso o il grasso in sè. È semplicemente un senso di inadeguatezza, che poi si traduce per ognuno di noi nella nostra peggiore paura. Nel mio caso, si è collegato al peso corporeo. Altre persone possono avere altri tipi di disturbi, Ma questi tutto sommato in fondo nascondono semplicemente lo stesso senso di inadeguatezza, lo stesso sentimento di essere sbagliati, di non essere adatti, di non essere abbastanza bravi, abbastanza intelligenti, abbastanza belli, di non essere abbastanza. Ci sono sempre le stesse paure alla base, la paura di sbagliare, la paura di essere giudicati, la paura di non raggiungere i propri obiettivi e sentirsi dei falliti. E queste paure finiscono per essere debilitanti, paralizzanti. Perché se io ho paura di sbagliare e non faccio assolutamente niente, non mi metto in gioco, non esco neanche di casa, non posso sbagliare, magari è anche un modo malato di auto proteggersi, un meccanismo di difesa contorto e perverso. Ma in realtà questo modo di agire ci fa solo del male, perché più passa il tempo, più perdiamo tempo e più è difficile riacquistare quel senso di sicurezza in noi stessi che ci spinge a metterci in gioco, metterci alla prova, a fare qualcosa, ad accettare anche la possibilità di sbagliare e di fallire. Più ci sembra che sia troppo tardi ormai. È quel "tanto ormai" che si ripete nella mia vita. Sono a dieta rigida ma ho mangiato un frammento di cioccolato? Tanto ormai... posso mangiarne un chilo. Tanto ormai la giornata è rovinata, posso abbuffarmi. Non lavoro da sei mesi? Tanto ormai è troppo tardi, come dovrei giustificare in un colloquio la mia assenza dal mondo del lavoro per così tanto tempo? Non ha senso neanche che cerco di nuovo lavoro. E più passa il tempo più senti che ormai è tardi per riprovarci. E così ho perso più di un anno. Un anno passato a guardare serie tv e giocare a giochi di ruolo al pc. Perché tanto ormai era troppo tardi per trovare di nuovo lavoro. E quando finalmente mi sono decisa a cercare qualcosa da fare, qualche mese fa, la prima domanda che mi hanno fatto in un colloquio di lavoro è stata proprio "vedo dal suo curriculum che lei ha smesso di lavorare come dialogatrice nel gennaio 2017, che cosa ha fatto finora?" Niente. Non ho fatto niente. Ho guardato un milione di puntate di serie tv e ho fatto 100 livelli col mio pg su Ark survival evolved. E allora si avvalora l'idea nella tua mente che ormai è davvero troppo tardi. Perché quando ho trovato un'azienda interessata a prendermi per uno stage extracurricolare, si sono accorti che ero laureata da più di un anno e mi hanno chiuso la porta in faccia. Era troppo tardi per cominciare uno stage. E chi vuoi che ti assuma se prima non fai esperienza di stage? Era troppo tardi. E la sensazione di inadeguatezza si espande, si moltiplica. Tanto ormai... Poi per fortuna ho trovato questo Master qui a Palermo e ho deciso di cominciare questo nuovo percorso, quantomeno dalla proclamazione avrò di nuovo un anno per attivare uno stage extracurriculare. Non sarà più troppo tardi. Sempre che io non mi perda di nuovo nei meandri della mia mente bacata a non far nulla e a perdere tempo. Il problema non è il cibo, e ci ho messo veramente tantissimo tempo per capirlo. Il problema è il mio rapporto con la vita, il mio bisogno di controllo, il mio senso di inadeguatezza, di non essere abbastanza. Ed il cibo era semplicemente l'unica cosa che fosse perfettamente facile da controllare, quando tutto il mondo correva troppo veloce e mi destabilizzava. Una volta che acquisisci questa consapevolezza, da un lato diciamo che guarisci, perché non senti più il bisogno di controllare l'alimentazione e il peso in quella maniera patologica. Ma allo stesso tempo perdi l'unica valvola di sfogo per il tuo senso di controllo che ti eri tanto faticosamente costruita, e ti trovi di nuovo alla mercé del mondo. Non sono qui per dare lezioni di vita, sto ancora cercando di dare un senso alla mia vita e di trovare il modo per stare bene con me stessa. Ed è quello che auguro a tutte voi. Non è mai troppo tardi ragazze. Non è vero che siamo inadeguate o sbagliate, dobbiamo avere tutte più fiducia in noi stesse. E ricordarci che non è troppo tardi per cambiare, per stare bene, per inseguire i nostri sogni. Un bacio

domenica 11 marzo 2018

Ciao ragazze. Non so se ci sia ancora qualcuna a seguirmi, dopo così tanto tempo di assenza. Mi dispiace aver perso i contatti con molte di voi ed essermi allontanata da questa piattaforma, con cui ho sempre avuto una relazione di amore e di odio. Giusto per aggiornarvi, se qualcuna c'è ancora, alla fine mi sono laureata a luglio 2016 con 110 e lode, sono subito tornata a Palermo e ho iniziato ad agosto a lavorare come dialogatrice per organizzazioni no profit (save the Children, telethon ecc). Sono rimasta circa 6-7 mesi e a gennaio 2017 ho firmato le dimissioni. Avrei dovuto cominciare il tirocinio per prendermi l'abilitazione come psicologa... ma la noia, la depressione, l'inerzia hanno fatto il loro corso per quasi un anno, trascorso a giocare al pc e a divorare serie TV su Netflix. Soltanto alla fine del 2017 ho deciso di darmi una mossa e fare qualcosa di costruttivo nella mia vita invece di continuare a perdere tempo. Verso ottobre/novembre ho iniziato a mandare curriculum a destra e a manca, a contattare tantissime aziende per lavorare nell'ambito delle risorse umane. A dicembre mi ha contattata una grandissima azienda a cui stavo facendo la corte e dopo 3 colloqui via skype più un test di excel e uno attitudinale di tipo logico, mi hanno scelta per uno stage. €400 al mese a Milano, niente di sicuro o di duraturo, solo per sei mesi, ma sarebbe stata un'ottima esperienza che avrebbe sicuramente arricchito il mio scarso curriculum. Tuttavia la sfiga non manca mai nella mia vita. A dicembre ho preso la cagnolina (a proposito, ora ne ho 3! A settembre 2016 abbiamo salvato due cagnoline dalla spazzatura, più il solito Chucky) in braccio e ho sentito tac alla schiena. Mi è uscita un'ernia, mi è venuta una discopatia, mi si è ridotto lo spazio tra due vertebre... Insomma sono stata bloccata per più di due mesi, in sedia a rotelle. Così ho dovuto rinunciare allo stage. Ho fatto delle infiltrazioni di cortisone dal neurochirurgo e per fortuna piano piano la cosa è andata migliorando, anche se non mi sono ancora ripresa del tutto. Non mi sono comunque voluta fermare e ho cercato dove fare un master in risorse umane. L'ho trovato proprio a Palermo, all'uinvestità, ho fatto il colloquio a febbraio, l'ho superato, mi sono iscritta e ho cominciato ai primi di marzo. Durerà un anno, prevede lezioni, esami, uno stage estivo, una tesi e la proclamazione il prossimo gennaio. Per la bellezza di 2500 euro 😂 Sarà impegnativo ma arricchirà il mio curriculum e mi permetterà di imparare cose che mi saranno molto utili in un contesto aziendale dove mi interessa lavorare. Così magari la prossima volta mi offriranno un lavoro vero invece che uno stage fulltime terribilmente sotto pagato. Ho ancora difficoltà a stare in piedi a lungo o a camminare, ma già è un successo poter stare seduta e fare 4 passi. Spero di recuperare le normali funzioni motorie a breve 😂 Pooooi... sto ancora con Claudio, ormai da più di due anni, anche se le cose potrebbero andare meglio, ma vabbè. Col peso le cose fanno ancora abbastanza schifo. Anche perché ciò che tutti i medici non fanno altro che ripetermi, riguardo al mal di schiena, è che sono grassa, che devo dimagrire, che devo perdere almeno 10 kg ecc. In realtà sono normopeso, 64 kg per 1,62 m. Non vedo come il peso possa essere un problema fisico in una persona NORMOpeso, ma vabbè. Comunque mi sono messa a dieta, ho già perso un paio di kg, ma senza potermi muovere nemmeno un minimo, dimagrire è davvero difficile. Vorrei arrivare a 57 kg. A quel peso stavo davvero molto bene senza sembrare denutrita, inoltre sotto i 57 kg mi era sparito il ciclo che mi é tornato solo 14 mesi dopo, quando ero tornata sopra i 57. Direi che è un obiettivo realistico e sano. Anche se conoscendomi, nella mia vita e nella mia mente non c'è mai stato niente di sano.😂 È stato bello aggiornare questo blog dopo tanto tempo. Mando un bacione a tutte quelle che sono ancora qui in giro e mi auguro che stiate bene. Alla prossima!

giovedì 28 gennaio 2016

Sessione invernale

Ciao ragazze! Sono stata a Milano dal 18 gennaio ad oggi (sto tornando ora a Palermo) e ho fatto due esami. Più che fatti, diciamo che li ho rubati... Ho studiato veramente pochissimo, anche a causa della febbre e della congestione naso-orecchie-gola che mi sono durate 3-4 giorni. Ma ho avuto abbastanza culo e ho comunque realizzato un'impresa titanica: ho portato a casa un 30 e un immeritatissimo ma molto gradito 30 e lode. Mi manca l'ultima materia, che farò a fine febbraio, e poi dedicherò il prossimo trimestre al tirocinio (che devo ancora trovare) e alla tesi, e a luglio mi laureo! Si spera... Con C sta andando bene, ha più problemi di me a reggere la distanza ma ce la possiamo fare. Ci credo in questa storia. Col cibo e il peso va piuttosto male... Mangio come se non ci fosse un domani e nel frattempo mi faccio del male guardando vecchie foto e fantasticando su come sarebbe bello essere di nuovo magra, laurearmi da magra... Ma vabbè. Se ci penso è peggio. Intanto voglio godermi questi 20 giorni col cane, la famiglia, gli amici e C. Stare lontana da Palermo mi pesa sempre di più... Non voglio pensare che se comincio il tirocinio a Milano, non potrò più neanche scendere così spesso... Spero che a voi vada tutto bene. Un bacio

martedì 12 gennaio 2016

6 mesi dopo..

Ciao! Non so se ci sia ancora qualcuna a leggermi.. Dall'ultimo post è passata una vita.. Vi aggiorno un po':
- Da giugno le cose con D. sono andate sempre peggio: si litigava continuamente e non si riusciva a chiarire. Dopo un litigio, anche molto breve, ci limitavamo a non parlare, a non cacarci per un giorno, per poi tornare a fare finta di nulla e comportarci come se nulla fosse, il giorno dopo. I problemi esistenti si sono consolidati e se ne sono anche creati di nuovi, inoltre non ha rispettato le promesse che mi aveva fatto e la situazione è diventata sempre più pesante. Ad agosto e settembre non abbiamo praticamente fatto neanche sesso, solo un paio di volte e solo su mia iniziativa e ad ottobre non ci siamo più detti neanche "ti amo". Il messaggio della buonanotte non esisteva più e lui, pur di non parlarmi, fingeva di addormentarsi alle 10 di sera. Spesso non mi chiamava anche per 3 giorni consecutivi, mentre ero a Milano, e ci sentivamo solo con un paio di sms molto stringati. Dopo 3 anni e mezzo di relazione, di cui gli ultimi 5 mesi di infelicità e incomprensioni, l'ho lasciato, a metà novembre.
Una cazzata (mi aveva chiesto "che fai?", gli ho risposto "sono con la mia coinquilina da due nostre amiche, guardiamo un film e mangiamo biscotti :D" e lui ha detto tipo "che bello.. -.-", gli ho chiesto quale fosse il problema ed è impazzito, dicendomi che non mi avrebbe più chiesto nulla, che non mi avrebbe più risposto, che era meglio se non gli dicevo più cosa facessi o non facessi, che non era libero di scrivere quello che voleva senza che io sindacassi ogni parola o faccina, ecc) è degenerata tanto da farci litigare per ore e lui, come al solito, alle 10 di sera ha smesso di rispondermi, per poi la mattina dopo dirmi che si era addormentato, credendo di poter fare, come al solito, finta di niente, senza concludere il discorso o cercare una soluzione. Mi sono scocciata, ho scoperchiato il vaso di pandora e abbiamo litigato furiosamente (un po' per iscritto e un po' al telefono) per molte ore, finchè non mi sono resa conto che tanto non saremmo arrivati da nessuna parte. Gli ho detto che a quella storia non vedevo più nè un senso nè una direzione, che non ce la facevo più, e lui mi ha risposto, facendomi il verso: "sisi, non ce la fai più, va bene". Mi sono girate e gli ho chiuso in faccia. Non ci siamo più sentiti, neanche con un sms. Dopo 8 giorni, lui come se nulla fosse, di nuovo, mi ha scritto "buongiorno piccina, come stai, non riesco più a stare senza sentirti, sei a Palermo, ecc". Io ero scesa da due giorni e sarei partita due giorni dopo. Gli ho chiesto di vederci, ho respinto i suoi tentativi di baciarmi e ci ho parlato molto chiaramente, senza rabbia e senza rancore. Gli ho detto tutto ciò che pensavo e ho visto molte emozioni passare per il suo vivo, dalla confusione, alla sorpresa, alla tristezza, alla frustrazione. Gli ho parlato davvero col cuore in mano, triste quanto lui che quella storia ci si fosse sgretolata tra le mani. Stavamo giocando a ricomporre il puzzle, forzando dei pezzi di forme diverse ad incastrarsi tra loro, senza neanche la figura di riferimento. Le cose non andavano bene e la nostra incompatibilità era peggiorata, era inutile negarlo. L'ho lasciato e da quel giorno non ci siamo più sentiti. 
- Ho detto a me stessa che sarei stata sola, libera e felice per almeno 1 anno. Invece due giorni dopo, tornando a Milano, ho conosciuto un ragazzo di Agrigento sul pullman per l'aeroporto. Abbiamo fatto tutto il viaggio insieme, abbiamo parlato tanto, di tutto, il giorno dopo siamo usciti di sera per un aperitivo e ci siamo baciati.. Ma non era la persona che mi era sembrata ed era interessato palesemente solo al sesso. Quella sera mi ha chiesto 3 volte di andare a casa sua e al terzo no mi ha detto "allora ci salutiamo" e se ne è andato. Ci siamo visti altre due volte, in cui ha cercato di saltarmi addosso, ma dopo i miei rifiuti si irrigidiva, diventava nervoso e tagliava corto per andarsene. La terza volta eravamo a casa sua a mangiare una pizza e, al mio ennesimo rifiuto, mi ha chiesto molto galantemente se almeno potevo fargli una sega.
- Liquidato il porco, ho frequentato un altro ragazzo, un vecchio ex della mia coinquilina, A (me l'ha fatto conoscere lei, apposta per spingermi a starci insieme, non rovino mica le famiglie!). È venuto apposta a Palermo per conoscermi a fine novembre (ha fatto 4 ore di pullman all'andata e 4 al ritorno nella stessa giornata, siamo stati insieme tipo 8 ore e ci siamo baciati), poi è venuto a Milano, prima di metà dicembre, ci siamo visti 2 giorni e una notte ha anche "dormito" da me. Sono poi andata io da lui a Ragusa, intorno al 20 dicembre, sono stata ospite a casa sua 3 notti e infine è venuto di nuovo lui a palermo e ha dormito da me 4 notti, a cavallo di Capodanno. E' stata un'esperienza piacevole, nuova per me. Una specie di scopamicizia, anche se eravamo sentimentalmente parecchio legati, alla fin fine ci comportavamo da fidanzati ed eravamo gelosi l'uno dell'altra. Ma non era la persona giusta con cui cominciare una storia seria (anche con lui non c'era troppa compatibilità, col fattore cibo e peso era ancora più complessato di me e alcuni lati del suo carattere, come l'aggressività verbale, non mi piacevano affatto e poi c'era troppa distanza, dato che passo la maggior parte del tempo a Milano e quando scendo a Palermo voglio stare in famiglia, non prendere un pullman e andarmene dall'altra parte della Sicilia) ed eravamo comunque entrambi d'accordo che non volessimo una relazione, perciò è finito tutto in una bolla di sapone quando l'ho accompagnato a prendere il pullman, il 2 gennaio. - Nel frattempo, da un po', mi sentivo tramite fb con un ragazzo di Palermo, C, non particolarmente bello ma molto dolce, premuroso, gentile e anche divertente. L'ho incontrato più volte a dicembre (tra il 16 e il 28, tranne i giorni in cui sono stata a Ragusa) per portare i cani al parco (il mio Chucky e la sua bellissima barboncina Stella). C'era una sorta di tensione e attrazione tra noi, ma io mi sentivo impegnata con il ragazzo di Ragusa, per cui non c'è stato nulla. Ho fatto una figuraccia epica un giorno: eravamo stati insieme una mattinata intera, tipo 4 ore e lui non solo non aveva tentato alcun approccio, ma non aveva neanche preso "il discorso". Io mi ero convinta che lui non provasse alcun interesse speciale per me, ed è quello che ho detto in un messaggio vocale whatsapp a una mia amica, mentre tornavo a casa. Beh peccato che io stessi registrando quel vocale mentre, chissà per quale assurdo motivo, mi era partita una chiamata proprio con C. Lui ovviamente ha sentito tutto.. "Guarda, non ci ha provato affatto, ma meglio così d'altronde (perchè di lì a poco sarebbe arrivato A a Palermo), credo voglia solo un'amicizia e sono molto contenta ecc ecc". E così, figuraccia a parte, ha trovato il coraggio di farmi il discorso e, via chat, mi ha detto che in realtà era molto interessato a me, che però io non avevo lanciato segnali e non voleva quindi buttarsi, rischiando di prendere una cantonata. Gli avevo inoltre accennato di A e non sapeva quindi se io fossi realmente libera o impegnata, ecc. Ci siamo visti il giorno prima che A arrivasse e io sono stata molto sincera, gli ho raccontato che tipo di storia ci fosse tra noi e come sapevamo già che sarebbe finita. Avrei capito se mi avesse mandata a quel paese, invece ha deciso di aspettarmi. Mi ha detto che io gli interessavo davvero e che non voleva perdere, per orgoglio maschile, la possibilità di conoscermi meglio, frequentarmi, passare del tempo con me, ecc. Ci siamo salutati senza un nulla di fatto, io ho trascorso 4 giorni con A e il 2 gennaio stesso, quando l'ho lasciato in stazione, di sera sono uscita con C. Lui si è rivelato esattamente il ragazzo meraviglioso che sembrava essere: dolcissimo, affettuoso, protettivo, intelligente, simpatico, maturo, divertente, serio.. Senza davvero nessun "ma".. Una cosa ci sarebbe, ma non è così importante.... E' un po' bloccato e non si sente ancora pronto per fare sesso.. Ma pazienza. E' riuscito ad abbattere il muro che avevo eretto, a farmi passare la voglia di essere libera e spensierata, mi ha fatto venire il desiderio di legarmi, di sentirmi parte di qualcosa di bello e di vero. Ci siamo fidanzati, da pochi giorni, e passiamo insieme quanto più tempo possibile... a discapito dello studio e del sonno =.=
Ma dell'uni ve ne parlerò prossimamente. Il cibo invece.. la solita merda, niente da dichiarare. Oscillo tra i 58 e i 60 kg e mangio a volte male e altre volte malissimo. 
Ma sapete una cosa (molto superficiale)? Non sono magra come vorrei (anche se non aspiro a tornare a 49 kg, mi basterebbero anche 54) eppure in quest'ultimo mese e mezzo ho ricevuto più attenzioni maschili che in tutta la mia vita messa insieme! Ho fatto "colpo" su parecchi ragazzi, anche con la taglia 42-44.
Ho avuto anche un mezzo flirt virtuale, via whatsapp, ed uno spasimante assolutamente non ricambiato da me. Ma non erano importanti ai fini della storia! xD
Insomma, guardare le foto di me e D ancora mi smuove qualcosa in fondo allo stomaco, ma con C sto davvero bene e sono felice di averlo trovato e che lui non sia scappato quando invece, probabilmente, molti altri l'avrebbero fatto. So di averlo ferito, passando dei giorni con A, ma so anche di non averlo mai ingannato, preso in giro o illuso. E adesso gli sto dimostrando che, per me, esiste solo lui e che sono esattamente dove voglio stare, con chi voglio stare.
Spero che a voi le cose vadano bene. Un bacio ragazze!

sabato 25 luglio 2015

Aggiornamenti

Ciao ragazze. Scusate se non rispondo mai ai commenti ma, credetemi, li apprezzo davvero.
Mi sono semplicemente accorta che utilizzo questo blog come contenitore della spazzatura: ci butto tutto ciò che non mi piace, a cui non voglio pensare, per espellere delle cose da me e non guardarle più.. Dopo aver scritto un post perciò faccio fatica a tornarci, a rileggere le cose che ho scritto (che spesso non rappresentano la mia vita ma solo il mio stato d'animo o i miei pensieri di quello specifico momento) e, quando nei commenti mi fate domande, a volte trovo difficile rispondere, proprio perché ciò che ho scritto non è spesso qualcosa su cui voglio davvero riflettere. Lo so, è assurdo, scusatemi.
Ringrazio davvero tutte quelle che mi seguono ancora e che a volte mi scrivono anche in privato, nonostante la mia distanza e incostanza. Non lo faccio apposta, giuro.. Vi voglio bene davvero.

Giusto per aggiornarvi un po' sul fronte fidanzato..
Allora, sono tornata a casa il 16 giugno, e abbiamo avuto un altro litigio mostruoso. Per giorni non ci siamo sentiti per niente e altri giorni pochissimo. Ho pensato seriamente di lasciarlo, gliel'ho anche chiesto ("la chiudiamo qui e basta?") ma lui si è messo a piangere e io mi sono sentita morire. E così abbiamo di nuovo lasciato perdere e "tutto come prima", fino al litigio successivo.
Non vorrei fare la figura della stronza, magari lo sono anche, chissà.. Ma semplicemente io e lui non siamo compatibili. Giuro, non siamo d'accordo su niente. Lui detesta i miei amici e non ne ha di propri, per cui ci ritroviamo sempre io e lui, io lui e mia madre, io lui e sua madre. E a volte è avvilente. Non guardiamo gli stessi film, nel senso che non possiamo guardare insieme nessun film, al livello che o dorme lui o dormo io. Lui guarda solo film comici (cinepanettoni, Fantozzi, ecc) che io detesto, e dorme su qualunque altra tipologia di film, specialmente sui fantasy, che io adoro. Dorme persino sulle commedie, che pensavo potessero essere una via di mezzo adatta a entrambi (risate per lui e trama sensata per me).. Ma mi sbagliavo.
Non siamo d'accordo su alcuna tematica politica e sociale. Io sto facendo una tesi di psicologia sociale sull'ipotesi del contatto tra gruppi diversi per diminuire il pregiudizio, e lui è un po' razzista e omofobo... Non troppo, quel tanto che basta per farmi uscire di senno quando si tira fuori il discorso.
Lui è credente e io no, o cmq non nelle minchiate della chiesa, al massimo posso credere che esista qualche altra cosa sopra e oltre noi, possiamo anche chiamarli Dio e Paradiso, ma sono spirituale più che cattolica. Ma questo non sarebbe un problema se lui non utilizzasse la religione per fomentare le sue tendenze omofobe, sempre per farmi schizzare ancora di più. Ce ne sono altre di differenze e molti altri problemi, che però sono di questo tipo: strutturali. Come il suo rapporto (un po' esagerato, per non dire morboso) con la madre, il fatto che odi Milano (tanto da non essere voluto venire a festeggiare il nostro terzo anniversario, dicendomi che avremmo fatto un altro viaggio al mio ritorno e invece è passato più un mese e non abbiamo fatto niente), il fatto che abbia preso un cane maschio, sapendo che io ne ho già uno che non va d'accordo con gli altri...
Sostanzialmente, sono tutte cose che o accetto o lo lascio, non sono comportamenti che possono essere modificati (magari si, ma davvero poco, e la sostanza resta quella). A volte il peso della nostra incompatibilità e, spesso, incomunicabilita, mi cade addosso e non lo reggo. Altre volte riesco a sopportarlo bene, per il quieto vivere. Ma sono discorsi e problemi che tendono, per natura, a riemergere. Perché non sono cose che si possono "risolvere".
Comunque, stiamo ancora insieme e ci amiamo ancora. Finché c'è l'amore, c'è tutto. L'ho sempre pensato... A volte lo metto in dubbio e mi dico che in futuro non mi basterà o che potrebbe scemare e, a quel punto, dato che c'era solo quello, non resterebbe niente. Ma non ho la palla di vetro.
Per ora ci amiamo e stiamo insieme, incompatibilità al seguito.

Per il resto..
A luglio, dato che appunto io e lui non avevamo programmato alcun viaggio e lui era perso dietro al nuovo cucciolo, mi sono messa a studiare e sono tornata a Milano, per 5 giorni, con mia mamma. Ho anticipato una materia del secondo anno, ho preso 30 e lode e, con la stessa professoressa, ho cominciato a parlare della tesi. Poi siamo andate un po' in giro: siamo state a teatro a vedere Dirty Dancing e mi sono innamorata follemente di jhonny, abbiamo fatto la classica foto al Duomo e anche il giro sul battello sui Navigli, siamo andate al vittoriale di D'Annunzio, siamo state a Gardone Rivera, a Salò, a Desenzano, sul lago di Garda (e dopo aver realizzato che non ci sono squali -di cui ho la fobia- ho pensato seriamente di trasferirmi lì. Si, detto da una siciliana fa rabbrividire, lo so.)
Sono a casa da lunedì e già mi sta tornando la depressione....
Mi sa che mi rimetterò presto a studiare e anticiperò un'altra materia a settembre -.-

Il fronte cibo/peso/dieta lasciamolo perdere eh.... Continuo a fare schifo da morire, sempre di più e non vedo proprio alcuna soluzione, non intravedo nessuna luce che mi faccia capire che sono in un tunnel. Vago nel buio, alla cazzo.
[Avvertimento: il prossimo periodo fa schifo, non leggete se state mangiando o se siete sensibili.]

Vi dico solo che mangio così tanto e così male che, da più di un mese, forse un mese e mezzo, mi sveglio ogni mattina con crampi, nausea, malessere generale e diarrea. Non vado più di corpo in forma solida, praticamente.....

[Fine periodo schifoso.]
Ovviamente la disidratazione porta cellulite e fra un po' non potrò neanche mettere le gonne al ginocchio...
Per il resto basta. Vi ho già annoiate fin troppo. Ho fatto tanti altri sogni assurdi, ma poi il post verrebbe troppo lungo, e tanto non sono neanche riuscita a interpretarli.
Alla prossima ragazze, statemi bene!